Kamil Glik, il capitano della gente

Kamil Glik, il capitano della gente

Figurine/ Compie oggi 27 anni il capitano del Toro, un cuore granata come pochi se ne sono visti negli ultimi anni

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Nasce in Polonia il 3 febbraio 1988, precisamente a Jastrzebie Zdroj, una cittadina vicina al confine con la Repubblica Ceca, l’attuale capitano del Torino: Kamil Glik, il capitano della gente.

Kamil arriva a Torino nell’estate del 2011, proveniente dal Palermo dopo aver giocato gli ultimi mesi in prestito al Bari. Debutta due giorni prima di Ferragosto in una partita di Coppa Italia contro il Lumezzane vinta 1-0. Nessuno può immaginare che quello spilungone polacco al centro della difesa diventerà una delle bandiere della squadra pochi anni dopo. La simbiosi di Glik con i tifosi è totale: la voglia di non mollare mai e di lottare su ogni pallone lo fanno amare dalla gente che lo elegge a idolo (specie dopo le espulsioni nei due derby del ritorno in Serie A contro la Juve…) identificando Glik in una specie di gladiatore che si batte contro i poteri forti di quell’altra metà di città tanto detestata.

Dopo l’addio di Bianchi Glik è il naturale destinatario della fascia di capitano, e la sua prima stagione da leader del gruppo coincide con la splendida cavalcata che porta la squadra al settimo posto in classifica e poi al raggiungimento dell’Europa League grazie all’esclusione del Parma. Quest’anno la “mitologia” di Glik è cresciuta ancora, con le 5 reti segnate in metà campionato, che lo hanno fatto diventare una specie di bomber di scorta della squadra, visti i problemi avuti dagli attaccanti nella prima parte di stagione. Per lui in totale col Torino finora 117 presenze e 10 reti, e un futuro segnato da bandiera di questa squadra.

Tanti auguri da parte della nostra Redazione all’insostituibile Capitano del Torino!

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