Il Torino, il derby e gli arbitri: un rapporto non sempre facile

Il Torino, il derby e gli arbitri: un rapporto non sempre facile

Approfondimento/ Da quanto i granata sono tornati in A i derby hanno quasi sempre presentato episodi controversi

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Il Toro, il derby e gli arbitri. Tre elementi che da quando il Toro è tornato in Serie A non si sono mai amalgamati molto bene, producendo risultati che hanno fatto soffrire non poco il popolo granata, con episodi controversi che hanno talvolta indirizzato l’esito delle partite, suscitando non poche polemiche.

RITORNO AMARO – Il 1° dicembre 2012 è il giorno del ritorno del Derby della Mole dopo tre anni di assenza e la sfida è sentitissima. La svolta arriva presto: al 36′ Glik entra durissimo su Giaccherini, prendendo pallone e gamba dell’avversario; per Rocchi non ci sono dubbi di sorta ed è rosso diretto. C’è il tempo anche per Pirlo di sbagliare un rigore, ma nella ripresa la superiorità numerica bianconera si fa sentire e Marchisio (con doppietta) e Giovinco stendono il Toro. La partita di ritorno si disputa sotto una pioggia battente: il Toro combina pochino ma ha da recriminare per una trattenuta in area di Bonucci su Jonathas, che però per Bergonzi non è da rigore. Nel finale la pressione bianconera ha la meglio e Vidal e Marchisio firmano la sconfitta granata all’Olimpico, con nuova espulsione nel finale di Glik, stavolta per doppio giallo.

FAR WEST – Se il ritorno del Toro in A aveva scatenato le scintille del derby il 2013/14 è però l’anno del vero far west, a partire dalla sfida di andata in cui succede di tutto: a metà primo tempo Immobile abbatte duramente Tevez entrando sulla caviglia dell’argentino; Mazzoleni sventola il giallo, ma il rosso ci sarebbe potuto stare. Questo intervento avvelena gli animi e i falli si moltiplicano, saranno 28 a fine gara con tre ammonizioni per parte. Al 9′ della ripresa Pogba segna di testa su azione da calcio d’angolo portando avanti la Juve. Il francese segna su ribattuta, dopo un’incornata di Tevez che finisce sul palo: peccato però che l’argentino sia almeno di mezzo metro in fuorigioco. Il guardalinee però non vede e il gol viene convalidato, scatenando proteste granata a non finire. In conclusione ci sono un pugno di Meggiorini a Marchisio non visto e un rigore negato a Immobile per fallo di Pogba: insomma ce n’è per tutti i gusti e le polemiche durano giorni. Al ritorno non cambia il risultato (vince ancora la Juve 1-0, stavolta segna Tevez) e non si placano nemmeno le polemiche: Rizzoli infatti si fa sfuggire a 10′ dalla fine uno sgambetto malandrino di Pirlo su El Kaddouri in area bianconera che sarebbe da rigore, sebbene il tocco si veda nettamente solo al replay. Ad inizio ripresa però c’era stata anche una trattenuta rischiosa di Glik su Llorente…

ULTIMO EPISODIO – L’ultimo derby infine è il meno contestato da questo punto di vista con due episodi chiave che Orsato legge alla perfezione; è netto il rigore dell’1-0 juventino firmato da Vidal così come è corretta l’espulsione di Lichtsteiner per doppio giallo. Purtroppo la beffa finale di Pirlo a tempo quasi scaduto infligge al Toro la quinta sconfitta su cinque derby dal ritorno in Serie A. Domani speriamo che sia finalmente il giorno in cui cambia la storia, auspicando una partita senza troppi casi da moviola: c’è già abbastanza tensione e sofferenza in un derby senza che ci si aggiungano anche le polemiche per la direzione della gara da parte degli arbitri.

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