Le pagelle di Torino-Padova

Le pagelle di Torino-Padova

RUBINHO  5   I presunti “missili” di Italiano sono privi di testata, gli fanno il solletico. E allora, decide di farsi male con le uscite: prima ne arrischia una e gli va bene, poi non lo fa quando Cuffa salta mettendo in rete, e l’argentino si trovava praticamente nell’area piccola, dunque in territorio del brasiliano

RIVALTA  6   E’ sempre dove deve trovarsi,…

RUBINHO  5   I presunti “missili” di Italiano sono privi di testata, gli fanno il solletico. E allora, decide di farsi male con le uscite: prima ne arrischia una e gli va bene, poi non lo fa quando Cuffa salta mettendo in rete, e l’argentino si trovava praticamente nell’area piccola, dunque in territorio del brasiliano

RIVALTA  6   E’ sempre dove deve trovarsi, sa leggere in anticipo l’azione offensiva, e quando c’é da spazzare, spazza. Quando sale, non supera il suo “confine natuale” della trequarti, ma cerca comunque il cross perfino con il sinistro

DI CESARE  6   Come sempre alcuni suoi anticipi strappano applausi perché li condisce con l’uscita palla al piede e testa alta che fa molta scenografia, ma c’é dietro la sostanza. Si salva dal naufragio

OGBONNA  6,5   Impressionante. Si prende dei rischi ma ne esce sempre, a volte sembra quasi voglia concedere a De Paula l’illusione di essere in anticipo per poi scattare e bruciarlo in velocità; inutile sottolineare che, quando c’é da andare di fisico, vinca sempre. Ardemagni lo mette ko con un fallo inutile, lui resta in campo ma non ce la fa e si vede sul secondo gol

ZAVAGNO  5   Più bloccato lui rispetto a Rivalta, in diverse occasioni pasticcia con il pallone tra i piedi, Lerda giustamente toglie lui per cercare l’affondo anche se poi é da quel versante scoperto  che arriva il raddoppio  (st 27′ Gasbarroni 6  Entra e mette due palloni per Bianchi, sul primo c’é rigore/palo, sul secondo non ci arriva per poco, poi Lerda lo sposta)

PAGANO  4   Non cerca mai il passaggio semplice, e la sua intenzione -pur buona- di accelerare il gioco si risolve sempre in un tocco sbagliato. Non va mai al cross, si prende fischi quando conclude malamente un’azione in area toccando di testa direttamente sul fondo anziché in mezzo per due compagni  (st 1′ Antenucci 5,5  Più in palla di Sgrigna, ma il Toro non c’é più, é in mezzo al deserto)

DE FEUDIS  5,5   Lui ed il partner di centrocampo giocano in inferiorità numerica: questo é un dato che non va dimenticato mai. Non c’é un’azione senza un suo tocco, magari non apparentemente decisivo, e sa sempre cosa fare. Cano gli nega il gol con una grande parata

BUDEL  5,5   Ebbene, in una giornata tanto nefasta, lucidamente bisogna riconoscere che lo spessissimo criticato centrocampista oggi fa quel che può, per uno con le sue caratteristiche in una mediana -come sempre- in apnea. Bellissimo il lancio con cui libera Sgrigna che arriva al tiro sfiorando il gol, discreti altri tocchi, pochissimi errori: le colpe oggi non sono sue

GABIONETTA  4,5   Rispetto al compagno che occupa la fascia opposta compare un paio di volte nella sintesi del match, per un paio di accelerazioni in più, che in realtà si rivelano comunque più fumo che arrosto (st 9′ Lazarevic 5  Si vede che non é in forma, non salta Renzetti come normalmente farebbe)

SGRIGNA  5   Dopo 42 partite, Lerda decide che l’ex-vicentino é una seconda punta. Per un quarto d’ora se ne ricorda anche lo stesso Sgrigna, che sfiora la rete reclamando anche un corner (con ragione); poi, dimostra che la scelta di lasciare fuori un Antenucci più in condizione non aveva senso

BIANCHI  5   Sbaglia un gol al 27′ del pt, un altro al 27′ del st; uno forse meno facile di quanto possa sembrare, l’altro condizionato dal fallo da rigore non fischiato. In generale, la partita é sintomatica delle difficoltà che ha vissuto negli ultimi mesi Bianchi, certo non brillante -é evidente- ma penalizzato oltre modo da un allenatore che ha dichiaratamente deciso di non puntare sul centravanti più forte della categoria. E’ triste l’addio al Toro del Capitano

All. LERDA  4   Al di là delle scelte sugli uomini, quel che emerge chiaramente é che il Torino ha una difesa che la sfanga, una mediana che -pur soffrendo- regge, e manca sugli esterni e sulle punte: ossia, in tutto ciò che concorre al volume del gioco d’attacco. Non c’é nessuna intesa tra Pagano e Sgrigna, tra Sgrigna e Bianchi, dopo nove mesi di lavoro fatto da questo allenatore che ha iniziato a Giugno 2010. Va da sé che una squadra tanto incapace di far gol sia destinata, una volta passata in svantaggio, a mostrare tutta l’impotenza del proprio -sulla carta molto potente- arsenale di fuoco

Arb. PINZANI  5   Nega un rigore evidente su Bianchi quando questi colpisce il palo, giudica con metro differente alcuni falli (sorvola ad esempio sull’intevento killer di Ardemagni ai danni di Ogbonna)

PADOVA
CANO 7
CRESPO 6,5  CESAR 5,5  LEGATI 6  RENZETTI 6
BOVO 6,5  ITALIANO 6  CUFFA 6,5 (st 21′ Vicente 6)
DE PAULA 6 (st 43′ Di Nardo ng)  VANTAGGIATO 5 (st 31′ Drame ng) ARDEMAGNI 5
All. DAL CANTO 6,5

(foto M.Dreosti)

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