Identità di gioco ed intuizioni: il genio di Ancelotti alla guida del Napoli

Identità di gioco ed intuizioni: il genio di Ancelotti alla guida del Napoli

Focus on / Il tecnico emiliano ha saputo dare la propria impronta alla squadra, mostrando polso della situazione e grandi intuizioni

di Alberto Giulini, @albigiulini

È uno degli allenatori più vincenti in Europa Carlo Ancelotti, da giugno sulla panchina del Napoli. Proprio per le grandi abilità e gli importanti successi, Aurelio De Laurentis ha voluto investire sul tecnico emiliano, alla ricerca del definitivo salto di qualità della squadra.

PASSAGGIO AL 4-4-2 – Approdato in azzurro, Ancelotti ha saputo dare un’identità di gioco precisa alla squadra. Il tecnico ha gestito molto bene l’eredità lasciata da Maurizio Sarri, mantenendo una squadra incentrata sul possesso ed in grado di verticalizzare ma andando a modificare il modo di difendere. E così, dal 4-3-3 della scorsa stagione il Napoli è passato ad un classico 4-4-2, in grado di trasformarsi e regalare sorprese a seconda dell’avversario e delle situazioni di gara.

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IDENTITÀ E INTUIZIONI – A differenza del suo predecessore, Ancelotti ha saputo gestire meglio l’ampiezza della rosa con un turnover ragionato in grado di tenere tutti sulla corda senza snaturare la squadra. In poche occasioni, infatti, il tecnico ha schierato la stessa formazione senza operare nemmeno un cambio, ma la squadra si è confermata compatta e dotata di una precisa identità. E non sono mancate, in campo le intuizioni: dalla coppia di falsi nueve Mertens-Insigne ad un Fabian Ruiz in grado di giocare al centro e sulla fascia. Insomma, Ancelotti ha dimostrato di avere il polso della squadra e di saper sorprendere.

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