Centrocampo, chi i titolari?

Centrocampo, chi i titolari?

di Valentino Della Casa

Incredibili problemi di abbondanza, a centrocampo. Il settore che fino a qualche settimana fa palesava evidenti lacune tanto numeriche quanto qualitative, oggi diventa per Lerda un rebus da sciogliere di settimana in settimana.

L’importanza dei due impostatori/interditori è pressoché fondamentale per il gioco del mister cuneese, che, oltre a Zanetti…

di Valentino Della Casa

Incredibili problemi di abbondanza, a centrocampo. Il settore che fino a qualche settimana fa palesava evidenti lacune tanto numeriche quanto qualitative, oggi diventa per Lerda un rebus da sciogliere di settimana in settimana.

L’importanza dei due impostatori/interditori è pressoché fondamentale per il gioco del mister cuneese, che, oltre a Zanetti e Cofie, può contare su De Feudis, De Vezze e naturalmente Obodo. Chi escludere? Domanda non certo facile, visto che tutti e tre sono potenziali titolari e tutti e tre, ovviamente, hanno ambizioni di titolarità.

Attualmente tenere fuori dal campo di gioco Obodo (per il quale da qualche tempo si vocifera di un suo impegno più avanzato, da trequartista, ma tale progetto non potrà essere di immediata esecuzione) pare puro autolesionismo, visto il rendimento in continua crescita dell’ex Udinese. Con l’arrivo di De Feudis, poi, il Torino può vantare uno dei migliori centrocampisti della scorsa serie B, e sicuramente si ritaglierà uno spazio importante, visto come le caratteristiche del giocatore si sposino praticamente alla perfezione con quanto voluto dal tecnico granata: tanta corsa, ma anche tante idee. E poi, ultimo solo per elenco, c’è Daniele De Vezze, che nella scorsa partita con il Crotone ha dimostrato di essere più che una valida (e grintosa) alternativa agli altri. Stesso discorso anche per Paolo Zanetti, addirittura premiato con la fascia di capitano, sempre contro il Crotone, segno che non verrà facilmente accantonato (ragionamento leggermente diverso per l’acerbo Cofie, sul quale da subito Lerda ha detto: “Deve migliorare molto”).

Le esclusioni, chiaramente, non potranno fare piacere, ma i musi lunghi sono banditi: in questo Torino che adotta un gioco particolarmente dispendioso, ci sarà sempre bisogno di giocatori pronti per i numerosi turn over che si succederanno nel corso della stagione. Ci sarà spazio per tutti, dunque, ma dovrà essere l’allenatore abile a scegliere chi gli darà, volta per volta, le maggiori garanzie.

(Foto: M. Dreosti)

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