Graziani: “Belotti il mio erede. Me ne andai per il bene del Toro”

Graziani: “Belotti il mio erede. Me ne andai per il bene del Toro”

L’intervista / L’ex attaccante granata commenta la crescita del Gallo: “Sta facendo gol belli e importanti”

7 commenti
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“Noi dello scudetto del ’76 riportammo la felicità alla gente, dopo il Grande Torino. Siamo diventati eroici, e io tra i simboli di una squadra leggendaria. Oggi lo scudetto per realtà così non è più possibile, bisogna lavorare per restare nelle parti alte della classifica”. Così parla Ciccio Graziani, ex attaccante granata, che sulle colonne di GazzaMercato ricorda i tempi in granata: “Ero vicino a diventare un simbolo per i tifosi, purtroppo sono stato solamente 8 anni, ne fossi stato 24 come Totti alla Rma sarebbe stato diverso. Al Torino, ad ogni modo, sono cresciuto calcisticamente e umanamente. L’addio? Pianelli mi chiese di partire per rimpinguare le casse societarie, accettai a malincuore, finii alla Fiorentina. Cercavo nuovi stimoli, il cambiamento è sempre produttivo”.

Poi Graziani si concentra sul Toro di oggi: “Lo scudetto dei granata è l’Europa League. E’ una squadra ben costruita, il giusto mix tra giovani di talento ed esperti. Finora è mancata un po’ di fortuna, ma la vittoria contro la Roma darà morale. Sinisa Mihajlovic è l’uomo giusto per i granata: ha carattere, carisma e preparazione. Belotti? Continuando così, può senz’altro diventare il mio erede, ci spero. Mi auguro possa diventare un grande attaccante per il Torino in futuro: sta facendo gol importanti e belli. Potrebbe riuscire a ritagliarsi i suoi spazi anche in Nazionale, con un pizzico di fortuna rimarrà nel giro”.

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  1. peter1 - 2 mesi fa

    Graziani entra in contraddizione con ciò che dice: prima rimpiange di essere stato solo otto anni al Toro, poi afferma che cercava nuovi stimoli e che il cambiamento è sempre produttivo. Forse voleva solo un adeguamento dello stipendio che gli fu rifiutato o aveva capito di aver fatto ormai il suo tempo in maglia granata. E qui sarebbe stato corretto metterci il “purtroppo”.

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  2. bertu62 - 2 mesi fa

    Io non so se queste riportate sopra siano le uniche parole dell’intervista oppure un estratto, non ho modo di saperlo, però dalle parole di cui sopra mi vengono in mente 2/3 considerazioni:
    – Non sono completamente d’accordo con Lui quando dice che “Oggi lo scudetto per realtà così (riferendosi al Toro…) non è più possibile…..bisogna lavorare per restare nella parte alta della classifica…..lo scudetto dei Granata è l’Europa League..”….Non sono d’accordo perchè se si ragionasse davvero così allora non avrebbe più un senso un campionato strutturato come questo, no? Allora tanto varrebbe farne 2, uno dove si giocherebbe per vincere lo scudetto e l’altro dove si giocherebbe per i posti nell’Europa League e per non retrocedere! MA CHE RAZZA DI RAGIONAMENTO E’?? E senza manco tirare in ballo quello che è successo in Inghilterra l’anno scorso con il Leichester di Ranieri!!! UNO DEVE SEMPRE GIOCARE PER VINCERE, NON PER ARRIVARE QUARTO O QUINTO!!!
    – Mi trova invece d’accordo su Mihailovic…..Ventura è stato UN FIOR DI ALLENATORE per QUEL toro che era e che DOVEVA diventare! E di questo gli sarò sempre grato! GRAZIE MISTER!! Però era evidente (sia a Lui che alla società, sono convinto..) che il Suo ruolo, il Suo “compito” era finito, era stato portato a termine, era FINITO. Al Toro serviva un allenatore più “con lo spirito” da Toro, con la forza di dire quello che pensa di sè, della squadra, dei calciatori e degli altri, che creda in quei valori di grinta (agonistica, ben inteso…), di “occhi di tigre”, di voglia di far vedere quanto si vale, si fatica e sudore e di dare sempre tutto! Al Toro serviva uno che parlasse in faccia alle persone dicendo le cose che pensa e come stanno….al Toro serviva SINISA!!
    Ed infine sono STRA-D’ACCORDO quando parla di FORTUNA: quella che c’è mancata, sia lo scorso anno che all’inizio di questo, la FORTUNA che ci volta le spalle negli infortuni, nelle decisioni arbitrali, nei pali, nelle traverse, nelle giornate SI dei portieri avversari ed in quelle NO del nostro….
    Però la FORTUNA sono sicuro che girerà, toccando anche a Noi!
    E’ matematico!
    E’ universale!
    E’ UNA CERTEZZA!!!
    DAI!!! DAI CHE ARRIVERA’!!!!
    FVCG!!
    SEMRE!!

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    1. Yuri - 2 mesi fa

      Completamente d’accordo….ma dai, parliamo comunque di Ciccio, che con tutto l’affetto, il bene possibile ed il rispetto per quel che rappresenta…resta sempre Ciccio. Inutile raccontarsi balle, non è mai stato un gran pensatore…ma non serve a far gol questa caratteristica, fortunatamente..

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      1. Alberto Fava - 2 mesi fa

        Ma con Pulici che macchina da gol formava il nostro Ciccio ( o Cecu come lo chiamavano i Tifosi Piemontesi).
        Che bei ricordi, sembra ieri.
        Ciao

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        1. bertu62 - 2 mesi fa

          Ciao Alby!!!
          Sì, è vero….hai ragione!! CHE RICORDI!!! Però anche che due teste diverse, eh? Che caratteri diversi!! Uno così schivo, così riservato, così….così PAOLINO “puliciclone”PULICI, e l’altro invece…!!! Ciccio invece è pure finito a fare delle figure imbarazzanti in TV come allenatore in una sorta di Reality su qualche rete Mediaset, CAMPIONI IL SOGNO si chiamava….. imbarazzante!!! Però…..Però faceva PIU’ AUDIENCE Lui, ex campione del mondo, che uno come Paolino, che Brera (mica uno qualsiasi….) appunto battezzò PULICICLONE dopo che vide una sua partita giocata a San Siro…..Devastante, veloce e fortissima ala sinistra, era nato destro! E’ stato un suo istruttore a dirgli che siccome era destro, aveva sicuramente la gamba sinistra forte perchè ci appoggiava tutto il peso del corpo quando calciava di destro, pertanto se avesse usato la sinistra avrebbe magari perso un po’ in precisione di tiro, ma di sicuro avrebbe guadagnato in potenza!! Infatti…..
          Infatti sono storie di altri tempi, di QUEI tempi, e Lui capì subito che stavano cambiando repentinamente! Soldi, soldi e ancora soldi! Ecco cosa cercavano le nuove leve dopo di Lui, già allora!! Figuriamoci adesso…..
          Però Alby…..che bei tempi!! Che bello esserci stati ed averli vissuti!!!
          :-)
          Ciao Fratello!!
          FVCG!!
          SEMPRE!!!

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      2. bertu62 - 2 mesi fa

        CIAO YURI!!!
        :-)!!
        Sì, in effetti, per fare gol, “quella caratteristica” non serve!!! Ahahahahaha!!! Però questa cosa qui (quella della testa, per intenderci…) fa il paio con quello che ci siamo detti/scritti a proposito di Maxi Lopez, no? Avere testa significa, per loro calciatori, sapersi gestire, saper dosare le proprie forze, conoscere i propri limiti e così, magari, arrivare ad essere ancora un calciatore anche a 35, 38, 40 anni!!! Vedere ad esempio Totti, per credere! Il ns Francesco “Ciccio” “Cecu” Graziani, purtroppo…… Vabbé non tutti ragionano con la testa “di sopra”..!!! AHahahahah :-)!! Buon pomeriggio fratello!!!
        FVCG!!
        SEMPRE!!!

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  3. GiulioFVCG - 2 mesi fa

    Ciccio sei stato e rimarrai sempre nel nostro Cuore.
    Sei parte indelebile del Toro, sei Dna!!
    Abbracci.

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