Il ritorno di Ansaldi: esperienza e qualità, cosa vuol dire per il Torino

Il ritorno di Ansaldi: esperienza e qualità, cosa vuol dire per il Torino

Focus On / Il laterale granata ha recuperato dall’infortunio al ginocchio di San Siro. La concorrenza sulle fasce aumenta

di Redazione Toro News

Cristian Ansaldi è finalmente tornato a disposizione di Walter Mazzarri. Reduce dall’infortunio al ginocchio destro con parziale interessamento del legamento collaterale mediale rimediato al 20’ durante la partita con l’Inter a San Siro, il difensore granata è tornato ad allenarsi in gruppo e con molta probabilità sarà tra i convocati per il match di sabato sera allo Stadio Olimpico Grande Torino contro la Fiorentina di Pioli.

RIENTRO IMPORTANTE – Mazzarri non lo ha mai praticamente avuto a disposizione dall’inizio del campionato. La prima giornata contro la Roma il numero 15 era squalificato, poi la seconda giornata si è infortunato dopo 20’ di gioco. Dopo quasi due mesi dall’infortunio, Ansaldi sarà di nuovo a disposizione del mister. Mazzarri lo ha sempre stimato e il suo rientro porta ancora più esperienza all’interno della squadra, cosa che certo non dispiacerà al tecnico visto il momento di fragilità mentale che la sua squadra attraversa. D’altra parte però la concorrenza sulle fasce è accanita: oltre ad Ansaldi, ci sono Aina, Berenguer e De Silvestri che vogliono tutti un posto da titolare. Due di loro dovranno accontentarsi solo della panchina.

BALLOTTAGGI TUTTE LE SETTIMANE – Molto probabilmente il ballottaggio sarà sempre tra Ansaldi e Berenguer e Aina e De Silvestri, anche se quasi tutti (tranne il laterale romano) sono in grado di giocare su entrambe le fasce. Intanto Ansaldi, dopo un lungo periodo passato a fare fisioterapia e allenamento differenziato, è tornato a disposizione, ora tocca al mister Walter Mazzarri scegliere chi schierare dal 1’ minuto, scegliendo i migliori ogni settimana.

4 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Bischero - 4 settimane fa

    Non credo che partirà titolare. Ma la fascia deve essere sua. È l unico che sa cross are un pallone decente.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Madama_granata - 4 settimane fa

    Per me, se stanno bene, De Silvestri e Ansaldi titolari, Berenguer ad Aina sostituti.
    Sono giovani, hanno fatto alcune buone cose, ma anche tanti errori: perché non possono stare in panchina come Parigini, Edera, Djidji, ecc.?
    Mi dicono che io voglio in campo i giovani,specie se del “vivaio”, a discapito dei titolari. È esattamente il contrario!
    Sirigu, Nkoulou, Moretti(se non deve rifiatare), Izzo, De Silvestri, Ansaldi (se sta bene), Baselli, Rincon, Meité, Falque, Zaza, Belotti dovrebbero costituire la “colonna portante”di questo Toro, i cosiddetti “titolari”, con i giovani pronti a subentrare x farli rifiatare, o in caso di infortunio o di squalifica.
    Mi piacerebbe però che a Berenguer, Aina, Djidji, Parigini ed Edera, fossero date le stesse chances, in attesa di rivedere Lyanco.
    Damascan, vista la prova con la Primavera, lo dirotterei appunto con i giovani o lo manderei in prestito a gennaio. Ferigra non so se è pronto x la serie A. Su Soriano non mi sento di esprimere giudizi.
    Largo ai giovani, quindi, ma con cautela e moderazione.
    Si parla del rinvio sbagliato di Sirigu x il gol del Bologna. Beh, anche lui è umano! Non ha mai sbagliato nulla finora, e nessuno è perfetto!! I due baldi giovani(Berenguer e Djidji), però, non sono stati pronti e/o capaci di “metterci una pezza”.. Chi ci dice che “nonno Moretti” non sarebbe stato in grado, con la sua esperienza, di intuire e di rimediare all’errore del portiere..?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Pako69 - 4 settimane fa

    Dai che ora le vinciamo tutte :p

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Marco Toro - 4 settimane fa

    Finalmente un ottima notizia!

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy