Buonanotte Toro: “Noi non molliamo mai”

Buonanotte Toro: “Noi non molliamo mai”

Buonanotte granata/ Una settimana di festa con la vittoria dello scudetto Primavera, e uno sguardo all’avvicinarsi del 30 giugno…

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Sono passati venti giorni dalla fine del campionato e il fermento delle gare ha lasciato il posto all’aspettativa, alternata a sogni, sorprese (e a volte anche delusioni) di un calciomercato tutto da vivere. Seguo con curiosità i nuovi arrivi, osservandoli e imparando a conoscerli, mentre tengo d’occhio il calendario con apprensione. 30 giugno, ha ribadito il presidente, per le eventuali offerte e cessioni dei big. Accarezzo l’idea di rivederli ancora tutti con la maglia granata addosso, al di là di quei saluti e quelle lacrime che sembravano già addii. Venti giorni da quella sera, e la speranza di una stupida sentimentale resta accesa.

In questi giorni poi, a renderci ben orgogliosi, la cavalcata della Primavera alla conquista del nono scudetto, culminata con il successo di martedì contro la Lazio ai rigori, in queste gare che, orari permettendo, ho seguito con ammirazione, dispiaciuta di aver trascurato, durante la regular season, la visione delle partite del settore giovanile, e rinfrescata da questa boccata di ossigeno puro. Al di là delle grandi capacità e della grinta di questi nostri ragazzi, poter respirare questo calcio buono, sano, tutto gambe e cuore, è stata una gioia per l’anima. E vederli festeggiare in un mare un po’indisciplinato di maglie al contrario color granata, tra cori, salti e cadute, mi ha fatto sorridere. Per la freschezza, per la fede granata e per quel “Noi siamo il Toro e non molliamo mai”, pronunciato da Andrea Zaccagno.

Quella frase che, per chi tifa Toro, ha mille significati e racchiude tanto, praticamente tutto. Quell’imperativo che, in questo marasma di problemi chiamato vita, ha il senso più nobile della lotta, e, ascoltato dalla voce emozionata di un ragazzo di 18 anni, ha ancora di più il sapore della festa. Poche parole che racchiudono il senso di una vittoria, quella vera, su quel campo, e su tutti gli altri banchi di prova, ma che raccontano anche delle sconfitte, che arrivano, inevitabili: ti feriscono, a volte ti umiliano e quasi sempre ti forgiano. E in questi momenti in cui più o meno tutti abbiamo nei nostri campi da gioco una gara da vincere, le parole di un ragazzo tanto felice, con i tuoi colori addosso, hanno il suono di un grido di battaglia.

Bravi ragazzi… non mollate mai.

Buonanotte granata…

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