Licenze UEFA: Torino sì, Genoa no

Licenze UEFA: Torino sì, Genoa no

La Commissione della FIGC ha accettato la richiesta del Torino e respinto quella del Genoa. Atteso il ricorso di Preziosi

 

La Commissione Licenze UEFA della FIGC ha esaminato le richieste pervenutegli per la prossima stagione, accettando quella del Torino e respingendo quella del Genoa. La società capeggiata da Enrico Preziosi si è vista negare la licenza, condizione imprescindibile per partecipare alle coppe europee (una sorta di controllo sulle condizioni economico-sportive delle società) per un ritardo nella consegna della documentazione.

Si attende ora il ricorso davanti alla Commissione di secondo grado della società del re dei giocattoli, il cui verdetto arriverà certamente entro maggio. Eventualmente ci sarebbe poi l’Alta Corte del CONI come ultima istanza. Il problema è formale e non sostanziale, ma ricordando la stringente severità con cui venne interpretato il Manuale delle Licenze UEFA lo scorso anno, in occasione del caso-Parma (a cui venne impedito di giocare in Europa League per un ritardo nel versamento di 300.000 Euro di ritenute Irpef), si può dire che le cose non sembrano mettersi bene per i rossoblu.

Il verdetto (provvisorio) della FIGC non sembra possa essere avvisaglia di una crisi societaria simile a quella della società guidata allora da Tommaso Ghirardi. Infatti, nelle ultime ore il Genoa ha ufficializzato sul proprio sito una ricapitalizzazione di 25 milioni di euro da parte dell’azionista di maggioranza. Resta però il concreto ostacolo alla possibilità che il Genoa giochi in Europa la prossima stagione.

Nessun problema, invece, per il Toro: la società di via Arcivescovado ha osservato fedelmente tutte le prescrizioni del Manuale delle Licenze UEFA e ha ricevuto l’OK dalla Federazione. 

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