Igor Simutenkov e quel gol che eliminò il Torino

Igor Simutenkov e quel gol che eliminò il Torino

Verso Zenit-Torino / L’attuale assistente di Villas Boas segnò la rete del 1-2 contro il Torino ai tempi della Dinamo Mosca. Era la Coppa Uefa 1992/93. Nel 2002 fu il primo russo a giocare negli Stati Uniti

Villas Boas ha, tra i suoi collaboratori, un signore che il Toro lo ha giù punito. Si tratta di Igor Simutenkov, assistente dell’allenatore portoghese ed ex attaccante della Dinamo Mosca.

IL PERSONAGGIO – Russo classe ’73, comincia la sua carriera professionistica nella Dinamo Mosca, nella quale diventa subito un giocatore discretamente decisivo, segnando 44 gol in 4 stagioni. Nel ’94 si trasferisce in Italia, alla Reggiana, dove disputa 4 campionati non ambientandosi però mai completamente alla Serie A. Nel ’98 passa al Bologna e l’anno dopo al Tenerife, in Liga spagnola, per poi, nel 2002, diventare il primo russo a giocare negli Stati Uniti, guadagnandosi la maglia del Kansas City. Finirà la carriera da giocatore nel 2005 in un club della seconda divisione russa, dopo una breve parentesi al Rubin Kazan, per poi, un anno dopo, iniziare ad allenare. Prima fu il turno dell’ormai fallita Torpedo RG, poi nella Nazionale russa Under 16 e quindi divenne, nel 2010, assistente di Spalletti alla guida dello Zenit e da questo novembre è anche vice di Capello nella Nazionale maggiore russa.

QUEL GOL – Nello staff dello Zenit da oramai quasi 5 anni, l’ex attaccante ha saputo fare male al Torino nell’unico doppio scontro ufficiale in cui i granata hanno incrociato una squadra russa. Era il 22/10/92 e al Delle Alpi finì 1-2 per la Dinamo Mosca di Simutenkov, che segnò il gol della vittoria russa. Al ritorno non ci fu niente da fare: il gelo del novembre moscovita unito ad un campo in pessime condizioni legò mani e piedi ai granata, Simutenkov fu espulso per un pugno ad Aguilera, ma anche 11 contro 10  il Toro alla fine si arrese allo 0-0 finale, uscendo dalla competizione europea ai sedicesimi di finale.

Quasi ventitrè anni dopo, quindi, ecco che le strade di Simutenkov e del Torino s’incrociano di nuovo, per una sfida che, questa volta, ci sia augura termini in maniera differente.

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