Butic, le tre reti a Bormio il buongiorno ai professionisti. Ma il futuro è da decidere

Butic, le tre reti a Bormio il buongiorno ai professionisti. Ma il futuro è da decidere

Bilancio del ritiro / Tanta voglia di crescere, anche tra le difficoltà. Il prestito resta l’opzione più probabile

di Nikhil Jha, @nikhiljha13

Karlo Butic ha vissuto un ritiro da protagonista. Complici le assenze per le vacanze prolungate dopo il Mondiale di Adem Ljajic e M’Baye Niang, l’attaccante proveniente da una straordinaria annata in Primavera – caratterizzata da 30 gol in tutte le competizioni – non si è allenato in altura come comparsa, bensì ha trovato spazio per imporsi da protagonista ed imparare tanto, grazie allo staff di Walter Mazzarri e alla vicinanza di tale Andrea Belotti.

Con i ranghi completi, però, è irrealistico pensare che Butic possa trovare al Torino gli spazi giusti per continuare a crescere: per questo il futuro dell’attaccante, che con il suo pedigree tra i giovani fa gola a molti, è ancora tutto da decifrare e sembra indirizzato al prestito. Si era registrato sul suo profilo, nelle scorse settimane, l’interesse degli spagnoli del Getafe, ottavi nella scorsa Liga.

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Un discorso che si è interrotto anche a causa dell’impiego a Bormio del croato, il quale al termine del ritiro può iniziare a pensare seriamente al proprio futuro. Naturalmente senza allontanarsi dall’orbita granata, con la società che ha intenzione di concedere niente più che il prestito a qualsivoglia acquirente.

Le prestazioni di Butic a Bormio sono state positive: tre gol nelle amichevoli – due contro la Bormiese, uno contro il Renate – qualche difficoltà nel farsi trovare al centro del gioco, ma tanta voglia di migliorarsi e soprattutto di giocare con continuità. Questo resta infatti l’obiettivo del giocatore e parimenti del Torino, che sa di avere tra le mani delle grandi potenzialità che andranno fatte esprimere al meglio. A Bormio, Butic ha mosso i primi passi tra i grandi. Per il classe ’98, oggi, il futuro resta apertissimo.

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  1. renato - 5 mesi fa

    Anch’io faccio fatica a capire questa strana politica dei prestiti per “far crescere”! Se un giovane è bravo lo tengo e lo faccio esordire in prima squadra, magari sfruttando quelle occasioni che in un campionato lungo come il nostro possono si sono sempre. La “maturazione” la deve fare da me, non presso qualcun altro.
    Invece no, qualcuno pensa che i giovani “debbano maturare” in un’altra squadra! Mah, non capisco proprio, sarà perchè forse sono troppo vecchio e ne ho viste troppe in vita mia…
    Se non è bravo lo do via senza troppi rimpianti. Stop.

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    1. renato - 5 mesi fa

      Volevo dire “ci sono sempre”…

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  2. peter1 - 5 mesi fa

    Sarebbe solo un pericoloso azzardo o una coraggiosa lungimiranza dire dentro Parigini e Butic, fuori Ljajic e Niang? Con Ferigra, Edera e Aramu sarebbe solo il sogno di romantici tifosi o la realistica scommessa di dirigenti che guardano alle vittorie dell’oggi e alle plusvalenze del domani?

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  3. carlogranata5_66 - 5 mesi fa

    Ma perché nei campionati esteri giocano ragazzi di 20 anni campionato e coppe europee e da noi prima di otto nove prestiti no. Vedi Parigini che è un gran talento ma che lo fanno girare come una trottola in società che manco lo fanno giocare. Ed allora Parigini ed ora Butic al posto di un indisponente Niang secondo me farebbe molto meglio. Ma ormai si prendono giocatori scommesse per fare plusvalenze e i ns vanno in giro per fare cassa.

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  4. user-13814870 - 5 mesi fa

    ma certo….dare via Niang in qualunque modo e tenerci Butic..almeno lo conosciamo sappiamo come gioca non ha più 15 anni i.. . Perché i nostri giocatori più bravi servono sempre agli altri e x noi andiamo a cercarsi i perfetti sconosciuti e scarsi??? Misteri dei nostri dirigenti..

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  5. Mauro_Mo - 5 mesi fa

    io non capisco tutto sto attaccamento contro Niang…

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  6. robert - 5 mesi fa

    Fino ad ora il mercato del Torino fa pena.Dove pensate di andare con tutti questi giovani mezzi sconosciuti e gli altri mezzi schiappe ?.Nonostante ciò i dirigenti tutti vogliono far apparire di essere contenti e felici per il mercato fino ad ora raggiunto.E poi siete veramente sicuri che Belotti ripeta le prestazioni di due anni fa ?Per il prossimo campionato prevedo il decimo o tredicesimo piazzamento in classifica finale.

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  7. Puntmasingranata - 5 mesi fa

    Perché all’estero un giocatore come Butic giocherebbe titolare e in Italia lo si dà in prestito per farlo crescere? Ma mettilo in prima squadra e vendiamo, regaliamo, prestiamo (quel che viene insomma) Niang

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  8. Madama_granata - 5 mesi fa

    Non possiamo tenere Butic, che con voglia ed entusiasmo non può che crescere e rendere al meglio, usato come riserva, naturalmente? Io sarei propensa a “mandare in prestito ” il demotivatissimo Nyang, e a lasciarcelo ad oltranza!

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