La presentazione di Torino-Chapecoense: “Siamo legati nel profondo”

La presentazione di Torino-Chapecoense: “Siamo legati nel profondo”

Diretta TN / Segui la presentazione della SportPesa Cup con il Torino e la Chapecoense

di Marco De Rito, @marcoderito

Domani andrà in scena Torino-Chapecoense, match valido per la Sportpesa Cup. Presso la sala Conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino, è in corso l’incontro per i media con il Direttore Generale Antonio Comi, il Presidente della Chapecoense Plinio De nes Filho, il calciatore Gleison Bremer e Alan Ruschel, capitano della Chapecoense e unico giocatore in attività sopravvissuto.

La conferenza è introdotta da Ilenia Arnolfo, volto di Torino Channel.

Prende la parola Antonio Comi. “Tutto è partito circa un anno fa, quando la Chapecoense arrivò a Roma per un’amichevole. Da lì, grazie alla disponibilità dei due presidenti, è nata l’idea di giocare un’amichevole qui per sostenere una società che ha avuto un problema enorme. Siamo stati anche noi toccati in passato da una sciagura simile e diverse società ci sostennero, come il River Plate. Oggi siamo orgogliosi di poter fare lo stesso con la Chapecoense”.

Ora prende la parola Plinio, il presidente della Chapecoense. “Buonasera a tutti”, esordisce in italiano. “Ringrazio i giornalisti qui presenti, i miei amici Comi e Barile e tutti i tifosi del Torino”. Prosegue in portoghese: “La Chapecoense nasce nello stato di Santa Catarina, dove si trovano molti discendenti di immigrati italiani, soprattutto veneti. L’incontro di Roma è stato emozionante, da lì è nata l’idea di omaggiare i caduti nostri e del Torino. Il 4 maggio 1949 avevo solo quattro anni. Solo crescendo ho capito cosa significava quella tragedia. Sono stati mio padre e mio nonno a raccontargli la storia del Torino”. Continua, Plinio, passando a parlare della tragedia del 28 novembre 2016: “Molto spesso crediamo che le cose non possano accadere a noi, poi invece accadono e non sappiamo come reagire. E’ la parte spirituale della nostra esistenza che ci fa andare avanti. Sono contento di essere qui per questa amichevole, è un momento simbolico di sopravvivenza nonostante le tragedie. Infine, saluto Gleison Bremer, qui presente: deve essere contento di essere qui al Torino, è tra ottime persone”.

Prende poi la parola Alan Ruschel: “Sono qui a fare ciò che amo fare, sono molto felice. Onorato di essere qui per giocare questa amichevole che rinsalda il legame tra due club uniti nel profondo”.

Torna a parlare il presidente: “Nella tragedia ho perso tanti amici. E’ stato un evento che ha segnato la mia vita. Difficile pensare che da un giorno all’altro non si ha più una squadra. Sono sopravvissute quattro persone all’incidente aereo. Tra cui Alan: il suo esempio è stato fondamentale perchè nonostante i traumi che ha avuti è riuscito a raggiungere un alto livello professionistico. Nel 2017 abbiamo ottenuto grandi affermazioni. Abbiamo fatto il giro del mondo, giocando in tanti paesi. Siamo arrivati tra le venti migliori squadre del Brasile posizionandoci all’ottavo posto”. “La forza viene dall’anima”, continua Ruschel. “Dio mi ha dato una seconda chance di giocare a pallone. Quando sono uscito dall’ospedale volevo trovare un modo per confortare le famiglie dei miei amici. Quale modo migliore per farlo rispetto al tornare in campo? Quindi dopo otto mesi di riabilitazione ho mantenuto la promessa con Dio, continuando a giocare a pallone in memoria dei miei amici”. 

Pensate di invitare il Torino in futuro per una amichevole? “Sì, ci pensiamo. Ne abbiamo già parlato, sarei super onorato di accogliere il Toro nel nostro nuovo stadio. In questo momento ci sono dei lavori in corso, in otto-nove mesi potrebbe essere pronto. Ringrazio il presidente Cairo, che ho incontrato a Milano quest’anno. In quell’occasione abbiamo parlato anche di una seconda partita”.

Per la Chapecoense si avvicina una partita di Copa do Brasil. Domani ci sarà turn-over? “La federazione ha anticipato la partita con il Corinthians, quindi domani ci presentiamo con una squadra mista. Ma sono giocatori che comunque hanno giocato tante partite, e ci sono i giovani che saranno il nostro futuro. Domani è un match di solidarietà: chi scenderà in campo farà capire al tifoso che rappresenteranno al meglio la loro maglia e la loro passione per il gioco”. 

Si conclude qui la conferenza stampa di presentazione della SportPesa Cup. Ora la Chapecoense si allenerà al Filadelfia, in una seduta a porte aperte a partire dalle 19. Il match con il Torino è in programma per domani alle 21.30.

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  1. user-13966399 - 4 mesi fa

    se domani sera lo Stadio olimpico di Torino non sarà abbastanza pieno vorrà dire che il TORO merita di essere una squadretta con dei tifosi bravo solo a chiacchiere! F.V.❤G. Mostra che sei grande anche nei fatti
    !

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