Miha, cambi in cantiere a centrocampo: Valdifiori provato in mezzo

Miha, cambi in cantiere a centrocampo: Valdifiori provato in mezzo

Verso Roma / La sfida contro la Lazio potrebbe vedere l’ex Empoli protagonista: l’obiettivo è dare geometrie alla squadra

di Nikhil Jha, @nikhiljha13

È ancora in cerca della svolta giusta per il suo Torino Sinisa Mihajlovic, che a poche partite dal termine del girone d’andata si trova sì ad un solo punto dall’ultimo posto che permette l’accesso all’Europa League, ma non può certamente ritenere positiva sin qui la stagione dei suoi, fatta di tante occasioni al vento e poche prestazioni veramente convincenti – forse una, in trasferta contro l’Inter.

Il prossimo reparto su cui il tecnico potrebbe andare ad incidere sarà il centrocampo, che nel passaggio dalla mediana a due a quella a tre non è ancora riuscito ad esaltare le proprie individualità, nonostante il filtro sia decisamente migliorato. E il protagonista di questa svolta potrebbe essere Mirko Valdifiori.

Dalla gara contro il Cagliari, che è coinciso con il ritorno al 4-3-3, la formazione-tipo ha presentato in mediana Rincon davanti alla difesa, con Obi e Baselli ai suoi lati. Le qualità del General di aggressività e difesa in avanti non sembrano però essere esaltate da questo posizionamento: l’alternativa era proprio Valdifiori, decisamente più a suo agio nel gestire il pallone. Mihajlovic aveva affermato: “Mi affiderò a lui quando ci saranno partite in cui avremo la necessità di controllare il gioco”, ma già da domani contro la Lazio (una partita in cui difficilmente i granata saranno padroni della gara) potrebbe scoccare l’ora dell’ex Empoli.

Torino FC v Cagliari Calcio - Serie A

Nella giornata di ieri, infatti, è stata testata in allenamento una squadra anti-biancocelesti con Valdifiori in mediana, affiancato da Rincon e Baselli come mezzali. Una prova che, se convincesse Mihajlovic, potrebbe guidare verso un nuovo Torino orientato al possesso e alla costruzione dal basso. Tutto ruota intorno a Valdifiori, che dopo un avvio in penombra – e dopo i dubbi sulla permanenza in granata esposti dal suo agente – spera di ritornare di nuovo alla luce della ribalta, fornendo al Toro quei ritmi e quelle geometrie (oltre a importanti letture difensive) che consentano alla squadra di trovare finalmente la chiave di volta della stagione. L’Olimpico laziale non è il posto più facile dove riuscirci, ma ormai bisogna fare i conti con un calendario e una classifica che stringono.

6 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. FVCG'59 - 1 anno fa

    Con il Baselli sottotono degli ultimi due incontri e un Rincon che continua ad essere un oggetto misterioso, un po’ di sana panca ad entrambe male non fa: rifletteranno su cosa potrebbero fare di più e meglio…
    L’idea Valdifiori potrebbe essere giusta, con Obi e Acquah però a supporto: vedremo se si realizzerà.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Mario66 - 1 anno fa

    Penso che Valdifiori sia anche l’unico che possa far guadagnare un tempo di gioco alla squadra e che sia indispensabile in un contesto dove si hanno troppi giocatori propensi a portare palla. Rimane il problema dell’organizzazione di gioco. Completamente assente in questa squadra.
    Vedremo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. michelebrillada@gmail.com - 1 anno fa

    per il salto di qualità ci vorrebbe un’altro allenatore

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. maraton - 1 anno fa

    valfiori centrale ed obi e baselli. rincon lasciamolo pure riposare. acquah potrebbe anche giocare al posto di baselli, almeno avresti 2 centrocampisti che interdiscono, altrimenti la vedo grigia.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. maraton - 1 anno fa

      PER TUTTI I FRATELLI malati di TORO, mi permetto di segnalare la visone del film: “TUTTO QUELLO CHE VUOI” (si trova in diversi siti in streaming) oltre che un film molto godibile c’è una chicca che noi “malati di granata” possiamo solo apprezzare 😉

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. iugen - 1 anno fa

    Giusto provare a dare un po’ di spazio a Valdifiori, in fondo l’ultima partita che ha giocato coincide anche con la nostra ultima vittoria. Però secondo me meglio farlo giocare in casa contro squadre medio piccole, quando c’è da fare gioco, piuttosto che quando il gioco sarà completamente in mano agli avversari. Cmq non sarà un fenomeno, ma il suo lo ha sempre fatto. Certo per un salto di qualità ci vorrebbe altro

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy