Cairo ‘Mi piacerebbe conoscere Pulici’

Cairo ‘Mi piacerebbe conoscere Pulici’

Cairo prende la parola parlando subito di mercato: "Non mi piace fare il mercato sulle disgrazie altrui e ci tengo a ripetere che il nostro mercato non è assolutamente legato alle sentenze di Calciopoli, bensì sulle opportunità che si presenteranno".

Tosi conferma: "E’ un’abitudine italiana aspettare a fare il mercato nell’ultima settimana".

De Biasi parla ovviamente da mister:…

di Redazione Toro News

Cairo prende la parola parlando subito di mercato: "Non mi piace fare il mercato sulle disgrazie altrui e ci tengo a ripetere che il nostro mercato non è assolutamente legato alle sentenze di Calciopoli, bensì sulle opportunità che si presenteranno".

Tosi conferma: "E’ un’abitudine italiana aspettare a fare il mercato nell’ultima settimana".

De Biasi parla ovviamente da mister: "Come allenatore partire già col gruppo definito è una gran cosa, ma da un paio di anni a questa parte non è più cosi e quindi bisogna abituarsi a lavorare con i ragazzi che si hanno al momento. Non importa quindi quando e se arrivano nuovi giocatori o se
alcuni lasceranno, al momento delle variazioni si fanno delle considerazioni nuove, essendo cambiato il gruppo".

Il presidente parla anche del futuro marchio "Esperti stanno studiando in queste ore il nome e il simbolo del futuro. Non mi dispiacerebbe che nel nome fosse inserito 1906, dal momento che ho riunificato la storia del Torino". Acquisti un po’ in là con gli anni? "Smentisce chi dice che non si sia ragionato in prospettiva futura, in quanto tutti gli acquisti, Pancaro a parte, e le comproprietà riguardano giocatori che sono nel pieno
della maturità calcistica. Inoltre ci tengo a precisare che non ho assolutamente intenzione di chiudere la porta ad eventuali ritorni di giocatori che in un passato, più o meno recente, abbiano vestito la maglia del Toro".

A De Biasi viene chiesto se varerà un nuovo modulo: "Il sistema di gioco di partenza sarà sempre il 4-4-2 poi, visto che qualche giocatore è adattabile in più ruoli e considerando le esigenze che nasceranno nelle diverse partite, non chiudo la porta a cambiamenti in corsa, anche se resto convinto che si debba sempre partire con un’idea di base e acquistare i giocatori adatti a quel sistema di gioco. Per fare dei cambiamenti bisogna avere i giocatori adatti".
Cairo resta con i piedi per terra "Prevarrà sempre la linea del fare piuttosto che del promettere, chiaro che con una nuova redistribuzione degli incassi e quindi con un allineamento dei fatturati tra
le diverse società, non è escluso che nei prossimi anni si punti a qualcosa di più, ma non dirò mai comunque la parola scudetto, come non ha mai detto la parola serie A lo scorso anno". Pulici? "Mi piacerebbe conoscerlo meglio, però per richiamarlo in società occorre trovare un ruolo che soddisfi le esigenze di entrambi. Pulici non mi sembra una persone che viene solo per apparire".

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