Mazzarri, il futuro e l’ambizione: “Toro? Qui per fare qualcosa d’importante”

Mazzarri, il futuro e l’ambizione: “Toro? Qui per fare qualcosa d’importante”

Parole non scontate da parte del tecnico granata: “Servono fatti e non parole, ma io le cose devo sentirle: è la piazza giusta per una grossa crescita”

di Federico Bosio, @fedebosio19

Davvero poco: questo è realisticamente quanto il Torino ha da chiedere all’attuale finale di campionato. Collezionare il maggior numero di punti possibili per migliorare una classifica che resterà comunque, a bilancio, non soddisfacente; scendere in campo con determinazione e onorare la maglia fino all’ultimo; testare i giocatori, in particolare i più giovani, in vista del prossimo anno. Già, perchè se ovviamente la testa dei giocatori deve essere ancora concentrata sugli ultimi tre impegni di questo campionato, quella della società ed in particolare dello staff tecnico è già volta al prossimo futuro, ad un’annata che dovrà vedere i granata migliorare sotto parecchi punti di vista per arrivare poi al fine ultimo: centrare finalmente la qualificazione in Europa League. E sebbene queste due parole non siano uscite dalle sue labbra, ieri pomeriggio in conferenza stampa Walter Mazzarri ha rivelato la propria profonda ambizione.

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Il desiderio di risollevare un club glorioso, di lasciare un segno tangibile come già ha fatto in altre piazze – proprio il Napoli ne è l’esempio principale – e di fare qualcosa di davvero importante. Chiaramente, questo non significa che il progetto del Torino sia quello di ripercorrere fedelmente le imprese compiute dai partenopei, che da una posizione di medio-bassa classifica il tecnico toscano ha portato non soltanto a sollevare la Coppa Italia ma anche a giocare stabilmente per le prime posizioni. Le parole di Mazzarri restano ugualmente molto, molto interessanti: Non faccio proclami, ma dico solo che io le cose devo sentirle. Sapevo che questa era una piazza simile a quella del Napoli, c’è la storia e se tutte le componenti aiutano il processo di crescita, penso che questa sia la piazza giusta per poter fare qualcosa d’importante. E’ questo che mi ha spinto a venire qui.”

Dove può quindi arrivare, il Torino del futuro? “Le promesse non fanno parte di me, i fatti sì. Sto lavorando, arrivo al campo alle 10 e vado via alle 19.” Parole importanti che lasciano spazio non soltanto ad uno sguardo fiducioso – pur sempre in attesa della costruzione della prossima squadra attraverso il calciomercato – ma anche ad una filosofia che deve chiaramente cominciare dal presente e da queste ultime partite: nell’ottica del lavoro quotidiano e della precisa programmazione, è proprio in questo finale di stagione che i granata devono gettare le basi, tecnico-tattiche e psicologico-morali, per forgiarsi in vista del prossimo campionato e seguire il tecnico nel percorso di crescita che desidera intraprendere. A cominciare, dunque, da questi tre ultimi incontri. E con una motivazione ulteriore sulle spalle: “Il 4 maggio mi ha dato forza, per dare il massimo anche in funzione dei prossimi anni.” ancora Mazzarri “Anche per creare una squadra in futuro che va oltre il valore tecnico, che metta in campo l’orgoglio e quella dignità per poter prevalere sull’avversario.”

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  1. dukow79 - 5 mesi fa

    Povero walter, la piazza è all’altezza, ma l’unica ambizione del tuo presidente si chiama plusvalenza, e quando lo realizzerai anche tu smetterai di trovare analogie con la tua esperienza napoletana…

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  2. Maroso - 5 mesi fa

    Riporto una frase di Mazzarri che mi ha colpito molto:
    “(Al Torino) c’è la storia e se tutte le componenti aiutano il processo di crescita, penso che questa sia la piazza giusta per poter fare qualcosa d’importante.
    Allora tocca alla società ed anche a tutti noi, cerchiamo di dare il massimo della posotività.
    FVCG

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  3. user-13882506 - 5 mesi fa

    mazzarri sa che la squadra non ha il valore che in estate diceva braccino e il nostro caro DS petrachi ci vuole lavoro tanto tanto via tutti gli over 35 spazio ai giovani che ci sono già vedi edera barreca ecc dare loro la possibilità di sbagliare e crescere sugli errori fatti e sperare che Cairo non pensi solo ai proclami e al bilancio e faccia una squadra come si deve senza illuderci. forza e sempre toro.un tifoso innamorato del toro da oltre 35 anni.

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  4. Conta7 - 5 mesi fa

    Finalmente qualche articolo costruttivo… Evidentemente il 4 maggio ha fatto bene un po’ a tutti.
    Parole interessantissime.. come dice il mister, però, contano i fatti. Per cui finiamo al meglio questo campionato e poi vediamo cosa sarà in grado di fare la società.

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  5. user-13746076 - 5 mesi fa

    Lavorare e meno proclami. Poi credo che alla lunga verranno fuori frizioni con la dirigenza … Perché chi comanda il Toro non ha a cuore nessun risultato sportivo, ormai dovrebbe essere chiaro.

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  6. michelebrillada@gmail.com - 5 mesi fa

    sarebbe meglio che aprisse di piu le porte al fila ai tifosi in modo che stiano piu vicino alla squadra perche tanto nessuno vuole copiare gli schemi che non esistono e faRE GIOCARE i nostri giovani e non molinaro,niang,moretti,burdisso,desilvestri ecc ecc

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  7. Granat....iere di Sardegna - 5 mesi fa

    Personalmente sono d accordo a non fare proclami. Testa bassa e lavorare. Mazzarri ha un compito veramente difficile. Far capire alla società e in particolare al ds che si è bravi quando si costruisce una squadra valida spendendo il giusto, non quando si costruisce una squadra di plusvalenze future. Al presidente non cambia la vita. Se la squadra va bene qualche plusvalenza si fa e lui può tranquillamente competere per l unico risultato che conta per lui: lo scudetto del bilancio. Insomma botte piena e moglie ubriaca è possibile

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    1. ddavide69 - 5 mesi fa

      Granatiere… Se la società dopo tredici anni non ha ancora capito cosa serve per fare il salto di qualità ma ha bisogno dell ennesimo allenatore che glielo dica allora siamo a posto, é meglio che vadano da un medico bravo. La verità è che non c è peggior sordo di chi non vuole sentire.

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      1. Granat....iere di Sardegna - 5 mesi fa

        Non bisogna mettere limiti alla provvidenza ah ah ah….approposito hai notizie del bilancio? Dovrebbero averlo approvato ma non trapela ancora nulla…

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        1. abatta68 - 5 mesi fa

          Il bilancio si sà che è in attivo, ma il punto rimane sempre lo stesso, ovvero che se non investi soldi tuoi non ottieni… qui non si tratta di gestire bene una società, quello Cairo lo sa fare benissimo in tutte le sue attività, non solo nel Toro, ma di fare un investimento che possa portare a competere con le prime sei squadre del campionato. Oggi noi consideriamo tutte le prime sei inarrivabili, ma non è cosi… a parte le Milanesi e la Ggiuve, la Lazio e in Napoli non sono cosi distanti in termini di bilanci e fatturati. Se l’ambizione è quella di ambire in alto occorre investire per raddoppiare le vetrine del tuo negozio, altrimenti continui a tenere la tua solita bottega che male non va e che non ti fà rischiare di perdere mai nulla.

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          1. abatta68 - 5 mesi fa

            il “miracolo Atalanta” è appunto un miracolo… per noi dovrebbe essere la normalità stare tra le prime sei in Italia, perchè questa dovrebbe essere la nostra dimensione sportiva. Ma tanto continuiamo a dire sempre le stesse cose che ormai conosciamo a memoria… se la prossima stagione vuoi conquistare una piazza in Europa, devi avere già una squadra a livello europeo, non serve a nulla qualificarsi per poi, l’anno successivo, andare a fare una comparsata in un girone di EL… devi avere una squadra valida in una ventina di giocatori che possa alternarsi in tutti gli impegni stagionali, coppa Italia compresa. Non si può tutti gli anni prendersela con il De Silvestri di turno o con l’assenza di un sostituto di Belotti… la Lazio è terza in classifica, pur avendo subito molti torti arbitrali e tanti infortuni nel corso della stagione… ma è arrivata ai quarti di finale in EL, in semifinale in coppa Italia e lotta per qualificarsi per la CL il prossimo anno! Questo è il punto…

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          2. Granat....iere di Sardegna - 5 mesi fa

            Come spesso accade abatta sono d accordo con te. Ma aldilà di una curiosità professionale tutta mia c è utile e utile in una società sportiva e, soprattutto, sono tante le possibilità di destinazione do questo utile. Penso si sia capito che la mia fiducia in questo presidente e in questo ds sia ai numeri relativi, tuttavia voglio provare a trovare qualche motivo di conforto nei numeri…Non sia mai che sto sbagliando tutto

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        2. ddavide69 - 5 mesi fa

          Guarda, non ho più la benché minima illusione. Alla fine il bilancio dovranno pubblicarlo, secondo me ci saranno di nuovo altri dieci o quindici milioni di attivo da aggiungere ai 50 e passa. Basterebbero una trentina da parte di Cairo e allestiremmo una squadra per andare in e e rimanerci. Questo per me è l ultimo anno, o Cairo fa una squadra degna oppure per me è morto e sepolto.

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