Il mercato che poteva essere e che non fu

Il mercato che poteva essere e che non fu

di Alessandro Salvatico

 

Guardare la situazione, fluida, del calciomercato granata quando c’era il calciomercato, ossia pochi mesi fa, durante l’Estate, può essere esercizio utile e divertente.
Utile, perché ci si accorge che alcuni dei nomi che il Torino cercò e non si accaparrò sono elementi che sarebbero ancora utili alla…

di Alessandro Salvatico

 

Guardare la situazione, fluida, del calciomercato granata quando c’era il calciomercato, ossia pochi mesi fa, durante l’Estate, può essere esercizio utile e divertente.
Utile, perché ci si accorge che alcuni dei nomi che il Torino cercò e non si accaparrò sono elementi che sarebbero ancora utili alla causa granata, dunque è cosa buona iniziare a valutarli nell’ottica del mercato di Gennaio; e, cosa più interessante, molti di loro sono ancora trattative realizzabili. Divertente, perché molti altri di quei nomi, che non arrivarono, oggi decisamente non sono rimpianti dalla tifoseria, alla luce dei fatti.

Partiamo dai primi.
Tra tutti i giocatori accostati al Toro quest’Estate, ce n’é uno che si potrebbe tesserare addirittura domani stesso: si tratta di Appiah, che si allena con il Brescia ma che è senza squadra. Il settore centrale di De Biasi è quello che più avrebbe bisogno di linfa. A proposito dell’allenatore: ha avuto modo di dichiarare, a inizio stagione, di aver fatto una richiesta esplicita alla società, ossia Tettey, regista del Rosenborg, che gioca ancora con i norvegesi i quali sono disposti a trattare (come del resto lo erano quest’estate). E ancora, sempre in mediana per quanto con caratteristiche meno rare in casa granata, c’é Mutarelli, fuori rosa alla Lazio e che sarebbe ceduto facilmente a fronte di una richiesta.

Ma oltre a questi, ci sono elementi che rimangono trattabili, e rimangono utili in prospettiva al gioco di De Biasi. Ad esempio, chi ricopre il ruolo di terzino destro, come Alexis Ferrero, l’argentino che è rimasto controvoglia al Botafogo. Un suo innesto permetterebbe di colmare una lacuna e di avanzare nuovamente Diana a centrocampo. Discorso analogo per il brasiliano Ratinho, e per altri due sudamericani accostati a Cairo negli scorsi mesi, ossia Aguirregai del Penarol e Quintana del Lanus. Era e resta difficile arrivare a Colotto.

Guardando però a questo recente passato, viene da confermare la maledizione cui scherzosamente accennai proprio in Estate relativamente alla sfortuna che colpirebbe chi rifiuta il Torino (nell’occasione, parlavo di Vieri appena infortunatosi). Molti dei giocatori cercati da Cairo tra Luglio ed Agosto, infatti, non stanno certo passando i loro migliori momenti in carriera. Guardiamoli. Nef, terzino sinistro del Piacenza, finora ha visto scampoli di campo. Peggio è andata al centrocampista dell’Inter, Pelé, che nel Porto non l’ha ancora calcato. Di Vieri e Mutarelli abbiamo detto, ma pensiamo al tormentone granata: Klasnic, che non ha ancora fatto un gol nel Nantes. Ancora nessuna presenza da titolare per il tormentone di riserva, l’empolese Pozzi, e sorvoliamo sul destino dello sfortunato Bojinov. Restando in tema-attaccanti, fece disperare l’acquisto da parte sampdoriana dell’argentino Fornaroli: 43 i minuti totalizzati finora (un po’ meglio al connazionale Bottinelli, 4 volte titolare in 10 partite). E ancora punte: Osvaldo, 191 minuti in campo al momento, e Cacia, una rete il suo bottino; si parò anche di Matteini, che a Parma ha sostituito per due volte un compagno titolare, e stop.
Lasciando da parte gli attaccanti, nei tabelloni di mercato estivi troviamo il difensore polacco Kokoszka, accostato da alcuni quotidiani al granata, preso poi dal Chievo e girato all’Empoli, dove ha giocato due partite. E sempre in difesa, come dimenticare Knezevic: quasi si rischiò un incidente diplomatico con la Juventus, per il giocatore che finora, pur giocando poco, ha già avuto modo di compiere uno scempio che ha fatto perdere una partita (Napoli) ai suoi. L’interessamento del Torino non ha fatto bene a Edusei, quasi titolare l’anno scorso e desaparecido quest’anno.

Dunque, per ogni Cigarini perso dal Torino e ben inserito nella compagine che se l’é aggiudicato, sembrerebbero esserci altri dieci giocatori che forse sono stati sopravvalutati dalle ansie di mercato che colpiscono ogni tifoso durante l’Estate. Guardarsi indietro a volte è utile e divertente al tempo stesso: aiuta anche a valutare meglio, o con altri occhi, quello che si ha in casa propria. Aspettando Gennaio.

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