Martìn Vazquez: ”Al Toro auguro A e stabilità”

Martìn Vazquez: ”Al Toro auguro A e stabilità”

Tra i più disponibili, cortesi, schietti ed immediati: Rafael Martìn Vàzquez, qui per fare del bene ai malati di SLA. “E’ questo il motivo: una causa molto meritoria. Poi, la gente ha risposto benissimo, e questa é la cosa più importante; tanti giocatori per queste due squadre, poi, che hanno fatto tanto. E’ stata una giornata bellissima. Per me, grandioso non solo ritrovare questi amici, ma anche i tifosi:…

Tra i più disponibili, cortesi, schietti ed immediati: Rafael Martìn Vàzquez, qui per fare del bene ai malati di SLA. “E’ questo il motivo: una causa molto meritoria. Poi, la gente ha risposto benissimo, e questa é la cosa più importante; tanti giocatori per queste due squadre, poi, che hanno fatto tanto. E’ stata una giornata bellissima. Per me, grandioso non solo ritrovare questi amici, ma anche i tifosi: mi ha fatto tanto piacere”.

Sempre un grande affetto lo lega a Torino. “Questo sempre. Per me, é una squadra e una città che é nel mio cuore e ci rimarrà”. Senza piaggeria: Martìn Vàzquez ieri ha impressionato per la brillantezza immutata. “Ho voluto fare certi passaggi e sono riuscito a farli, ma grazie ancora alla gente, mi hanno fatto sentire benissimo”. Segue sempre le sorti del Torino? “Sì, le seguo, mi spiace che non siano come penso che meriti questa squadra; essere almeno in Serie A! Spero che ci torni presto, e che trovi la stabilità, che credo sia ciò di cui ha bisogno”.

Un passaggio sull’altra metà del suo cuore, la metà “blanca”, con Mourinho che fatica a dominare il campionato: “Discutere la sua carriera é assurdo; i numeri sono lì, é un grandissimo allenatore e sta facendo molto bene. Il problema del Real Madrid in questo momento é il Barça migliore della storia; ma il Madrid ha sempre lottato fino all’ultimo, credo che lotterà anche quest’anno per tutti i titoli, e qualcuno arriverà”. Ultima nota: “Mi spiace se non parlo bene l’italiano, ma é tanto tempo che non lo faccio, lo ascolto sempre, mi spiace se non lo parlo bene come vorrei”. Parole surreali, dal momento che ha un’ottima padronanza della nostra lingua, ma che sottolineano l’umiltà che lo contraddistingue in ogni sua espressione.

(foto M.Dreosti)

 

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