Edoardo Artistico: “Io e quel Verona – Torino d’altri tempi. Accadde tutto in tre minuti…”

Edoardo Artistico: “Io e quel Verona – Torino d’altri tempi. Accadde tutto in tre minuti…”

Esclusiva TN: ” Quell’anno mi infortunai e dovetti star fuori per 14 mesi, al mio ritorno però la grande promozione con Camolese”

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Era il 21 novembre del 1999 e al Bentegodi di Verona andava in scena una partita epica, di quelle che ormai sono difficili da vedere. Sotto una fitta nevicata, e con il pallone rosso, il Torino di Emiliano Mondonico, poi retrocesso a fine stagione, batteva l’Hellas di Cesare Prandelli grazie ad un gol di Edoardo “Ciccio” Artistico, attaccante granata dal 1998 al 2001 che vestirà poi anche la maglia gialloblu del Verona per un breve periodo nel 2005. Noi lo abbiamo contattato per ricordare quella giornata, una giornata in cui il Toro vinse nonostante l’inferiorità numerica per le espulsioni dello stesso Artistico e di Marco Ferrante.

Ciao Edoardo, ricordi quel Verona – Torino ?
E come faccio a dimenticarmelo? Giocai pochissimo, e feci tutto in tre minuti (ride, ndr). Entrato in campo al 23′, al 25′ feci gol, per poi venire espulso al 26′. In ogni caso fu un’esperienza incredibile, ed ero carichissimo perché era l’anno della serie A. Purtroppo poco tempo dopo mi infortunai al tendine, venni operato e dovetti rimanere fuori per 14 mesi. Peccato: fu un’ annata sfortunata per me e per la squadra, che poi andò in B, ma fare gol in A è sempre un’emozione stupenda.

La neve poi regalava alla gara una cornice d’altri tempi, non credi?
Era il mio ambiente, erano i miei campi. A me piace lottare e giocare anche in situazioni difficili. Inoltre ho giocato così poco in serie A che ogni occasione era da cogliere al volo. Fu una grande vittoria, per il sottoscritto e per il Toro.

Prima hai parlato del lungo infortunio che ti tenne fuori per 14 mesi: dopo però ci fu il ritorno, un ritorno avvenuto in tempo per contribuire alla promozione in A con primato sotto la guida di Camolese nella stagione 2000/2001 in cui segnasti gol pesanti, giusto?
Giusto: al mio ritorno andai subito in gol in casa contro la Pistoiese, e poi segnai la rete decisiva a Pescara, in un match importantissimo. In totale timbrai 6 volte il cartellino in 13 presenze, per cui sono soddisfatto. Purtroppo ero in scadenza di contratto, e il rinnovo non arrivò: sinceramente ci rimasi un po’ male ma in ogni caso credo di aver dato sempre il massimo per questa maglia, cosa che mi rende felice.

Sabato il Torino va di nuovo a far visita al Verona al Bentegodi: alla luce degli ultimi risultati i granata sembrano favoriti, ma guai a sottovalutare l’impegno, sei d’accordo?
In serie A il Torino non può sottovalutare nessuna gara. E’ vero che Quagliarella è tornato a segnare ed è vero che Amauri si è finalmente sbloccato, ma Verona resta un campo difficilissimo, e i gialloblu hanno un grande bomber come Luca Toni oltre che un ottimo Mister come Mandorlini che mette sempre in campo la squadra alla grande. Se però i granata resteranno concentrati per tutti i novanta minuti e faranno le cose giuste potranno sicuramente ottenere un risultato positivo.

Da attaccante, come giudichi l’impatto di Maxi Lopez?
Mi piace molto come giocatore, perché fa movimento e vede la porta. A giudicare dal suo approccio al suo arrivo in Italia, pensavo facesse un altro tipo di carriera, ma ha ancora tempo e l’ambiente potrà sicuramente dargli gli stimoli giusti per fare bene. Io tuttavia, nonostante la sua innegabile difficoltà ad andare in rete in questa stagione, non mi priverei mai di uno come Amauri. In generale, se si aggiunge anche Martinez, una punta rapida e veloce, con caratteristiche differenti da tutte le altre in rosa, il Torino ha senza dubbio un buon parco attaccanti.

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