Lazio, in mediana il diamante è Milinkovic. E per il Toro può tornare Anderson…

Lazio, in mediana il diamante è Milinkovic. E per il Toro può tornare Anderson…

Analisi per reparti / Il centrocampo biancoceleste è ricco di qualità ed esperienza. Il brasiliano, bestia nera dei granata, è una variabile

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Lunedì sera il Torino sarà ospite della Lazio per un incontro particolarmente importante nell’economia dell’intera stagione, contro un avversario di assoluta qualità che potrebbe però accogliere i ragazzi di Mihajlovic con qualche minuto di troppo sulle gambe, visto il precedente impegno dal quale è atteso giovedì sera per l’ultima giornata di Europa League. Come solito, andiamo a porre sotto la lente d’ingrandimento i prossimi avversari dei granata, reparto per reparto: dopo aver in mattinata analizzato la retroguardia biancoceleste, è questo il momento del centrocampo, reparto cruciale per la bella e propositiva manovra espressa dalla compagine di Simone Inzaghi. Il calciomercato estivo non ha avuto ripercussioni sulla mediana laziale, che non ha minimamente variato il proprio impianto andando anzi a rafforzare alcuni ruoli cruciali dando maggiore profondità alla rosa.

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Se la cessione di Lucas Biglia sembrava dover provocare una sensibile mancanza nel ruolo di mente e motore della squadra, la società ha rimediato nel migliore dei modi puntando su un giocatore dalle caratteristiche particolarmente similari a quelle dell’argentino, e che si è ambientato da subito nella manovra e nelle ambizioni della nuova squadra: Lucas Leiva. Il trittico di centrocampo è completato da due pedine che definire preziose per il gioco di Inzaghi è poco, ai lati del regista brasiliano: Sergej Milinkovic-Savic e Marco Parolo contribuiscono alla costruzione di una cerniera di centrocampo completa, ricca di qualità ma anche di esperienza. Il serbo – fratello del secondo portiere granata – è chiaramente la punta di diamante del reparto in questione e la società in estate ha fatto un importante sforzo per trattenerlo nella capitale. Fisico, visione di gioco, inserimenti e tecnica: il profilo è davvero tra i migliori del nostro campionato.

SS Lazio v Genoa CFC - Serie A

Dove non arriva la grinta di Milinkovic, arrivano poi i polmoni di Parolo: pedina duttile che regala grande equilibrio; tre a testa le marcature realizzate in questo inizio di stagione dalle due mezzali. Per quanto riguarda i tre ruoli ‘centrali’ la Lazio può poi contare anche su Di Gennaro, al momento infortunato, e sul giovane Murgia. Il modulo ormai rodato da Simone Inzaghi è però il 3-5-2, e dunque particolare attenzione la meritano anche le corsie laterali. Capitolo esterni: coloro che si sono fino a questo momento guadagnati i gradi da titolari sono il capitano Lulic sulla sinistra ed il giovane ed interessante prospetto Marusic, acquistato dall’Oostende in estate, sull’out destro. Ruoli cruciali e molto spesso utilizzati per attaccare la profondità e per gli inserimenti sul secondo palo: le due reti a testa siglate sinora non sono casuali.

Ma ruoli nei quali è ampia anche la possibilità di turnover, passando per Patric e Lukaku ed arrivando ad uno dei giocatori più importanti della rosa biancoceleste: Felipe Anderson. Grande escluso di questa prima parte di stagione, nella quale non ha ancora collezionato nemmeno un minuto per via di un infortunio, il brasiliano è abituato a giocare nel tridente offensivo, ma con i risultati che sta ottenendo in questo momento la Lazio è difficile immaginare che Inzaghi sia intenzionato a modificare l’impianto di base (3-5-2) ed ecco che la sua collocazione sulla corsia destra non è così improbabile. Il giocatore, inoltre, è una vera e propria bestia nera per il Torino – cinque le reti segnate ai granata, di gran lunga suo bersaglio preferito in Serie A – ed è in questi giorni tornato a disposizione: con ogni probabilità sarà impiegato nella serata di giovedì sul campo dello Zulte Waregem, in Europa League. Inzaghi, però, potrebbe forse concedergli uno scampolo di partita anche contro i granata…

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  1. WGranata76 - 1 settimana fa

    Fondamentale contro la Lazio è marcare a uomo Leiva che è il perno del gioco e di impostazione di tutto il centrocampo laziale. Quando lui è troppo marcato il fulcro si sposta su Milinkovic, che ho visto in difficoltà solo contro squadre che sono state in grado di portarlo costantemente verso l’esterno del campo e limitarne gli inserimenti,ma per fare questo è fondamentale tenere i terzini molto alti così da non permettere al Savic decentrato di avere lo scarico sugli esterni.
    Tatticamente così la Lazio soffre, ma ci vuole ordine e tanta gamba per attuare una manovra del genere. Inoltre vuol dire giocare di contropiede e colpire cinicamente. Se il Toro riuscisse a fare una partita del genere sarebbe un gran segno di crescita.
    Incrociamo le dita e speriamo che Inzaghi non vari modulo con l’inserimento di Anderson che cambierebbe tutto, mettendoci in seria difficoltà a dover contenere tre attaccanti rapidi come Immobile, Anderson e Luis Alberto.

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