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Il borsino granata

E luce fu. Alla fine di un lungo tunnel invernale culminato nelle recenti quattro sconfitte consecutive ecco, all’improvviso, il bagliore del sole primaverile. Difficile dire se questa luce sia arrivata nel...

Redazione Toro News

"E luce fu. Alla fine di un lungo tunnel invernale culminato nelle recenti quattro sconfitte consecutive ecco, all’improvviso, il bagliore del sole primaverile. Difficile dire se questa luce sia arrivata nel momento giusto per rialimentare concrete speranza di promozione – anche perché per vincere il momento è sempre quello giusto – ma certamente si può dire che l’intensità è stata così tanta da risultare persino accecante, proprio come quando si esce dal buio di un tunnel. Nessuno, nemmeno tra i più inguaribili ottimisti, si aspettava che sul difficile campo di Ascoli potesse giungere una vittoria di queste proporzioni. Nemmeno il figliol prodigo Lerda tornato dopo due settimane di interregno Papadopulo con un bagaglio di autorità ed insieme di umiltà più ricco ed utile alla causa dal quale ha estratto la semplicità di quel 4-4-2 in grado di coprire meglio ogni zona del campo e di consentire alla squadra di essere più protetta dietro e più incisiva davanti grazie anche alla giornata di grazia di tutti gli interpreti, al gol che ha sbloccato la partita dopo soli 7’ ed allo sviluppo del match che ha visto una sequenza di episodi favorevoli ai granata. Nessuno ormai si aspettava una concomitanza di fattori fortunati indirizzati tutti nella stessa direzione, abituati come si è da queste parti a conoscere a menadito la legge di Murphy. Ma, come spesso abbiamo detto, la fortuna bisogna sapersela conquistare seducendola con prove di forza attraverso la convinzione nei propri mezzi. Ora però è necessario - da parte di tutte le componenti – proseguire sulla strada appena tracciata con consapevolezza ed umiltà facendo in modo che la luce di Ascoli non resti isolata. Anche perché una rondine non fa primavera.

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"(Foto Dreosti)