Errori arbitrali, la protesta paga

Errori arbitrali, la protesta paga

I due rigori non concessi da Banti contro l’Udinese sono troppo clamorosi per non sollevare un polverone. Soprattutto se si pensa che è ormai passato un girone intero di campionato dall’ultimo tiro dagli undici metri concesso ai ragazzi di Ventura.

 

I due rigori non concessi da Banti contro l’Udinese sono troppo clamorosi per non sollevare un polverone. Soprattutto se si pensa che è ormai passato un girone intero di campionato dall’ultimo tiro dagli undici metri concesso ai ragazzi di Ventura.

 

APERTURA CONTRO L’ATALANTA – E’ proprio dalla partita di andata contro l’Atalanta, quando Bianchi segna  il pareggio che darà vita alla travolgente rimonta granata, che un giocatore del Toro non si presenta sul dischetto a tu per tu con il portiere avversario. L’unico altro calcio di rigore risaliva a due settimane prima della trasferta di Bergamo: contro la Sampdoria è sempre Bianchi a segnare dagli undici metri, ma sarà  proprio grazie ad un altro rigore che i blucerchiati ottengono il definitivo pareggio. Tutto qui: in 24 partite fin qui disputate, solo due volte le giacchette nere hanno decretato un rigore a favore del Toro. Oggettivamente un po’ pochino.

 

LINEA DELL’ACCETTAZIONE – Fino ad oggi Cairo e la società hanno deciso di tenere un profilo basso sui direttori di gara. Anche dopo la gara del ‘Friuli’, da parte del presidente non è arrivata nessuna dichiarazione a commento dell’operato dell’arbitro. Lo stesso Ventura ha prima di tutto analizzato la partita guardando alla prestazione della squadra, per poi, solo stimolato da una domanda al riguardo, commentare conciso e pacato i due episodi, sottolineando semplicemente quello che tutti avevano visto: i rigori erano netti entrambi. Un atteggiamento che merita rispetto, ma che evidentemente non paga all’interno di un sistema nel quale non si fa altro che lamentarsi platealmente, per ottenenere qualcosa in cambio.

 

LA PROTESTA DI SCAMBIO – Ne è un esempio che sembra abbastanza lampante quello che è successo proprio contro l’Udinese, la stessa squadra che, attraverso le parole del presidente Pozzo, non aveva esitato a definire inadeguato alla Serie A Valeri. L’arbitro che, nella partita precedente a quella contro i granata,  aveva assegnato il rigore decisivo nella gara persa dai bianconeri a San Siro contro il Milan. Ecco che poi, puntualmente, alla protesta segue un trattatamento arbitrale con i guanti. Non è infatti la prima volta che accade in questo campionato, anzi, sembra essere diventata un’abitudine. Da parte di quasi tutti, ma a quanto pare non della dirigenza granata.

 

Sarebbe quindi ora di far sentire anche la voce del Toro? Non si richiede certo una ‘sparata’ che vada fuori dallo stile nel quale il popolo granata si riconosce, ma allo stesso tempo ai tifosi non piace certamente farsi prendere in giro.

 

Emanuele Olivetti

(foto Dreosti)

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