Carica, incorna e sa anche soffrire: è il Toro che i tifosi volevano

Carica, incorna e sa anche soffrire: è il Toro che i tifosi volevano

Il punto / Contro la Fiorentina una prestazione completa: e la squadra lancia un messaggio al campionato

La partita contro la Fiorentina era stata presentata come una prova, un esame di maturità. Ebbene, a esame terminato si può dire che da tempo il tifoso del Torino non si riconosceva così tanto negli undici giocatori che scendono in campo con la maglia granata: è l’impressione chiara e forte che si ha al termine di una settimana che ha visto la squadra di Mihajlovic gonfiare il petto a distanza di sette giorni contro Roma e Fiorentina. Due vittorie belle, convincenti, che rappresentano un messaggio al campionato: attenti a questo Toro, che ha l’entusiasmo, la determinazione e anche e soprattutto le qualità per potersela giocare con tutti.

Le pagelle di Torino-Fiorentina 2-1

E’ un Torino che fa innamorare il proprio pubblico, dicevamo, come da tempo non succedeva. Senza nulla togliere ai buoni risultati raggiunti da Giampiero Ventura nel suo quinquennio, questo Toro ha scacciato in fretta dal cuore dei tifosi il ricordo della squadra del mister genovese. Quella sorniona, attendista e fin ossessivamente organizzata dal punto di vista tattico; questa volitiva – anzi, a tratti arrembante – spavalda e in grado di regalare brividi e spettacolo. Contro la Fiorentina si è visto un Toro per certi versi ancora migliore di quello visto contro la Roma: se contro i giallorossi si era già avuto un saggio importante del tasso qualitativo della squadra, contro i viola i granata hanno dimostrato di saper soffrire, perchè il team di Sousa aveva le qualità per far correre pallone e avversari. E dove non è arrivata la squadra, c’è arrivato Hart: il portiere inglese ha classe e carisma, e rappresenta la prima certezza di questo Torino.

Contro la Fiorentina una prestazione completa, per un Torino che ha saputo leggere la partita nel migliore dei modi – la rete di Babacar è l’eccezione – colpendo l’avversario quando era ora e serrando le fila nel momento più difficile, il quarto d’ora finale del primo tempo, trovando poi gli accorgimenti giusti una volta iniziata la ripresa. Sintomo di unità di intenti e anche di lucidità collettiva nel trovare le contromosse adeguate. Guardando al futuro prossimo, non ci sono dubbi che la partita di Palermo, fra 15 giorni, sarà una prova del nove dal significato importante, con i granata che partiranno da favoriti e dovranno fare la partita. Intanto però, questo Torino carica, incorna e sa soffrire: è il Toro che, per eccellenza, piace ai tifosi granata. 

22 commenti

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  1. Bakero - 2 mesi fa

    Non voglio sfanculare nessuno ma solamente affermare che un allenatore come Ventura non era adatto a farci fare il salto di qualità punto.
    Ignorante o no al momento i fatti oggettivamente mi danno ragione …Ventura nella sua carriera non ha mai vinto nulla…col Toro ha giocato 5 campionati senza mai dichiarare un obiettivo e ricordandoci sempre Cittadella…
    Siamo andati in Europa grazie al Parma e in Serie B siamo arrivati secondi…
    Mihailovich è arrivato e ha messo in chiaro gli obiettivi mettendosi in gioco
    Io preferisco persone che parlano chiaro e subito..

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    1. Alberto Fava - 2 mesi fa

      Ciao Bakero, secondo me fai un confronto sbagliato e ti chiedo scusa se mi sono permesso di dirtelo direttamente.
      Basti pensare che Mister Ventura era già un Maestro di calcio ai tempi del bellissimo Cagliari di Matteoli, Suazo, M’Boma’ , quando Mihailovic era un buon calciatore nella Samp.
      Entrambi secondo me meritano un grande rispetto, Ventura per quello che ci ha dato, e Mihailovic per ciò che ci sta dando e ci darà .
      FVCG

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    2. abatta68 - 2 mesi fa

      Ventura ci ha fatto fare un salto di qualità enorme, nella storia post-Superga credo sia stato quello ci ha fatto fare il salto più grande, rispetto a ciò che lo aveva preceduto! Tutto và messo in relazione a questo, altrimenti rischiamo di confrontare tutti con tutti (Rocco, Giagnoni, Radice, Mondonico, Novellino, Camolese, Colantuono ,Lerda, DE Biasi, Ventura,ecc) e non avrebbe più senso.
      Il salto di qualità io l’ho visto in quella partita in casa con lo Zenit… in quel momento ho visto una squadra di un altro livello, per convinzione, qualità e mentalità vincente. Lascia stare i “non ha mai vinto niente”, anche Donadoni non vince mai una mazza da allenatore, ma è un ottimo tecnico, molto più di Allegri a mio avviso. Le società vincono, non gli allenatori… questi si beccano quel che capita e per vincere devi essere al posto giusto al momento giusto. Ventura ha fatto ciò che la società in quel momento chiedeva, ovvero valorizzare dei giocatori e un ambiente che andava risollevato, e per fare questo hai bisogno di un uomo di esperienza, carisma e che sappia tenere i toni bassi e proteggere il gruppo, anche quando i risultati non arrivano perchè la rosa è quel che è. Ventura ha tirato fuori il sangue dalle rape, ha regalato alla società una situazione economica che più florida non si può e ha lasciato a Sinisa una base da cui partire ben diversa. Se il prossimo anno Cairo farà quei 2-3 inserimenti di qualità, allora Sinisa non avrà più alibi e dovrà dimostrare di saper vincere qualcosa… parlare chiaro è una bella cosa, ma poi i fatti devono confermare ciò che ti senti in condizione di dire!

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    3. abatta68 - 2 mesi fa

      …poi scusa… “siamo arrivati secondi in serie B”… detto cosi sembra che siamo saliti in A per il rotto della cuffia! siamo arrivati primi a pari merito con il Pescara a 80 punti, giocando bene e con il campionato sempre in mano, mica a 65 ai play off! Stessa cosa per l’EL… se Cerci non sbaglia il rigore all’ultimo minuto di campionato a Firenze non ci sarebbe stata nemmeno la questione-Parma… non è che hanno ripescato l’ultima piazza a sorteggio, il Toro aveva fatto comunque 57 punti e un bellissimo campionato. L’errore di Cerci era stato determinante, ma lo era stato molto di più e in senso positivo il lavoro di Ventura per tutto l’anno…

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      1. Guido - 2 mesi fa

        abatta68 il tuo intervento è da incorniciare, una lezione di come si usa la materia grigia per analizzare eventi e situazioni in modo oggettivo, bravo! clap clap

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  2. abatta68 - 2 mesi fa

    Tutto vero quello che avete detto… questa estate dicevo appunto che “l’anno zero” di Ventura non poteva essere minimamente paragonabile all'”anno zero” di Sinisa, proprio perchè nel primo caso si veniva dal nulla, si dovevano ricostruire le fondamenta del gioco, della tattica, far crescere dei giovani o rivalutare dei giocatori, ottenere dei risultati per pacificare una piazza troppo tormentata, distante e diffidente, a causa di tutto lo schifo che si era visto nell’era nefasta pre-Cairo. Non credo sia questione di fare paragoni, anche io mi diverto più adesso che prima, ma alle cose ci si arriva un pò alla volta, anche grazie al lavoro svolto in precedenza da altri.
    Rispetto alla squadra… abbiamo passato l’estate a leggere commenti e critiche sulla campagna acquisti di Cairo/Petrachi, vedi “si fottono i soldi, Sinisa non capisce un cazzo, Peres svenduto per 4soldi, Ljaic se ne stia a casa sua, Iago è un brocco, Castan non è più un giocatore, Hart ma che lo abbiamo preso a fare, non si punta ai giovani, Parigini titolare subito, ci salveremo all’ultima giornata, ecc”, questo fino a un mese fà!
    Ecco, per fortuna questa gente di colpo sembra essere sparita, ma spero che almeno quando sono sul divano a guardarsi la partita, qualche dubbio sul corretto funzionamento neuronale del loro cervello gli sia venuto!
    Sui nomi io non ci ho mai creduto, perlomeno da quando vennero giocatori tipo Recoba, Fiore e Barone. Sono sempre stato convinto che le partite le faccia la squadra, tutta insieme, per motivazioni, intensità, voglia di emergere, volontà e rispetto per la maglia che indossano. Quando queste cose vengono fuori tutte insieme, succede quello che stiamo vedendo oggi… ma lo abbiamo visto anche in diverse partite con Ventura, anche con “Lorrendo”in campo!

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    1. Alberto Fava - 2 mesi fa

      Sono d’accordo con quanto scrivi, soprattutto per quanto riguarda il non fare confronti.
      Personalmente, ritengo che con il ciclo di Mister Ventura abbiamo riacquistato dignità.
      Ovviamente questo Toro, per come gioca, assale, pressa e magari rischia mi piace di più.
      Non potrebbe essere altrimenti.
      Per quanto riguarda infine i commentatori ” sempre scontenti” che oggi non leggiamo più o quasi, beh che dire?
      Meglio così, io spero abbiano cambiato idea e ….. nickname !
      FVCG

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  3. alextattoli@libero.it - 2 mesi fa

    Sfanculare così Ventura è veramente da ignoranti. Per essere dove ora siamo, per avere l’equilibrio societario e di performance che abbiamo, lo dobbiamo IN GRAN parte a Ventura, che ha svolto un lavoro certosino, maniacale, paziente, a livello psicologico in tutto l’ambiente, che proveniva da una propensione cronica al disastro ed è lentamente guarito. Se Mihajlovic al momento sta ottenendo questi risultati è perché si è trovato un bel blocco di granito su cui costruire la sua struttura, ma il blocco di granito l’ha costruito sopra le sabbie mobili VENTURA.
    Ljajic, Falque, Valdifiori, Hart, questa gente a Ventura nessuno glie l’ha comprata. Tra Barreto, Larrondo e Amauri ditemi voi come fa un allenatore a ottenere queste vittorie… Appena ha avuto gente come Cerci e Immobile, infatti, i risultati mi sembra che ci siano stati.

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    1. Tenente Sheridan - 2 mesi fa

      Sacrosante parole. Nulla da aggiungere.

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    2. Domenico - 2 mesi fa

      Senza il blocco di granito costruito da Ventura, Sinisa il Toro non lo avrebbe degnato di uno sguardo…

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    3. csko69 - 2 mesi fa

      d’accordissimo con te, mi spiace davvero che l’ultimo anno di GPV sia stato davvero triste, come gioco e risultati, per cui il cambio era necessario per tutti, ma assolutamente niente da dire sul gran lavoro che ha fatto partendo (non dimentichiamocelo mai) dalle macerie…grazie a lui ho ricominciato addirittura a seguire con simpatia la nazionale, pensa un po’…SEMPRE FORZA TORO!!

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  4. Bakero - 2 mesi fa

    A chi non piace il mio commento precedente ricordo che lo scorso anno se fossimo andati in vantaggio con Roma e Fiorentina ci saremmo chiusi nella nostra metà campo e probabilmente non avremmo vinto le due partite, con Sinisa si continua a giocare come se nulla fosse, si raddoppia e si VINCE !!!
    Si gioca per fare un gol in più, non per addormentare la partita
    Io questo calcio lo preferisco a quello degli ultimi 15 anni poi fate voi…

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  5. Bakero - 2 mesi fa

    Di questa partite negli anni passati ne abbiamo vissute a dozzine e le abbiamo sbagliate tutte perchè l’elemento immaturo e inadeguato a guardare in avanti ed in alto era l’ ALLENATORE GURU !!!!!

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    1. Rombo - 2 mesi fa

      Esattamente come dici ! E che goduria avere finalmente un portiere in porta (e un signor portiere!) Ma vi rendete conto di quanti punti abbiamo sperperato elle ultime stagioni ??

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    2. Tenente Sheridan - 2 mesi fa

      Rispetto pienamente la Tua opinione, ma mi sarebbe piaciuto vedere cosa avrebbe “combinato” Ventura se gli avessero acquistato Falque, Valdifiori, Ljajić, Hart, se gli avessero messo a disposizione Barreca e Aramu, nonchè qualche difensore, magari a lui gradito, per sostituire Glick e per potenziare l’assetto della difesa, anzichè degli elemanti come Larrondo, Amauri e Barreto.

      Poi tutto è opinabile, ma quello che è giusto è giusto.

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  6. csko69 - 2 mesi fa

    l’anno scorso, dopo molti anni che mi ero imposto di volare basso, mi sono lasciato prendere dall’entusiasmo dopo quella che ritenevo un’ottima campagna acquisti ed è stata una delusione tremenda; quest’anno invece che non ho alcuna aspettativa sto godendo come un riccio…avanti così, SEMPRE FORZA TORO!!

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    1. abatta68 - 2 mesi fa

      Ma guarda che lo scorso anno il Toro ha acquistato Belotti, Baselli e Zappacosta, oltre a Benassi riscattato. Era giusto esserne contenti l’anno scorso, a maggior ragione esserne contenti quest’anno. Perchè essere delusi? non si può pensare di puntare ad una squadra di giovani senza mettere in preventivo che questi possano sbagliare una partita quanto una stagione. Un conto è giudicare il rendimento della squadra, un’altro è valutare in prospettiva il lavoro che la società stà cercando di fare. L’anno scorso dopo due mesi c’era già qualcuno che diceva che 8 milioni per Belotti erano uno sproposito e che avevamo preso una cantonata madornale… ora è destinato a diventare il centravanti della Nazionale!

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      1. csko69 - 2 mesi fa

        forse mi sono spiegato male, la delusione è stata essenzialmente per il calcio davvero involuto che abbiamo messo in mostra come squadra la scorsa stagione, con poca voglia ed entusiasmo, non per il lavoro della società, anzi…quest’anno è un’altra musica, naturalmente vedremo alla fine i risultati ma intanto godiamoci questa boccata d’aria fresca, ci voleva…SEMPRE FORZA TORO!!

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  7. Mav - 2 mesi fa

    Non vedo più i vari post su braccino , petrachi e scarti delle altre squadre , Le squadre si fanno con i giocatori motivati ,con le società solide economicamente oltre che con le capacità manageriali dei dirigenti,voi continuate a parlarre di braccino ecc ecc io mi godo questo Toro che chi ha meno di 30 anni non ha mai visto.

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    1. The Mtrxx - 2 mesi fa

      meno di 40 anni direi!

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    2. Rombo - 2 mesi fa

      ALtrochè ….io è dai tempi di Radice che non vedevo un gioco così !!!!!

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    3. Alberto Fava - 2 mesi fa

      Ragionamento che non fa una grinza.
      Bravo, ti quoto.
      FVCG

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