Mauro Bonomi: “Lo dico a malincuore: con l’incasso per Belotti si rifarebbe la squadra”

Mauro Bonomi: “Lo dico a malincuore: con l’incasso per Belotti si rifarebbe la squadra”

Il doppio ex presenta la sfida del Grande Torino: “Se davvero dovesse arrivare quella cifra astronomica, io – con molta sofferenza – lo cederei. Ecco perché. Miha? Bravo a cambiare”

Torino-Napoli si avvicina, e per presentare la sfida e per parlare in generale del momento granata, abbiamo intervistato il doppio ex granata e partenopeo Mauro Bonomi.

Buongiorno Mauro. Che ricordi ha della sua esperienza in granata?

E’ stato qualcosa di meraviglioso, abbiamo vinto un campionato di Serie B e non posso che aver ricordi bellissimi. Ho dato il 120% ed ho ricevuto dai tifosi il 1000%, esperienza davvero fantastica. Il mondo che sta intorno al Toro mi ha colpito in maniera particolare.

Dal Toro, lei è poi passato al Napoli.

Anche a Napoli sono stato bene, la tifoseria la è altrettanto calda. Poi a Napoli c’è solo una squadra, e quindi sugli azzurri si concentra tutto il calore, ma anche tutta la presisone, della città: è una piazza importante dove si pretende molto. Cosa mi ha lasciato? Il ricordo più bello è sicuramente legato alle persone che ho trovato là, serie e competenti, e che han fatto del calcio una ragione di vita.

Il Toro arriva alla gara con il Napoli dopo l’ennesima beffa nel derby. Che tipo di partita dobbiamo aspettarci?

Si, sono tre anni ormai che i bianconeri segnano nei supplementari… Su Torino-Napoli, direi che sarà una partita bella da vedere, ma temo che il Napoli alla fine riesca a spuntarla: il Napoli ha un obiettivo importante da raggiungere, saranno concentratissimi, e daranno il 1000%. Sperano di sorpassare la Roma, che gioca contro la Juventus. Credo che sarà la motivazione delle due squadre alla fine a fare la differenza, ma spero ovviamente che il Toro mi smentisca. I granata hanno un allenatore che può condurli oltre l’ostacolo.

Qual è il bilancio di questa stagione granata con Mihajlovic alla guida del Toro?

E’ stato un buon anno secondo me, il primo in una squadra nuova non è mai facile, soprattutto in un ambiente come il Toro: secondo me sono più i punti positivi che negativi. Si è creata una base per costruire un progetto, e lui è l’uomo al centro progetto.

Sicuramente, però, al centro del progetto c’è anche Andrea Belotti. Il Gallo è in mezzo a svariate voci di mercato…

Dico una cosa controcorrente, e la dico davvero a malincuore: se dovessero davvero arrivare 100 milioni, io venderei Belotti. Con un dispiacere immenso, ma lo venderei. Le cifre astronomiche che potrebbe incassare il Toro quest’anno potrebbe non incassarle il prossimo per mille motivi. Se qualcuno si presentasse con quella quantità astronomica di soldi, solo allora – con la morte nel cuore – io cederei il Gallo, per reinvestire in 3-4 giocatori davvero importanti. Ripeto, sarebbe un sacrificio doloroso, ma a quel punto necessario. E potrebbe essere una cessione a fin di bene. Se c’è un attaccante così in giro che può sostituirlo? Probabilmente no, ma non c’è l’obbligo di trovare un doppione, si può trovare un’alternativa anche di gioco, starà a Mihajlovic in quel senso trovare una quadra eventualmente. I cloni non funzionano mai.

Il Torino ha cambiato assetto nelle ultime partite. Cosa ne pensa?

E’ stato intelligente Mihajlovic a cambiare, c’è chi muore col proprio pensiero, e chi invece cambia a seconda dei momenti. Non c’è un pricipio di gioco unico, chiaramente ci deve sempre essere un sistema standard, ma cambiando si cresce. Ed è brutto vedere che spesso gli allenatori non hanno tempo di sperimentare: ci sono tecnici che  vengono esonerati senza aver la possibilità di lavorare. Si prenda Gasperini, che poteva essere esonerato ad inizio stagione e ora è quasi in Europa League…

La gestione di Cairo è sicuramente molto oculata e attenta ai bilanci, ma si è attirata anche qualche critica…

Io penso che il Toro sia fortunato ad aver un Presidente come Cairo. La contestazione per un risultato non buono ci può anche stare, ma io credo che i tifosi devono essere solo contenti di avere Cairo. Un Presidente che ha dovuto conoscere un mondo nuovo, ed ha avuto l’umiltà di ascoltare e di migliorare, e questo credo che sia una qualità che non a tutti è attribuibile.

Infine, la domanda più classica di sempre: per chi tiferà domenica?

Beh per il Toro, ovviamente.

15 commenti

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  1. Torogranata - 2 settimane fa

    Ammesso che si venda il Gallo per 100 milioni, giocatori che costano sui 20 milioni hanno ingaggi di 2/3 milioni l’anno,pensate che Cairo accetti questi ingaggi.

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    1. granata - 2 settimane fa

      Qual è l’ alternativa? Disfare ogni anno un reparto, affidarsi a delle scommesse/promesse e, con il vivaio che abbiamo (un solo pezzo pregiato Bonifazi), sperare nell’ Europa? Se si vuole centrare questo obiettivo bisogna acquistare giocatori validi. Gli ingaggi più alti si possono ammortizzare con le forti plusvalenze.
      D’ altronde Ljajic ha un ingaggio che sta intorno ai 2 milioni di euro, così come ormai anche Belotti. E se si vogliono tenere Baselli e Zappacosta si dovranno alzare di molto i loro stipendi (vedi articolo in questo sito).

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      1. Torogranata - 2 settimane fa

        Devi considerare che se prendi giocatore da 20 milioni con 4anni di contratto te ne costa almeno altri 10,automaticamente devi alzare gli ingaggi a tutti i migliori giocatori che già abbiamo se vuoi tenerli,cosi facendo devi ottenere subito dei risultati minimo europa League se no si rischia di fallire in un paio di anni. Finché Cairo si affida solo alle plusvalenze e non ci mette del suo non illudiamoci di poter avere una grande squadra per parecchi anni,magari stagioni ottime alternate da parecchie altre normali come questa .

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  2. granata - 2 settimane fa

    Leggo solo ora e conidvido la tesi di Bonomi e di alcuni amici tifosi. E’ vero: non è detto che Belotti mantenga questa sua veritiginosa quotazione e questo suo vertiginoso rendimento, soprattutto in una squadra da 9-10/mo posto. Lo si vede anche in queste ultime partite. E’ ormai un sorvegliato super-speciale da parte delle difese avversarie. Da solo, là davanti, fa molta fatica ad andare in goal. Nel nuovo modulo, che sicuramente valorizza di più Ljajic e che ha dato anche buoni frutti, la spalla di Belotti è l’ acerbo Boyè, che non riesce a togliergli l’ asfissiante marcatura di 2-3 uomini, nè a dialogare con lui. Certo se di 80-100 milioni parliamo, devono essere investiti al 90% per rinfrozare la rosa: la prossima stagione mancherà Hart, avremo bisogno di un paio di uomini validi a centrocampo da affiancare a Baselli e Aquah (gli altri possono essere ceduti), un paio di punte (visto cher Maxi Lopez viene costantemente boicottato), per non parlare della difesa, dove i rinforzi sono rappresentati per ora da Bonifazi e Ljanco, due giovani speranze. Senza i soldi di Belotti c’è il rischio che se ne vadano Baselli e Zappacosta, ancora più difficili da sostituire, se con i soldi ricavati si vogliono fare le consuete plusvalenze.

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  3. die granata - 2 settimane fa

    Tieni belotti quelli ch arrivani nn saranno fenomeni ma scommesse..vendi belotti hai piu scelta…l unica cosa e nn lasciare il dubbio fino alla fine se deve andare vada se rimane siamo contenti cmq..ma quali giocatori arriverebbero???la prima cosa e far sparire i giocatori che nn servono xcapire bene cosa ci serve…de silvestri ajeti carlao e avelar castan e benassi..togliendo iturbe che a mio avviso e meglio cm punta che cm esterno va be…dalle cessioni prendi giocatori mirati medio alti….e se belotti va via allora puoi comprare quei 4/5 giocatori di livello…portiere difensore 2 centrocampisti e un attaccante…anche se boye lo darei in prestito

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  4. Rock y Toro - 2 settimane fa

    Se non li reinveste gli vanno in bilancio aumentando un casino l’utile così glieli tassano! Povero Cairo…

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  5. Mik - 2 settimane fa

    Certo Bonomi, con 100 milioni di euro ricavati dalla cessione di belotti ci rifai una intera squadra. Come infatti fu rifatto il reparto di attacco quando vennero ceduti immobile e cerci e dicasi lo stesso sul reparto difensivo con la partenza di glik,maksi e peres! La speranza di un tifoso é una cosa, gli interessi di Cairo tutt’altro.

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  6. iuge_888 - 2 settimane fa

    Cmq nell’articolo non dice “rifare la squadra” ma “reinvestire in 3-4 giocatori importanti”. Sono due cose ben diverse

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  7. prawn - 2 settimane fa

    Ma la squadra va veramente rifatta?
    I soldi verrebbero effettivamente spesi tutti e subito?

    Sai che succede caro Bonomi, che i 100 milioni non arrivano tutti subito come se fosse un cento mila lire. Arriverranno splalmati, magari in 4 anni.

    E con 25 che facciamo il primo anno? Gavetta? Di nuovo? Prendiamo Iturbe a 12 e Castro a 10 perche’ finalmente abbbiamo i soldi?

    E poi altro problema grossissimo.
    Metti che i 100M arrivano di botto, metti che prendiamo 3/4 giocatori da 25M l’uno, vogliono venire a torino questi profili? E l’ingaggio?

    E allora vedi che 100M non sono e non saranno mai 100, ci saranno rate, ci saranno ingaggi da pagare, scommesse su gente da fare.

    Gente da inserire in squadra, farli funzionare.

    Ovvio che distribuire, in teoria, il bottino del Gallo, in tutti i reparti, sarebbe fantastico, ma sono teorie.

    Stessa squadra, stesso modulo, qualche giovane gia’ acquistato, manca soprattutto qualcuno affidabile in difesa e qualche riserva decente per il centrocampo.. Non c’e’ niente da rifare

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  8. rocket man - 2 settimane fa

    Sono d’accordo con Bonomi!
    Un singolo giocatore, per quanto eccellente, non vale quanto un’intera squadra dotata di una qualità media superiore; salto di qualità che potrebbe essere realmente fattibile con cifre simili a quella indicata nella cessione di Belotti.
    E come giustamente fa notare nell’intervista questa occasione potrebbe, per tanti motivi, non ripresentarsi in futuro.

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  9. Simone - 2 settimane fa

    “…con l’incasso per Belotti si rifarebbe la squadra” (Lapalisse? )

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  10. iuge_888 - 2 settimane fa

    Concordo. Belotti è encomiabile per la grinta che mette in campo, ma oggettivamente non vale tutti quei soldi, non ha la classe dei fenomeni.
    Da 80 milioni in su vale la pena venderlo, a patto di reinvestire i soldi in rinforzi veri.
    In particolare:
    20 milioni per il suo sostituto
    30 milioni per esterno + centrocampista per il 4231
    15 milioni per centrale + portiere (puntare su giocatori di sicuro affidamento, anche non giovanissimi, per dare tempo ai nostri giovani di maturare)
    E avanzano ancora soldi, oltre a quelli avanzati dall’anno scorso, da usare per l’inevitabile aumento del monte stipendi

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  11. Filadelfia - 2 settimane fa

    Per fortuna questa squadra NON è da rifare ma SOLO da potenziare con 1 portiere affidabile, 1 o 2 difensori, 2 centrocampisti e 1 punta. Nessuna rivoluzione!

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    1. ToroNelCuore - 2 settimane fa

      Tu dici che non serve una “rivoluzione”, ma nel mentre sostieni che bisogna cambiare il portiere; 2 difensori ( metà del reparto difensivo); 2 centrocampisti; 1 punta (l’attacco); vuol dire 6 giocatori su 11… Se non è una rivoluzione questa… E poi, se non vendi Belotti per 100 milioni come li vorresti comprare questi 6 innesti, con le cessioni di Obi e Avelar?!

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      1. Filadelfia - 2 settimane fa

        Non necessariamente un centrocampista e la punta devono essere titolari.

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