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Genoa-Torino 1-0: granata stregati, falsa partenza a Marassi

Primo tempo / Rossoblù arrembanti, il vantaggio avversario fa scattare la scintilla ai ragazzi di Ventura 

Manolo Chirico

"Inizia la sfida, Genoa e Torino in campo per giocarsi l'Europa. Non è uno spareggio secondo il tecnico Gasperini, lo è invece per Ventura che già si era espresso in tal senso dopo la sconfitta di mercoledì contro l'Empoli. 

In un Marassi a tinte rossoblù, dall'aspetto infernale, i granata lottano su ogni pallone in un'arena che mostra il boato tipico delle bolge dantesche.  Borriello non spaventa, Iago Falque e Niang sì: i due esterni offensivi viaggiano ad alta tensione, obbligando la difesa di Ventura alla massima concentrazione. Padelli al 5' risponde bene al bolide calciato proprio dal canterano rossoblù, dall'altra parte del campo Perin anticipa tutti in presa alta, spezzando il canonico schema su palla inattiva dei granata. Al 14' ecco la prima occasione per il Torino: Maxi Lopez serve Molinaro, il terzino sinistro a sua volta mette Quagliarella a tu per tu con Perin, ma la conclusione finisce di poco alta.  I granata insistono, esponendosi però al contropiede avversario e al 18' ecco che i padroni di casa trovano il vantaggio. Niang scappa via, vede il taglio di Borriello: l'ex Roma controlla la sfera e piazza così l'assist vincente per l'accorrente Iago Falque che indisturbato fredda Padelli.  La squadra di Ventura appare in affanno, ma al 25' va vicina al pareggio con Benassi che trenta il tiro trovando la deviazione di De Maio e poi ancora la spazzata di Roncaglia, il quale rischia l'autorete. Sugli sviluppi dello stesso corner arriva la zuccata di Maksimovic, ma il risultato non cambia. Nel finale è Quagliarella a tentare di sfruttare un errore difensivo di Roncaglia, ma Perin è attento e riesce a rimediare l'errore del compagno. Il Toro appare ad ogni modo in partita; servirà però un secondo tempo di un livello diverso per poter sperare di ribaltare il risultato e tenere vive le speranze europee.