Cambia ancora la difesa, torna il 4-4-2

Cambia ancora la difesa, torna il 4-4-2

di Alessandro Salvatico

 

Affrontare la corazzata mettendosi sulla difensiva, puntando sul contropiede? Schierare una formazione spregiudicata, per tentare il tutto per tutto? Nessuna delle due, e Novellino, comprensibilmente, punta su un undici equilibrato.
Contro la Reggina, il mister ha messo in campo alcune modifiche all’abituale 4-4-2, ma oggi ha messo…

di Redazione Toro News

di Alessandro Salvatico

 

Affrontare la corazzata mettendosi sulla difensiva, puntando sul contropiede? Schierare una formazione spregiudicata, per tentare il tutto per tutto? Nessuna delle due, e Novellino, comprensibilmente, punta su un undici equilibrato.
Contro la Reggina, il mister ha messo in campo alcune modifiche all’abituale 4-4-2, ma oggi ha messo in chiaro che l’ha fatto solo per l’assenza del fido Diana. Rientrato il laterale, tornerà anche il suo schema preferito; ma rispetto alla bruttissima prova di mercoledì ci saranno dei cambiamenti obbligati.

A fronte dei recuperi di Pratali e di Rubin, infatti, ecco l’assenza di Natali. Il centrale, in gran forma, è stato colpito da influenza. Anche Ogbonna è stato in dubbio, perché la gran botta patita contro la Reggina nello scontro con Lanzaro gli ha fatto arrivare il dolore solo il giorno successivo. In difesa, dunque, davanti a Sereni, giocherà Rivalta a destra (positivo il suo esordio), con Dellafiore e Di Loreto coppia centrale: l’infortunio di Pisano libera un posto in mezzo, che né Natali né Pratali (non ancora pronto) sono in grado di occupare. A sinistra, proverà dall’inizio Ogbonna, con Rubin in predicato di subentrargli.

Abate confermato sulla corsia di destra, spostandoci a centrocampo. Sulla fascia opposta giocherà invece il rientrante Diana, e accanto a lui un altro elemento che torna dopo un’assenza, anzi due: Simone Barone, che ha saltato Reggina e Lecce per squalifica. Dubbi sul suo compagno di centrocampo, ma il maggior indiziato è Dzemaili, per quanto Novellino non stia dimostrando (né a fatti né a parole) una stima assoluto dello svizzero. Questo prelude dunque ad un’esclusione di Saumel, che pure nelle uniche due occasioni in cui è stato forzatamente schierato è stato il migliore del reparto.

Pochi dubbi in avanti, dove Rosina giostrerà ancora da seconda punta dietro a Bianchi. Amoruso sarà in panchina, accanto a Stellone. In campo ci sono giocatori veloci a sufficienza per organizzare il contropiede, ma la squadra dovrà essere tutta un’altra rispetto a quella “ammirata” mercoledì. Il contropiede non andrà gestito da Bianchi, ma da Abate, Diana e Rosina, che dovranno essere a distanze giuste dai compagni d’attacco; né troppo distanti, come accade quando i centravanti del Toro si ritrovano soli, né troppo vicini, come quando Rosina si trova a seguire Abate o ad avere Amoruso praticamente al suo fianco, sulla trequarti.

Probabile formazione (4-4-2): Sereni; Rivalta, Dellafiore, Di Loreto, Ogbonna; Abate, Dzemaili, Barone, Diana; Rosina, Bianchi. A disposizione: Calderoni, Pratali, Rubin, Zanetti, Saumel, Amoruso, Stellone.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy