Lazio-Torino, è sfida in famiglia Milinkovic-Savic: primo incrocio tra Sergej e Vanja

Lazio-Torino, è sfida in famiglia Milinkovic-Savic: primo incrocio tra Sergej e Vanja

I due fratelli si sfidano per la prima volta: nati da una famiglia di sportivi professionisti, la loro storia è emblematica

Da una famiglia con lo sport nel sangue, non potevano che nascere due grandi sportivi: Vanja Milinkovic-Savic e il fratello Sergej si ritroveranno per la prima volta uno contro l’altro lunedì sera, all’Olimpico di Roma, nella sfida tra Lazio e Torino. Certo, il portiere classe ’97 – al netto di clamorosi e assolutamente improbabili stravolgimenti – partirà in panchina per far posto a Sirigu, mentre il centrocampista è un punto fermo della sua Lazio – ma di fatto quello tra i due fratelli sarà il primo incrocio in famiglia della loro carriera.

Figli di un due sportivi professionisti (padre calciatore e madre cestista), i fratelli Savic sono considerati da ormai quasi 5 anni come due delle promesse più fulgide dell’intero panorama calcistico europeo. Non è un caso, infatti, che nel 2014 l’attuale portiere del Torino approda al Manchester United, e solamente un problema con il permesso di lavoro non permette ai Red Devils di completare il tesseramento del classe ’97, che da svincolato finisce al Lechia Danzsk. Il primo gennaio 2017 il Torino ufficializza il suo acquisto, e dopo quasi un anno di allenamenti agli ordini di Sinisa Mihajlovic, esordisce con la maglia granata contro il Carpi in Coppa Italia, sfiorando anche un gol clamoroso con una punizione incredibile. La personalità è una qualità di famiglia, e ne sa qualcosa la Lazio – che nell’estate del 2015 mette mano al portafogli sborsando ben 10 milioni per Sergej, allora centrocampista del Genk.

Il classe ’95 cresce di stagione in stagione, fino ad arrivare ad essere considerato tra i migliori nel suo ruolo dell’intero panorama calcistico italiano: senso dell’inserimento e un gran tiro da fuori area le sue caratteristiche principali, il tutto per un fisico imponente che lo rende molto forte anche nel colpo di testa. I due fratelli non hanno mai giocato contro, ma neanche insieme in una prima squadra: il portiere, infatti, esordisce appena 17enne nel Vojvodina nella stagione 2014/2015, quando il fratello maggiore ha già lasciato la Serbia per il Genk. Il primo incrocio nel “calcio dei grandi”, dunque, avverrà lunedì: anche se a distanza, sarà sfida in famiglia per “i Milinkovic-Savic”.

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