Inter-Torino 1-0: un gollonzo e tanta fatica. Serve la sveglia di Miha

Inter-Torino 1-0: un gollonzo e tanta fatica. Serve la sveglia di Miha

Primo tempo a San Siro / Granata troppo schiacciati, Hart esce male e De Boer sospira di sollievo

5 commenti

Paura di fallire ancora contro entusiasmo, traversoni alti contro scambi nello stretto, la paura di De Boeur contro le ambizioni di Mihajlovic, Icardi contro Belotti. Inter-Torino è partita dalle mille motivazioni e dalle innumerevoli declinazioni del gioco del calcio. In uno stadio Giuseppe Meazza che si preannuncia rovente per la promessa contestazione da parte della Curva Nord, il Torino si affaccia nella crisi di risultati e feeling dei nerazzurri con i propri tifosi.
Il tecnico olandese sceglie Ansaldi dietro e la qualità di Banega, Joao Mario e Brozovic a centrocampo. Spazio anche per Eder nel tridente d’attacco. Mihajlovic risponde schierando Rossettini al fianco di Moretti (Castan non era stato convocato); dietro al trio delle meraviglie, l’allenatore granata opta per un centrocampo tutto muscoli: vicino a Valdifiori giocano Acquah e Obi.

Parte forte l’Inter che schiaccia gli ospiti nella propria trequarti. Al terzo minuto bell’inserimento centrale di Joao Mario che alza la testa e prova il gran tiro dalla distanza. Il pallone sfila non lontanissimo dal palo alla destra di Joe Hart. All’11esimo Eder sventaglia da sinistra a destra per Candreva che si coordina e batte al volo lo spiovente, ma non va oltre l’esterno della rete.

Nerazzurri ancora in pressione intorno al quarto d’ora prima con Icardi splendidamente rimontato da Barreca, poi con Eder che spara troppo alto. Il Toro fatica a uscire palla al piede e rimane guardingo al cospetto di un inizio veemente degli avversari. Episodio curioso al 22esimo: durante un’interruzione di gioco per infortunio ad Eder, Joe Hart lascia la porta e si dirige di corsa ben oltre la metà campo per parlare con Adem Ljajic. Handanovic si sporca i guantoni per la prima volta al 26esimo su conclusione però centralissima e da molto distante di Acquah. Nessun problema per l’estremo difensore. L’azione successiva porta al tiro Banega, ma il centrocampista argentino alza troppo la mira.

L’Inter passa al 35esimo: filtrante centrale per Icardi, Hart esce in presa bassa, ma non trattiene e il pallone carambola prima sui piedi dell’attaccante argentino, poi in rete. Il numero 9 tanto discusso nelle ultime settimane ha un’altra occasione in contropiede pochi minuti dopo, ma chiude troppo il diagonale. I granata provano a reagire, ma sono ancora troppi i palloni buttati via. A meno di un giro di lancette dal termine del primo tempo Miranda combina un pasticcio: prima rischia il fallo da rigore, poi stende Ljajic al limite. La punizione del serbo sbatte però sulla barriera.

Al termine dei due minuti di recupero, il Toro si ritrova sotto nel punteggio e nell’atteggiamento. Mai pericoloso, così non basta.

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  1. miele - 1 mese fa

    Temo che non basti la sveglia di Mihailovich. Il divario di valori tecnici è evidente ed è a favore dell’Inter. Questa partita servirà a riportate tutti con i piedi per terra. Per quest’ anno sarà difficile raggiungere obiettivi importanti. Per farlo, si doveva provvedere in estate. È importante utilizzare questo campionato come base di partenza è per migliorare poi la squadra.

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    1. jon1_109 - 1 mese fa

      ma non diciamo cazzate.

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      1. miele - 1 mese fa

        Prova a spiegare quali sono e poi se ne può discutere.

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  2. echoes - 1 mese fa

    Che involuzione!
    Ma il pressing dové?
    Stiamo resuscitando l’Inter che fino a ieri era una non-squadra…mah!

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  3. Placebo75 - 1 mese fa

    Non c’è molto da dire… sempplicemente, NON siamo entrati in campo. Non è questione di singoli, non siamo pervenuti. Molto venturiniani. Cosa davvero inedita per l’impostazione del Toro di Sinisa. La notizia ‘buona’ è che, con il minimo sindacale, abbiamo preso solo un gol. Prevedo a breve un modulo 4-1-5

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