Europa League / Zenit-Torino 1-0: granata imprecisi, disastro Benassi

Europa League / Zenit-Torino 1-0: granata imprecisi, disastro Benassi

Primo tempo al Petrovski Stadium / Approccio sbagliato della squadra di Ventura, il giovane centrocampista si fa espellere, non basta un sontuoso Gazzi ad evitare il gol di Witsel

Parte la sfida al Petrovsky Stadium, Zenit e Torino scendono in campo per la gara d’andata degli ottavi di Europa League. Villas-Boas mantiene il suo assetto preferito con il 4-2-3-1, Ventura fa lo stesso con il collaudato 3-5-2.

Fischio d’inizio, ritmo palpitante, i padroni di casa si gettano in avanti, mentre i granata provano a far male in contropiede. Tanti i diffidati tra le due formazioni: Criscito, Garay, Shatov, Fayzulin, Javi Garcia, Danny, Hulk – per lo Zenit -; Darmian, EL Kaddouri e Gazzi per i granata.

Rondon unica punta, Hulk e Danny che cambiano spesso fascia, così la squadra guidata dal tecnico portoghese mette paura al Toro che si aggrappa alle ottime risposte di Padelli sulle conclusioni avversarie.

Granata attendisti in avvio, ma leggermente imprecisi in fase di palleggio, non a caso Benassi è costretto a spendere un fallo su Hulk – cartellino giallo per lui – sugli sviluppi di un calcio d’angolo guadagnato dopo una punizione calciata in area da Darmian. La pressione avversaria cresce, la squadra di Ventura tira fuori le unghie e si difende. Ma la differenza tecnica c’è e si vede e per il Toro risulta davvero difficile sviluppare azioni pericolose. 

Tutto facile invece per lo Zenit che affonda il coltello sempre di più, minuto dopo minuto, ma la lama russa non è abbastanza affilata per ferire. A ridosso della mezzora la squadra di Ventura va in confusione, complicandosi la vita: Benassi commette un fallo più che ingenuo su Axel Witsel, secondo giallo e doccia anticipata. Il centrocampista sbaglia anche ad uscire dal campo, come se si fosse scordato la via per gli spogliatoi, segno evidente di un approccio mentale completamente errato. 

In inferiorità numerica, Ventura è costretto a giocarsi il primo cambio, rilevando Martinez ed inserendo Vives. Cresce la tensione, aumentano le scorrettezze: ammonito Javi Garcia, salterà la sfida di ritorno giacché diffidato, e Hulk simula – era diffidato anche lui -, ma viene graziato dal direttore di gara.

Fieri dell’uomo in più, i padroni di casa alzano il baricentro e non basta un sontuoso Gazzi ad evitare l’inevitabile: Shatov calcia forte, Padelli respinge a centro area, Glik non riesce a spazzare via e il centrocampista belga ribatte in rete. Nel finale lo Zenit raddoppia con Rondon, ma il gol viene annullato per un fuorigioco da rivedere, perché l’attaccante sembrava in linea con Molinaro. 

Nella ripresa servirà un altro Toro, lo stesso visto nel doppio scontro con l’Athletic Bilbao. Un Toro capace di reagire e rialzare la testa nonostante tutto, un Toro capace di far male tra le mille difficoltà.

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