Il riscatto di Rubinho

Il riscatto di Rubinho

 

di Valentino Della Casa

Quanto è delicato il ruolo del portiere. Settimana scorsa, al termine della gara contro il Sassuolo, il numero uno Rubinho veniva (giustamente) criticato per quell’uscita avventata, che aveva portato al momentaneo pareggio per i neroverdi firmato Catellani. I confronti con Sereni non tardavano ad arrivare, ma al contempo veniva data al portiere brasiliano…

 

di Valentino Della Casa

Quanto è delicato il ruolo del portiere. Settimana scorsa, al termine della gara contro il Sassuolo, il numero uno Rubinho veniva (giustamente) criticato per quell’uscita avventata, che aveva portato al momentaneo pareggio per i neroverdi firmato Catellani. I confronti con Sereni non tardavano ad arrivare, ma al contempo veniva data al portiere brasiliano totale fiducia, visto che era semplicemente alla sua seconda partita in granata.

Ieri, il riscatto. Parziale, se proprio dobbiamo trovare il pelo nell’uovo, perché alcune parate avrebbero potuto trasformarsi in clamorose topiche, visto che spesso la palla non usciva dal campo, ma pericolosamente ritornava al centro dell’area. Eppure, l’ex Palermo ha compiuto alcuni autentici miracoli (pensiamo alla stupenda parata in seguito alla punizione al 45’ del primo tempo di Rigoni), o alla respinta dopo un colpo di testa a botta sicura da parte di Morganella, nonostante il tiro fosse centrale, sugli sviluppi di un corner al 36’ della ripresa.

Due grandi parate, che hanno permesso di includere anche Rubinho tra i protagonisti principali di questa vittoria, che tanto aiuterà la squadra nel proprio percorso di crescita. Come tutto il Torino, ora l’estremo difensore ha bisogno di trovare la giusta continuità, e di diventare una vera e propria sicurezza per la difesa. Ieri lo è stato, e il Toro ha vinto. Quanto è delicato e decisivo il ruolo del portiere.

 

 

(Foto: M. Dreosti)

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