Fiorentina, la mancanza di Astori è anche tecnica: Pioli deve ricostruire la difesa

Fiorentina, la mancanza di Astori è anche tecnica: Pioli deve ricostruire la difesa

Verso il match / La perdita di Davide Astori si farà sentire anche a livello tecnico, Pioli deve ricostruire suo malgrado la difesa viola per la partita di Torino

di Redazione Toro News

Non è facile affrontare un tema del genere dal punto di vista squisitamente tecnico, perché l’Italia tutta e la Fiorentina in particolare hanno perso un grande uomo e un modello di comportamento, un esempio per tutti. Volenti o nolenti, la vita continua e anche se in questi casi moduli e formazioni passano in secondo piano, Stefano Pioli è comunque costretto a fare i conti con l’assenza di Davide anche in distinta, e non è cosa da poco. Per quanto guarda il sistema di gioco, la Fiorentina è tornata per necessità alla difesa a 4, dopo alcune prove di difesa a 3.

COPPIA CENTRALE – In un’atmosfera quasi mistica il match-winner di domenica è stato proprio il sostituto del capitano viola, Vitor Hugo. Il difensore brasiliano verrà probabilmente riconfermato da Pioli al centro della difesa e dovrebbe essere affiancato da Germán Pezzella. L’ex River Plate sarà caricato di ulteriori responsabilità, perché oltre ad essere un ottimo giocatore, Astori era anche leader difensivo e personalità importante nell’undici viola. L’argentino può tentare di sopperire a questa mancanza: ha esperienza internazionale e ha anche esordito con la maglia dell’albiceleste. Si è adattato in fretta alla Serie A dopo le due stagioni da protagonista con il Betis Siviglia grazie alle sue doti principali ovvero una grande forza fisica e una spiccata personalità: Belotti è avvertito, non avrà vita facile.

ESTERNI – Capitolo esterni: a destra l’adattato Milenkovic potrebbe lasciare spazio al francese Laurini che proprio domenica scorsa è tornato in campo dopo l’infortunio. Sulla sinistra dovrebbe esserci Cristiano Biraghi: ottimo terzino capace di contribuire egregiamente in entrambe le fasi. È uno dei più presenti della retroguardia viola (25 presenze) e le sue buone prestazioni lo hanno portato anche in orbita Nazionale. Di fronte si troverà uno Iago Falqué in cerca di riscatto: i due si sfideranno in uno dei duelli tra i più interessanti della partita. Una cosa è certa: a prescindere da chi scenderà in campo, le motivazioni sono doppie e i giocatori viola cercheranno di trasformare il dolore in energie positive per onorare la memoria del proprio capitano.

Silvio Luciani

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