”Dobbiamo ancora crescere!”

”Dobbiamo ancora crescere!”

nostri inviati a Omegna
Della Casa / Rosso


Dopo la vittoria per 8-0 contro l’Omegna, Giampiero Ventura scambia quattro parole con i giornalisti. Il msiter è soddisfatto della gara, anche se ammette: “Ancora dobbiamo crescere dal punto di vista fisico, siamo ovviamente in ritardo di condizione. L’importante era comunque vedere un buon giro palla, delle buone azioni…

nostri inviati a Omegna
Della Casa / Rosso


Dopo la vittoria per 8-0 contro l’Omegna, Giampiero Ventura scambia quattro parole con i giornalisti. Il msiter è soddisfatto della gara, anche se ammette: “Ancora dobbiamo crescere dal punto di vista fisico, siamo ovviamente in ritardo di condizione. L’importante era comunque vedere un buon giro palla, delle buone azioni e dei buoni scambi e vedo che la squadra cerca di applicare quello che proviamo in allenamento“.

Ci si sofferma in seguito sul piano del gioco: “La palla gira, ma ancora scolasticamente, come era prevedibile. Però non poteva essere altrimenti, anche se già rispetto al Varese vedere certi scambi a due quasi a memoria è un passo avanti molto importante“.

Qualche parola anche sui singoli: “Parisi? E’ in ritardo rispetto agli altri, ma ci ha messo poco ad ambientarsi visto che sono due anni che mastica il mio tipo di calcio. Ora si deve allenare duramente per raggiungere la condizione degli altri, ma sono già soddisfatto della sgambata di oggi. Per PAgano, invece, bisogna andare più cauti: lui scalpita, ma sono solo tre giorni che si allena con la palla nel gruppo, per cui bisognerà avere ancora un po’ di pazienza“.

Infine, alla domanda su quale coppia sia migliore tra quella di oggi, Bianchi e Sgrigna, e dell’altra volta Bianchi e Ebagua, Ventura risponde: “Antenucci-Barreto. Visto? Vi ho fatto anche lo scoop!” dice scherzando. Saluta tutti e raggiunge il pullman che riporterà i giocatori in albergo.

Guarda l’intervista nella nostra Web TV!

(Foto: M. Dreosti)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy