Le pagelle di Genoa-Torino: El Kaddouri predica nel deserto, scivola anche Glik

Le pagelle di Genoa-Torino: El Kaddouri predica nel deserto, scivola anche Glik

Genoa – Torino 5-1, le pagelle di TN / Maksimovic in difficoltà fin da subito, l’apporto di Peres e Benassi non è sufficiente

 

PADELLI 5.5: Al 4′ Falque gli scalda i guantoni e lui risponde presente, pur con una respinta centrale. Nulla può invece sulla conclusione ravvicinata dello stesso spagnolo per il gol dell’1-0. Dice di no a Bertolacci, ma rimane spiazzato sulla punizione di Tino Costa. Resta a guardare il destro a giro di Bertolacci, ma anche il diagonale di Pavoletti (su cui poteva far di più) e il tap-in di Tino Costa. Sognava di certo un’altra partita dopo il disastro commesso con l’Empoli, che resterà a lungo (purtroppo) nella mente di tutti.

MAKSIMOVIC 5 : L’inizio è in affanno: Niang gli rende la vita dura e lo salta netto nell’azione che dà il via al vantaggio siglato da Falque. Perin gli nega il riscatto arrivando sulla sua incornata da calcio d’angolo. Nella ripresa soffre meno ma combina un paio di pasticci palla al piede. Sotto i suoi standard: anche lui risente delle fatiche di una stagione.

GLIK 5.5: Finchè resta in campo, mura Borriello con facilità: un punto di riferimento troppo statico per dargli fastidio. Pulisce l’area in un paio di occasioni con interventi salvifici. E’ come sempre l’ultimo a mollare: ma l’immagine del capitano a terra, eluso da Pavoletti nell’azione del quarto gol, è emblema del match granata.

MORETTI 5.5: Iago Falquè è un brutto cliente: gravita quasi sempre dalle sue parti, accetta l’uno contro uno ma si fa trovare fuori posizione in occasione dell’1-0. Lo spagnolo è il rossoblù più in palla e lui deve ricorrere a tutto il suo mestiere per cavarsela. Nella ripresa si becca un giallo da cui nasce la punizione di Tino Costa, che taglia le gambe ai granata. Affonda insieme ai compagni nel drammatico finale di partita.

PERES 5: Prova qualche discesa delle sue ma il Genoa lo conosce e bada bene a non lasciargli spazi lì sulla destra. La freccia brasiliana non riesce a incidere come ci si aspetta nel primo tempo, ma nella ripresa è bravo a procurarsi la punizione pennellata poi da El Kaddouri. Poi però poco altro. Troppo poco. (80′ AMAURI ng: è la carta della disperazione di Ventura. Fa in tempo solo a beccarsi un giallo)

BENASSI 5: Anche per lui inizio non facile: prova a riscattarsi al 22′, quando con un tiro dal limite scatena una carambola da cui per poco non esce il gol. Si ripete una manciata di minuti dopo: troppo impreciso il destro dal limite. Resta l’impressione che sia ancora acerbo per questo tipo di partite. (72′ FARNERUD 5.5: non riesce a dare quel tocco di qualità che gli chiedeva Ventura. Ci prova su punizione: Perin è attento. In generale, troppa poca verve)

GAZZI 6,5: partita difficilissima con Bertolacci e Kucka che sono un moto incessante e non danno riferimenti. Lui mette tutta l’intelligenza e la grinta di cui è capace, confermandosi giocatore che si esalta nella battaglia. Deve però soccombere anche lui, al termine di una stagione mostruosa, sull’ultima magia di Bertolacci.

EL KADDOURI 7: Questa era una di quelle partite dove con la sua classe era chiamato a prendere in mano la manovra offensiva del Toro. Ci riesce poco nel primo tempo, ma la classe non è acqua e al 60′ sigla un gol su punizione come da tempo non se ne vedevano in casa Toro. Poi cerca di scatenare qualche ripartenza ma predica nel deserto: la squadra non ha le energie per seguirlo.

MOLINARO 6: La corsa, la volonta e l’abnegazione non mancano mai. Titolare a sorpresa, è pericoloso a sinistra e Rincon non lo tiene nel primo tempo.  Appena vede uno spazio ci si butta a capofitto: per lo spirito messo in campo, merita la sufficienza.

QUAGLIARELLA 5.5: Ha l’occasione buona al 13′ ma in allungo non riesce a trovare la porta sul cross di Molinaro. Poi tanti titic-titoc di qualità sulla trequarti ma poca concretezza. Non manca il tentativo da fuori. Prova a beffare Perin su un retropassaggio avventato. A inizio ripresa l’infortunio che gli impedisce definitivamente di incidere sulla partita (48′ MARTINEZ 5.5: il “Brigante Vinotinto entra in partita con un buon atteggiamento. Sguscia via a Burdisso e Roncaglia che lo soffrono, ma se la cavano con esperienza. E così non riesce a incidere nemmeno stavolta).

MAXI LOPEZ 5.5: Sembra ispirato e di palle ne perde poche, mostrando la sua consueta abilità nel fungere da punto di riferimento davanti. Bellissimo il tacco con cui smarca Molinaro per il cross che porta Quagliarella vicino al gol. Il problema è che riceve palla sempre spalle alla porta: prende e dà botte, ma non è abbastanza.

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