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Inter-Torino, la coppia difensiva sudamericana non è più così perfetta

Verso il match / I centrali nerazzurri Miranda e Murillo hanno subito un drastico calo nel girone di ritorno

Raffaele Lima

"Roberto Mancini, quest'anno, è ormai noto come l'allenatore che varia più formazioni. Dal 4-3-3 al 4-4-2, sono tanti i moduli usati dall'ex City dall'agosto 2015 ad oggi. Questo fattore non ha sicuramente aiutato l'Inter a trovare il giusto equilibrio per proseguire il campionato in modo positivo. Quella squadra che ha battuto il Toro l'8 novembre è ormai molto lontana, oggi le cose sono cambiate molto per entrambi i club. Allora l'Inter navigava nelle parti alte della classifica, alla dodicesima giornata infatti si trovava al secondo posto, a pari punti della capolista Viola. Le ottime prestazioni iniziali del club di Thohir avevano fatto sognare un intero popolo nerazzurro, il quale però oggi si ritrova a dover lottare con sofferenza per un posto in Europa. E' stata dunque una parabola decrescente quella della squadra di Mancini, la quale, non trovando il giusto baricentro, è sprofondata al quinto posto, cedendo il secondo posto al Napoli di Sarri.

 Samir Handanovic, contro la Roma, ha messo in atto una prestazione eccezionale

"Se il punto di forza iniziale dell'Inter era proprio la difesa, forse oggi il problema principale è lì. La coppia difensiva titolare ad inizio stagione era Murillo-Miranda. I due inizialmente avevano sbalordito letteralmente il pubblico italiano a suon di ottimi interventi, ma oggi la situazione è un po' diversa. La corazzata sudamericana è diventata tutt'altro che impenetrabile. Se l'Inter si trova lassù è soltanto grazie alle splendide parate di Handanovic, il quale è stato fondamentale in diverse partite.

"La difesa titolare della partita dell'8 novembre è molto diversa rispetto a quella che, molto probabilmente, andrà in campo nella prossima giornata. All'andata, Mancini ha utilizzato un 3-5-2, schierando di conseguenza Miranda, Murillo e Jesus, ma nelle ultime partite il tecnico italiano ha virato su altre alternative di modulo, vale a dire il 4-2-3-1. Con quest'ultimo sistema di gioco, l'Inter ha forse trovato il suo perfetto equilibrio. Non a caso i nerazzurri, utilizzando questo modulo, non perdono dal 28 febbraio contro la Juventus, un filotto quindi molto importante quello costruito durante queste ultime settimane. Gli interpreti del reparto arretrato dell'Inter nella partita di domenica saranno ben diversi rispetto a quelli dell'andata. Molto probabilmente, Mancini schiererà la solita coppia centrale, ovvero Murillo-Miranda e i due esterni Nagatomo e D'ambrosio. Sarà quindi una difesa molto compatta quella che dovrà affrontare la prossima domenica il Torino di Ventura, ma guardando le prestazioni del girone di ritorno, i granata non possono far altro che sorridere, poiché un'ipotetica vittoria non spaventa più come all'andata.