La minaccia Tar sul campionato

La minaccia Tar sul campionato

Marco Liguori

"I regolamenti dell’Uefa e della Fifa stabiliscono che le sentenze della giustizia sportiva sono sovrane. Nel caso in cui una delle società sanzionate ricorresse al Tar, la Figc rischia sanzioni molto pesanti, come l’esclusione della Nazionale dalla partecipazione all’Europeo del 2008». L’avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, è…

di Redazione Toro News

Marco Liguori

"I regolamenti dell’Uefa e della Fifa stabiliscono che le sentenze della giustizia sportiva sono sovrane. Nel caso in cui una delle società sanzionate ricorresse al Tar, la Figc rischia sanzioni molto pesanti, come l’esclusione della Nazionale dalla partecipazione all’Europeo del 2008». L’avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, è sulla stessa lunghezza d’onda del commissario straordinario Guido Rossi. Se, al termine del procedimento sportivo (comprendente l’appello davanti alla Corte federale e il successivo grado davanti alla Camera di conciliazione e arbitrato per lo sport), uno solo dei quattro club incriminati (Juventus, Fiorentina, Lazio e Milan) dovesse ricorrere al Tribunale amministrativo regionale del Lazio (competente in materia) e, in secondo grado, davanti al Consiglio di stato «ciò sarebbe interpretato – prosegue Grassani – come una grave ingerenza nei confronti della giustizia sportiva". Per quanto riguarda l’eventuale attribuzione dello scudetto 2005/06 all’Inter secondo Grassani ciò non sarà possibile automaticamente, nonostante la non assegnazione alla Juventus stabilita dalla Caf. La società nerazzurra dovrà proporre un suo ricorso nel procedimento di appello davanti alla Corte federale, che inizierà sabato prossimo, per diventare campione d’Italia.

Avvocato Grassani, perché l’Uefa e la Fifa giudicherebbero negativamente i ricorsi al Tar?

«Le questioni disciplinari sono di esclusiva competenza dei tribunali sportivi. La federazione internazionale e quella europea protrebbero anche paventare alla Figc la sanzione estrema dell’esclusione dal campionato Europeo, come è stato minacciato alla Federazione greca poche settimane fa. Il commissario Rossi ha già esposto questo concreto rischio in un’audizione davanti alla Commissione parlamentare sullo stato del calcio».

Ma la questione sui ricorsi al Tar avrebbe anche dei problemi interni?

«Certamente. Innanzitutto, nonstante la legge stabilita tre anni fa, intravedo comunque l’eventuale violazione della clausola compromissoria da parte delle società che ricorrano al Tar. Inoltre, come ha anche ricordato il presidente della Corte federale Piero Sandulli, ci sarebbe una questione di ammissibilità degli stessi ricorsi: le questioni tecnico-disciplinari sono riservate esclusivamente alla giustizia sportiva».

Però le società potrebbero comunque tentare la carta del ricorso?

«Se un club ritiene di aver subito delle conseguenze molto negative da un’eventuale penalizzazione sportiva, è chiaro che non avrà nulla da perdere e presenterà il ricorso al tribunale amministrativo».

 

Alcuni hanno affermato che il Procuratore federale Stefano Palazzi si sia accanito contro il Milan e il suo amministratore delegato Adriano Galliani: cosa ne pensa?

«Non sono d’accordo. Palazzi ha avuto un atteggiamento molto coerente, accettando la sanzione irrogata dalla Caf contro Galliani, squalificato per un anno, e Leonardo Meani, squalificato per 3 anni e sei mesi. Ha proposto ricorso solo nei confronti delle retrocessioni e penalizzazioni stabilite nei confronti di Juventus, Milan, Fiorentina e Lazio: ciò perché le ritiene decisamente inadeguate rispetto alle sue richieste».

Quali saranno le conseguenze con la non assegnazione dello scudetto nel 2005/06 e la revoca per il 2004/05 entrambi per la Juventus?

«In entrambi i casi il titolo resterà vacante. Per quanto riguarda la partecipazione alla Champions League per la stagione 2006/2007, si seguirà il piazzamento in classifica delle società non coinvolte nello scandalo. Quindi, considerato l’ultimo posto ex aequo per Juventus, Fiorentina e Lazio, e la penalizzazione di 44 punti per il Milan, saranno ammesse al torneo continentale l’Inter, la Roma, il Palermo e il Chievo».

 

Nonostante ciò, si parla in modo insistente di una possibile assegnazione dello scudetto dell’ultima stagione all’Inter, che è arrivata terza alle spalle di Juve e Milan: c’è una possibilità per Massimo Moratti di diventare finalmente campione d’Italia?

«La società milanese dovrebbe impugnare davanti alla Corte federale il provvedimento di non assegnazione del titolo. In questo caso, l’Inter dovrebbe chiedere la revoca del titolo alla Juventus e la conseguente assegnazione dello scudetto per sé. Ciò è possibile per l’effetto “a cascata” dovuto alla forte penalizzazione del Milan per il campionato appena concluso. Però l’appello è ormai alle porte e il club nerazzurro dovrà sbrigarsi a presentare il suo ricorso».

 

La federazione francese ha chiesto che i club subentrino alle società italiane in Champions League: è un’ipotesi che le società transalpine possono accampare oppure no?

«Innanzitutto per regolamento l’Uefa non può assegnare arbitrariamente in blocco tutti i posti riservati a una federazione a un’altra consociata, anche se in presenza di un processo sportivo, come quello tuttora in atto nel nostro paese, con ipotesi accusatorie molto gravi e articolate. Di conseguenza la questione non si pone assolutamente: la Figc ha diritto a far partecipare alla Champions quattro squadre. Questa pretesa ha il sapore di una speculazione da parte francese. Anzi, mi sembra una sorta di tentativo di “rivincita” dopo che la nazionale d’Oltralpe ha perso la finale dei mondiali contro l’Italia».

 

 

(L’articolo è stato pubblicato su La Padania)

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy