‘Il gol di Asamoah è colpa nostra’

‘Il gol di Asamoah è colpa nostra’

Orbassano – L’ultimo allenamento venerdì mattina e poi il rompete le righe: i granata avranno tre giorni di riposo per godersi le vacanze pasquali. Ma Luigi Martinelli non ne approfitterà per dedicarsi al surf, la sua passione: “Andrò a fare visita a degli amici di Siena” dice il difensore, in attesa di tornare al lavoro martedì prossimo in vista della trasferta a Verona. “Questa…

Orbassano – L’ultimo allenamento venerdì mattina e poi il rompete le righe: i granata avranno tre giorni di riposo per godersi le vacanze pasquali. Ma Luigi Martinelli non ne approfitterà per dedicarsi al surf, la sua passione: “Andrò a fare visita a degli amici di Siena” dice il difensore, in attesa di tornare al lavoro martedì prossimo in vista della trasferta a Verona. “Questa pausa sarebbe stato meglio evitarla, la squadra è in salute. Ma visto che c’è, ne stiamo approfittando per mettere benzina nelle gambe”. Lavori di forza, soprattutto, agli ordini del professor Artico.

Martinelli, torniamo al 91′ di Modena-Torino: ci siete lei, Melara e Orfei. Cosa è successo sull’azione del gol?

“Si è sbagliato il movimento. Durante la settimana il mister ci aveva raccomandato: mentre uno seguiva Bucchi sugli stacchi aerei, gli altri avrebbero dovuto indietreggiare a protezione della porta. Ci hanno colto di sorpresa e abbiamo lasciato Orfei da solo con Asamoah”

La voglia di vincere dopo il pareggio è un segno di forza o a volte conviene di più fare calcoli e accontentarsi di un punto?

“Se mancassero tre partite alla fine direi che abbiamo commesso un errore a cercar la vittoria. Ma è troppo presto per ragionamenti del genere. C’è gente a sette punti dai playoff che ci crede ancora, bisogna stare attenti e vincere il più possibile. Chiaro, con un minimo di razionalità: a Modena però non abbiamo buttato via niente, ci abbiamo provato come era giusto facessimo”

La visita degli Ultras cosa vi ha lasciato?

“Una carica enorme perché hanno apprezzato il nostro impegno a Modena”

E’ sorpreso dalla tifoseria granata? Le presenze allo stadio superano di molto quelle di alcune società di A…

“Sorpreso no, perché questa è una piazza importante. A Brescia ho amici d’infanzia che tifano Torino. Da quel che ho capito granata ci si nasce: sei orgoglioso di una storia che senti tua. Come realtà la conoscevo da fuori, ma viverla è un’emozione immensa”

Si sta togliendo belle soddisfazioni, con Nicola fuori è titolare fisso.

“Felice per me, anche se non sono ancora al top, gioco con l’handicap di una caviglia che mi dà problemi continui, anche a Modena gli ultimi venti minuti non riuscivo ad appoggiare la caviglia”

L’intesa con Lazetic come procede?

“E’ talmente veloce che a volte non riesco nemmeno a far la sovrapposizione. Mi trovavo bene anche con Rosina, con Nikola ho giocato poco ma l’affiatamento mi pare buono”

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