In extremis il Toro agguanta il pareggio

In extremis il Toro agguanta il pareggio

Alzi la mano chi, vedendo come si erano messi i restanti 35′ del primo tempo, non era stato sfiorato da qualche auspicio negativo. Chi sperava che tutto ciò si potesse limitare alla rimonta prima dell’intervallo è stato disilluso: nella ripresa Ventura ha giocato la carta Barreto, ma prima che il brasiliano potesse dare la sua impronta sulla gara – incredibile il miracolo compiuto…

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Alzi la mano chi, vedendo come si erano messi i restanti 35′ del primo tempo, non era stato sfiorato da qualche auspicio negativo. Chi sperava che tutto ciò si potesse limitare alla rimonta prima dell’intervallo è stato disilluso: nella ripresa Ventura ha giocato la carta Barreto, ma prima che il brasiliano potesse dare la sua impronta sulla gara – incredibile il miracolo compiuto da Bardi sul suo destro al volo sull’angolo di Cerci – ci ha pensato un suo connazionale, Emerson, a mettere il proprio segno, infilando Padelli con un eurogol da centrocampo.

 

TANTI MODULI, POCA CONCRETEZZA – Aveva sorpreso la scelta tattica di Ventura nel primo tempo, stupisce anche quella della ripresa: dapprima chiede a Bellomo di fare da elastico sulla sinistra, poi spinge D’Ambrosio ad offendere (e, tra i vari pericoli costruiti dal terzino granata, c’è un palo che sta tremando ancora adesso) ed infine schiera Meggiorini per ritornare al 4-2-4 alla ricerca del disperato pareggio. Le occasioni costruite dai granata – sarebbe ingeneroso non riconoscerlo – sono parecchie, molte più rispetto a quelle create dalla squadra di casa, ma tra la giornata di grazia del portiere Bardi e un po’ di imprecisione granata negli ultimi 30 metri il Toro ha dovuto aspettare un episodio, il netto calcio di rigore al 42′, per recuperare l’incontro e superare il portiere di proprietà dell’Inter. In tutto ciò sorprende un po’ l’atteggiamento di Ventura durante la ripresa: dal gol di Emerson in poi, pareggio definitivo di Cerci incluso, il tecnico granata è rimasto seduto in panchina, quasi senza proferire parola. D’accordo che risultato e prestazione non rispettavano le attese, ma dopo il blackout di Napoli potrebbe essere un altro segnale che il Toro deve fermarsi un attimo per ricaricare le batterie.

 

Stefano Rosso

(foto M.Dreosti)

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