Il Torino e la novità dell’esordio a cantiere aperto

Il Torino e la novità dell’esordio a cantiere aperto

Verso la coppa / I granata arrivano alla sfida contro la Pro con ancora parecchi punti di domanda: non accadeva da tempo

4 commenti
Hull City-Torino

Per parecchi anni, ma soprattutto nelle ultime stagioni, il Torino era abituato ad iniziare la preparazione estiva con la squadra già quasi totalmente pronta a essere messa al servizio di Giampiero Ventura, che della completezza della rosa sin dai primi giorni di luglio ha sempre fatto un punto importante per le sue annate in granata. Necessario, nella visione del tecnico genovese, poter lavorare sin da subito con quanti più effettivi possibili perché assorbano i dettami tattici adatti allo sviluppo del suo gioco. Naturale che con l’arrivo di Mihajlovic anche questa condizione, insieme a molte altre, sia mutata.

E il Torino si presenta così alla prima sfida stagionale ancora work in progress sotto parecchi aspetti: innanzitutto, sul mercato mancano ancora delle pedine importanti in entrata – un difensore centrale veloce e un regista, a detta del tecnico serbo – e in uscita la situazione è tutt’altro che stabile, con corteggiamenti sia per giocatori di punta (Maksimovic, Peres), sia per pedine comunque importanti ma meno redditizie (Bovo, Parigini, Gaston Silva), da cedere definitivamente o da girare in prestito. Inoltre, anche sulla rosa presente vigono delle incertezze, ad esempio su quale sarà la gerarchia definitiva dei portieri, dopo che Gomis ha rischiato di dilapidare il credito in fiducia che gli era stato assegnato rispetto a Padelli.

Daniele Padelli, portiere del Torino
Daniele Padelli, portiere del Torino

Insomma, parecchi nodi da svolgere, anche in altre zone del campo. Questo non significa nella maniera più assoluta che il Torino sia allo sbando o indeciso sul da farsi, semplicemente dipende tutto dalla diversa filosofia con cui i granata si affacciano alla nuova stagione: più che in fretta, è importante arrivare al meglio possibile alla fine del mercato. E pazienza se si darà l’impressione di essere ancora un cantiere aperto al via della stagione ufficiale: il tempo per migliorare ci sarà, la qualità per essere competitivi c’è già. Questione di diverse prospettive.

4 commenti

4 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. Max63 - 12 mesi fa

    Sono preoccupato la vendita di Peres e maski sono certe e non capisco chi sono i sostituti soprattutto del Serbo perché se è vero che De silvestri potrebbe arrivare e quindi tutto sommato può essere un buon innesto, come centrale la vedo dura. Non vedo all’orizzonte un giocatore che non sia l’ennesima scommessa. Pensavo ad un mercato in entrata più ordinato. Si rivive il caso Cerci, comincia ad essere un cattiva abitudine. Speriamo bene

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Giulio56 - 12 mesi fa

    In effetti se Padelli fosse ceduto, sarebbe già un passo avanti, se poi ci fosse Federico Marchetti ( sembra sia in rotta con Lotito)al suo posto meglio, per difesa e centrocampo, De Silvestri, Tomovic, Poli e Kucka, per cui credo che Peres debba essere ceduto.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. ToroFuturo - 12 mesi fa

    A parte le decisioni su qualche giovane, un mercato tempestivo e di qualità dipende dalla Società e non dall’allenatore. Il rendimento dei giocatori dipende anche dall’armonia che percepiscono intorno. La partita con la Pro Vercelli, in teoria semplice, dimostrerà se è tutto a posto oppure no.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. michelebrillada@gmail.com - 12 mesi fa

    basta non vedere padelli in porta poi va tutto bene

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy