Il punto sull’arbitro

Il punto sull’arbitro

Dopo le malefatte di Genova, il designatore Collina ha affidato la delicata sfida tra Torino e Palermo all’arbitro internazionale Rizzoli il quale non vantava certo precedenti incoraggianti con i granata, quantomeno sotto l’aspetto della cabala: 1 sola vittoria, 4 pareggi (incluso quello nel derby dello scorso febbraio) e 4 sconfitte il bilancio prima della partita di sabato. Certamente prima del…

Dopo le malefatte di Genova, il designatore Collina ha affidato la delicata sfida tra Torino e Palermo all’arbitro internazionale Rizzoli il quale non vantava certo precedenti incoraggianti con i granata, quantomeno sotto l’aspetto della cabala: 1 sola vittoria, 4 pareggi (incluso quello nel derby dello scorso febbraio) e 4 sconfitte il bilancio prima della partita di sabato. Certamente prima del fischio iniziale in pochi avrebbero scommesso sul fatto che l’esperto arbitro si potesse trovare coinvolto in un caso simile a quello che ha suscitato un vespaio di polemiche domenica scorsa in Samp-Torino. Eppure, fatte salve le dovute proporzioni, ciò è successo ancora una volta a discapito dei granata di De Biasi. Anche stavolta si era sul punteggio di 0-0 e quando la sfera respinta dal palo è stata corretta in rete dall’accorrente Amoruso puntuale è giunta la segnalazione di offside da parte del guardalinee Lanciani. I tifosi del Torino hanno rivisto per un attimo i fantasmi di domenica scorsa, solo parzialmente placati dalla consultazione della moviola che non chiarisce con certezza la posizione irregolare del numero 11 granata che, se c’è, è millimetrica. Certo, un passo avanti rispetto al gol regolarissimo annullato al Ferraris con l’aggravante dell’errore tecnico (poiché non ci potrebbe mai essere fuorigioco su un passaggio, seppur involontario, di un avversario). Tuttavia resta pur sempre il fatto che nel dubbio il Torino venga sempre penalizzato. L’esito comunque positivo della partita e l’espulsione, forse severa, del palermitano Nocerino hanno poi mitigato le polemiche in casa granata anche perché in quest’annullamento del gol non si può addebitare praticamente niente all’arbitro Rizzoli a differenza del caso precedente per il quale Ayroldi rimase colpevolmente complice dello sciagurato Chiocchi. Peraltro la direzione del 37enne fischietto bolognese è risultata nel complesso lineare ed abbondantemente al di sopra della sufficienza per concentrazione, senso della posizione ed autorevolezza. Equa anche la gestione dei cartellini, tutti giusti, anche se, come detto, l’entrata col gomito alto di Nocerino sul volto di Dzemaili non è stata, quantomeno dalle immagini, così intenzionale e violenta: probabilmente, però, le direttive impartite agli arbitri sono quelle di punire con la massima severità certi tipi di falli. I calciatori sono avvisati…

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