Martinez, cuore e grinta per il Toro: l’attaccante “venturiano” ha il futuro in mano

Martinez, cuore e grinta per il Toro: l’attaccante “venturiano” ha il futuro in mano

Focus on/ Il venezuelano è ormai entrato pienamente nella logica del gioco del Toro. Con le caratteristiche tecnico-fisiche preferite per il gioco di Ventura, con un po’ più di concretezza sotto porta potrebbe fare un gran salto di qualità: il tempo è dalla sua parte

Il Toro di Ventura quest’anno si caratterizza per essere davvero squadra. Nessuna “prima donna”, nessun top player assoluto, ma tanta corsa e sacrifici per la causa comune. Gli applausi a scena aperta dell’Olimpico contro il Bilbao dimostrano quanto questo sia stato capito anche dal pubblico. Spirito di abnegazione e lotta su ogni pallone: queste sono le qualità che permettono di sopperire (almeno in parte) alla mancanza di talento puro. Tra i giocatori che più di tutti lasciano, come si suol dire, “anima e corpo in campo”, vi è certamente Martinez. Partito da panchinaro alle spalle di Quagliarella e Amauri, si è fino ad oggi ritagliato un posto di primo piano proprio grazie alla sua grinta e alle caratteristiche di gioco che si adattano allo stile venturiano.

I NUMERI – Come conferma lo stesso giocatore venezuelano, neanche lui stesso si aspettava di giocare così tanto già durante la prima stagione in Italia. Dopo un avvio stentato, Martinez ha collezionato tra campionato, Coppa Italia ed Europa League ben 25 presenze, mettendo a segno sei gol. Due in Serie A, uno contro la Lazio in Coppa Italia e i restanti quattro tra qualificazioni e gironi europei. Un bottino che certamente non è male per essere la sua prima esperienza nella massima serie nostrana, ma che certamente può e deve ancora migliorare; il tempo a disposizione c’è, il ragazzo è sulla buona strada.

PARTNER IDEALE IN ATTACCO – Le caratteristiche tecniche dell’attaccante ex Young Boys hanno fin da subito convinto il Toro a fare sacrifici per acquistarlo. Nella prima parte di questo campionato Martinez sembrava ancora acerbo, tant’è che spesso risultava fuori tempo rispetto agli schemi previsti dal tecnico. Sono bastati pochi mesi di duro lavoro, però, per ribaltare la situazione. Il fisico rapido e scattante, l’incredibile grinta e voglia di far bene, i movimenti sempre più precisi, hanno convinto Ventura a puntare fortemente su di lui. Il venezuelano sembra la spalla ideale per ogni attaccante: corre a tutto campo, apre spazi e serve palloni in quantità.

Se Quagliarella è praticamente sicuro del posto, d’ora innanzi il ballottaggio con Maxi Lopez sarà sempre più “agguerrito”.  Due attaccanti diversi, ma entrambi utilissimi. Con più concretezza in zona gol, Martinez potrebbe davvero fare un salto di qualità ed essere l’uomo in più per il Toro, magari già dalla prossima stagione. Il grande lavoro che svolge, infatti, gli fa a volte perdere lucidità sotto porta. I presupposti per segnare di più ci sono: con lo stesso impegno e grinta nessun obbiettivo gli è precluso. 

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