Lazio-Torino 3-1, la “prima” difensiva di Miha: “Visti i risultati in trasferta…”

Lazio-Torino 3-1, la “prima” difensiva di Miha: “Visti i risultati in trasferta…”

Il Toro cambia per la prima volta la propria attitudine tattica, aspettando l’avversario e cercando di giocare passivamente. E per ammissione dello stesso tecnico granata…

5 commenti

Al di là del risultato – sicuramente scevro di spunti positivi – è stato sicuramente un Torino “diverso”, quello visto lunedì sera contro la Lazio, all’Olimpico. Un Toro differente per attitudine e lettura tattica della partita, messo in campo da Mihajlovic – probabilmente per la prima volta in questo campionato – più per non prendere gol, che per farne. Un cambiamento che va in controtendenza rispetto al dogmatico calcio d’attacco proposto per tutta la stagione da Miha, che di fatto si incasella in maniera logica in un contesto ben preciso.

Tatticamente abbiamo scelto di aspettarli un po’ di più, cambiando il nostro solito atteggiamento, aspettandoli bassi per avere più spazio per ripartenze, visto come giochiamo fuori casa” . Parole chiare, quelle di Mihajlovic nel post partita, che di fatto fotografano la gara del Torino a Roma: scarsa propensione del fraseggio basso, e al contrario ricerca del lancio lungo (come dimostrano anche le statistiche); difesa schiacciata e pronta alla ripartenza in contropiede, per cercare di sorprendere l’offensivo modulo d’Inzaghi. Un Torino, dunque, che per la prima volta – contro la Lazio – si scopre “difensivista” e che si riflette nel suo score fuori casa: uno score che dice 2 vittorie in 15 trasferte, troppo poco per chi vuole “giocare all’attacco ogni partita”.

tabellino

E così, Mihajlovic ha cercato di svoltare tatticamente – facendo fare tanto lavoro in ripiegamento alle ali, e mettendo da parte quella fame di gioco offensivo che tanto lo contraddistingue, per confrontarsi con la dura realtà. Una realtà che di fatto dipinge la squadra granata come una delle peggiori compagini del campionato lontano dalle mura amiche, e che spesso e volentieri ha pagato cara la propria spavalderia tattica, soprattutto in trasferta. Il risultato a Roma non è arrivato, ma non c’è da sorprendersi se anche nella prossima gara fuori casa Miha farà nuovamente di necessità virtù, sperando che la squadra risponda in maniera più convincente rispetto alla gara di Roma. Perché va bene fare un gol in più dell’avversario, ma quando l’avversario è più forte e preparato, coprirsi e portare a casa il più possibile – anche in questa fase del campionato – non è un’idea da accantonare.

5 commenti

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  1. osvi - 2 settimane fa

    Mi fa’ piacere che ci siano molti Osvaldo tifinoTORO.Con cio’capisco lasciarsi andare ma non e

    cosi’! MIHA e’ evidente si e’ imposto una scelta e va’ diritto,poteva prendersi il parisi acco

    tentava ma per quest’anno va’ cosi’.Non tutto e’ stato negativo Iturbe e MAXI sono in progresso

    chi non va’ sono gli esterni difensivi,penosi DeSilvestri e Barreca inesistente che non e’ il

    suo ruolo, nei contrasti e tenuta difensiva perde tutti i confronti,dei 45 gol presi forse

    piu’ di 15 son certo suoi;puo’ forse far bene nel 3-5-2 da esterno quando va’ in alto ma pero’

    coperto da un incontrista in difesa.Gran parte dei gol presi nascono dalle fascie esterneD e S

    I centrali difensivi fanno quel che possono,sono soli senza filtro a c/campo.Si comprende bene

    che i tecnici avversari conoscono la debolezza TORO e li’ colpiscono.al 1 a 1 anche se molto

    in difesa centralmente si sono fermate tutte le palle filtrate ma per contrastare il possesso

    palla avversario occorre che tutti compreso gli esterni pressino e MIHA sa come,certo non

    avviene perche’ basta uno inadatto tutti soffrono.osvi

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  2. Torogranata - 2 settimane fa

    Che cambi il modo di giocare in trasferta visto i risultati fino ad ora ottenuti ci sta, ma si continua a vedere una confusione assoluta, mancanza di organizzazione, un continuo sbagliare di formazione sia iniziale che quando cambia in corso di partita,so che i giocatori sono quelli ma spesso sbaglia a metterli in campo per ruolo o a secondo la squadra che incontra,magari non saremo da primi 6 posti come società e allenatore dichiaravano di poter arrivare fino a Novembre,ma secondo me con un altro allenatore si poteva ottenere di più anche vedendo lo scarso livello tecnico del campionato di quest’anno.

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  3. osvaldo - 2 settimane fa

    Il problema eche l’allenatore non ci capisce una sega!.
    E’ nel pallone totale da novembre,cioè quando la condizione atletica è paurosamente scesa e non è mai risalita. Lunedì ne è stata un’altra dimostrazione lambante,la Lazio ci ha preso a pallonate così come hanno fatto tante altre squadre anche “meno forti di noi”.
    Considerato che le partite non le vincono sempre le squadre più forti,come dice il mister, altrimenti non si giustificano le figuracce fatte con Bologna,Sampdoria,Empoli Chievo,Pescara (3 gol a Torino)etc,ma le vincono; ottima condizione atletica;arrivare prima dell’avversario sul pallone e vincere i contrasti, questo fattor fa contare poco la tecnica (salvo in azione di palla da fermo!);assetto tattico(il nostro, sempre confusionario e fuori posto),schemi inesistenti o da far ridere. Il nostro mister e i giocatori ripetono sempre che durante la settimana si allenano bene e che hanno preparato in um certo modo la partita,poi la domenica dicono che hanno fatto tutto il contrario di come l’avevano preparato! a questo punto 3 sono le questionI : 1 l’allenatore lo ha preparato MALISSIMO; i giocatori REMANO CONTRO; 3) i giocatori sono tutte pippe (ho rivistO cento volte l’espressione mortificata di Hart,lunedì sera)- che tristezza!).
    Sempre FORZA TORO, COMUNQUE!
    Osvaldo

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  4. myriam.patty_854 - 2 settimane fa

    Vome

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  5. Oni - 2 settimane fa

    la questione non è giocare all’attacco ma come noi non abbiamo mai avuto un gioco sempre pallone lanciato a casaccio e per non parlare della difesa dove ne miha che i suoi collaboratori non hanno capito niente non capisco se marcano a uomo a zona se giochiamo a 4 se ogni tanto proviamo il fuorigioco

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