I numeri di Torino-Inter: Sirigu decisivo e Ljajic corre ancora più di tutti

I numeri di Torino-Inter: Sirigu decisivo e Ljajic corre ancora più di tutti

I dati del match / I nerazzurri tirano di più e sono stati superiori nel possesso palla, ma gli errori sotto porta e la corsa dei granata premiano i ragazzi di Mazzarri

di Marco Notaro, @MarcoNotaro17

Nel consueto approfondimento post-partita, scopriamo gli spunti più interessanti di Torino-Inter. Partita decisa nella prima frazione di gioco grazie allo splendido gol di Ljajic. Nel secondo tempo i granata hanno retto in difesa condannando i nerazzurri alla sconfitta. Mazzarri centra la terza vittoria consecutiva, la seconda in casa e rilancia i suoi giocatori nella rincorsa all’Europa League.

SIRIGU SUPERBO – Analizzando i dati di Torino-Inter offerti dalla Lega Serie A, va messo in evidenza come il Toro sia stato messo in difficoltà per buona parte della gara dai nerazzurri. Icardi e compagni hanno infatti spaventato più volte la porta dei granata che è stata però difesa egregiamente da Sirigu, autore di ben 10 parate contro le 2 effettuate da Handanovic. Il conteggio dei tiri verso la porta avversaria parla di 15 a 10 per la squadra di Spalletti, 3 tiri in porta dei giocatori di Mazzarri , contro i 13 della squadra ospite. Le occasioni da gol sono state 6 per i piemontesi e 10 per i nerazzurri. Il conteggio dei corner è finito 16 a 1 per l’Inter. Il tempo effettivo di gioco è stato di 51 minuti e 45 secondi, con il possesso palla granata che è stato maggiormente nella propria metà campo che in quella degli avversari (72%-28%), un dato molto diverso da quello degli uomini di Spalletti che per lunghi tratti hanno tenuto i granata nella propria metà campo (47%-53%). Il baricentro medio della squadra è stato di 42,91 m contro i 58,04 m dell’InterI numeri parlano chiaro con i nerazzurri che sono stati superiori al Torino per diversi tratti della gara, ma incapaci di segnare e di finalizzare il proprio gioco.

TURIN, ITALY - APRIL 08: Adem Ljajic of Torino FC in action during the Serie A match between Torino FC and FC Internazionale at Stadio Olimpico di Torino on April 8, 2018 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
TURIN, ITALY – APRIL 08: Adem Ljajic of Torino FC in action during the Serie A match between Torino FC and FC Internazionale at Stadio Olimpico di Torino on April 8, 2018 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

TANTI ERRORI – Sono stati tantissimi gli errori durante il corso del match da parte di entrambe le squadre. Ben 27 le palle perse dai granata contro le 30 dell’Inter17 i passaggi sbagliati da Baselli e compagni, contro i 24 dei nerazzurri. Una squadra ospite molto imprecisa e poco cinica, soprattutto quando c’era bisogno di imbastire l’azione. Invece, tra i giocatori che hanno corso di più nelle fila granata, c’è ancora Adem Ljajic, nuovamente primo in questa speciale classifica: infatti il serbo ha corso ben 11,691 km facendo la differenza con il suo lavoro di raccordo tra centrocampo e attacco, subito dopo di lui De Silvestri – autore dell’assist sul gol del fantasista – con 10,955 km Ansaldi con 10,579 km. Indicativo il dato su questi ultimi, costretti a correre di più con il nuovo modulo di gioco e a dover esser efficaci nel fare entrambe le fasi di gioco. Per quanto riguarda l’InterGagliardini è l’uomo che ha corso di più in campo con 11,79 km, seguito da Brozovic con 11,777 km e Perisic con 10,644 km. Complessivamente il Toro ha corso più dei nerazzurri coprendo una distanza di 107.484 km contro i 107.282 km della squadra ospite, un dato importante anche perché non si è verificato spesso che i granata corressero più degli avversari in questo campionato. Il merito va a Mazzarri per aver ottenuto quest’obiettivo anche grazie al nuovo modulo, il 3-4-1-2, che finora ha portato ottimi risultati.

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  1. rokko110768 - 5 mesi fa

    Merito di Mazzarri se Adem corre così per tutto il fronte offensivo e mediano. Io ricordo un Ljajic molto motivato e corridore anche all’inizio con Sinisa, il 4231 esaltava le sue caratteristiche.
    Non era la strada giusta però il 4231 per il non equilibrio, soprattutto in fase difensiva dove Niang non tornava ed era spuntato e la mediana a 2 soffriva tantissimo.
    Giocando a 4 dietro probabilmente avremmo dovuto optare per il 4321 in modo non dissimile al 3421 odierno ma Mihajlovic su questo io penso sia stato totalmente cieco, ancorandosi al vecchio 433 che di fatto penalizzava Ljajic a sinistra.
    Ora sotto col Chievo, giocando con la medesima intensità di queste ultime partite.

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  2. quxxga - 5 mesi fa

    Far correre Adem per oltre 11km è già un grande risultato

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