Messaggio al campionato: un Torino così fa impazzire

Messaggio al campionato: un Torino così fa impazzire

Dopo il match / La squadra granata ha dominato in lungo e in largo anche fuori casa

Il Torino ha espugnato il Barbera di Palermo, battendo la formazione di De Zerbi per 1-4, cogliendo la prima vittoria fuori casa da quando Mihajlovic è seduto in panchina. Ci sono moltissimi aspetti importanti che si dovrebbero sottolineare, come la prestazione da libidine di Adem Ljajic o il lavoro “sporco” di Andrea Belotti, ma un aspetto è altresì importante: il messaggio che i granata hanno mandato al campionato dopo una roboante vittoria come quella conquistata sul campo dei rosanero. Il Torino ha dei progetti importanti in testa, ed un allenatore grintoso al comando, ormai nessuno fa paura davvero: i granata giocano per conquistare i tre punti ogni partita.

CORAGGIO – Il Torino ha dimostrato, non solo questa sera, di poter affrontare ogni avversario con coraggio e personalità: il Palermo di De Zerbi era una squadra inferiore sulla carta, come ha dichiarato lo stesso tecnico Mihajlovic, ma è proprio nei match “facili” che molto spesso si cade. E il Torino par aver compreso la lezione dopo che, proprio lo scorso anno, era inciampato in un modesto Carpi lasciando per strada punti fondamentali. Uno dei messaggi più importanti che è arrivato ieri sera è stato, infatti, proprio questo: il Toro non ha intenzione di cadere in semplici trappole, vuole lavorare e far fruttare i propri sforzi.

PIEDI PER TERRA – Ma la cosa forse più positiva è stata sentire le parole dei protagonisti della serata, che hanno fatto comprendere il momento del Torino: sia Iago Falque che Ljajic, fino a Mihajlovic, hanno dichiarato che non è il momento di montarsi la testa, non si è ancora raggiunto neanche un obiettivo e siamo appena all’inizio di un lungo e difficile percorso. Perchè, come anche il tecnico serbo ha sottolineato, anche le vittorie vanno gestite. Ora si può lavorare sull’entusiasmo, senza scordarsi di sacrificarsi come si è fatto fin’ora. Il sacrificio, infatti, potrebbe essere la chiave di questa stagione. Per un Toro che assomiglia a una macchina perfetta il cui valore è aumentato dai colpi da campione di giocatori come Ljajic, nulla è impossibile: uscendo dal Barbera, l’impressione è che il Torino debba temere più sè stesso che le altre squadre.

1 commenti

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  1. jot54 - 2 mesi fa

    Buongiorno a tutti, ieri sera mi sono finalmente emozionato nel vedere il toro giocare alla grande, non mi succedeva dal periodo dell’ultimo scudetto ! Grinta, azioni da gol a raffica, schemi, tecnica e cuore, valori per troppo tempo offuscati da sistemi di gioco che con il toro che con il ns spirito avevano poco da spartire.
    Rendiamo merito ai predecessori di Miha di averci fatto rinascere e di aver rianimato un tifo ormai alla disperazione, probabilmente anche di aver gettato le basi della squadra attuale che con un paio d’inserimenti in difesa potrebbe aver un peso ancora maggiore nel campionato. Voglio però togliermi alcuni sassolini dalle scarpe, ricordando a quei fenomeni che da questo sito,fino a qualche settimana fa, avevano da dire su tutto e tutti, che i presidenti,quando sono menager, dirigono le squadre con competenza a attenzione ai bilanci, che iL DS probabilmente non è un idiota incompetente e che Miha non è uno scarto del Milan,a questi pseudo tifosi del cazzo posso solo dire che se vi piace vincere facile tifate juve, noi siamo orgogliosi di essere del Toro così come siamo e teniamoci stretto Cairo, piuttosto di essere comprati da strani gruppi cinesi, da produttori cinematografici fanfaroni, dagli americani, dai vari Zamparini, piuttosto che dai Dellavalle, forZa TORO

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