Muzzi re di Roma

Muzzi re di Roma

L’attaccante capitolino ha una caratteristica importante, utile in queste ultime giornate di campionato, sa prendersi le sue responsabilità. Forse non regge più i novanta minuti, ma anche se gioca un solo tempo sa essere decisivo, proprio com’è successo nella partita di Roma dove, complice una clamorosa svista di Chivu, è riuscito a beffare Curci con un tiro rasoterra che ha portato tre punti preziosi alla…

L’attaccante capitolino ha una caratteristica importante, utile in queste ultime giornate di campionato, sa prendersi le sue responsabilità. Forse non regge più i novanta minuti, ma anche se gioca un solo tempo sa essere decisivo, proprio com’è successo nella partita di Roma dove, complice una clamorosa svista di Chivu, è riuscito a beffare Curci con un tiro rasoterra che ha portato tre punti preziosi alla classifica pericolosa dei granata. Sembrano lontani i tempi del suo sfogo nella sala stampa del centro Sisport, quando batté i pugni sul tavolo per ricordare che non era finito. Era il periodo di Zaccheroni, un ottimo tecnico che però non era in grado di prendere una squadra in corsa senza aver scelto i giocatori. Il ritorno di De Biasi ha dato nuova carica a Muzzi, che ora appare rinfrancato e soprattutto più sereno.

La sua forma in costante miglioramento è stata importantissima domenica all’Olimpico, in quanto l’attacco granata era privo di Abbruscato, caviglia in disordine, con Stellone reduce da un problema muscolare che l’ha tenuto in forse fino a sabato. Muzzi ha siglato il suo 93esimo gol in serie A, dunque ne mancano sette per arrivare a quota cento. Ha rimpinguato anche il suo score stagionale, deficitario come tutto l’attacco granata, che ora è passato a tre reti, mentre il primo cannoniere granata rimane Rosina con nove segnature all’attivo. Muzzi in totale finora è stato utilizzato in 26 partite, con 11 sostituzioni, per un totale di 1229 minuti giocati.

Nella sua lunga carriera Roberto Muzzi, nato a Roma il 21 settembre del 1971, ha giocato in molte squadre prestigiose, dalle giovanili della Roma, pur essendo laziale di fede, ha esordito in A l’11 febbraio del 1990 in Roma – Inter 1-1. Dopo cinque stagioni tra i giallorossi è passato al Pisa in B dal ’93 al ‘94, 8 gol, per poi rientrare alla Roma. Ha vissuto cinque anni al Cagliari dal ’94 al ’99, segnando la bellezza di 58 gol, compresa una stagione in B. Nel ’99 è passato all’Udinese dove vi è rimasto 4 anni, tutti in A, segnando 39 gol. Nel 2003 ha coronato il sogno di far parte della Lazio, dove si è fermato per tre stagioni, segnando solo 4 reti.

Dal biancoceleste è passato alla maglia granata quando è stato acquistato dal neonato Torino FC di Urbano Cairo. Sbarcò a Caselle a mezzogiorno e alle 16 era già al Delle Alpi pronto a scendere in campo, nel primo match in serie B del Toro post fallimento. L’anno scorso Muzzi in 33 partite ha segnato 8 gol. Attualmente è in scadenza di contratto e il suo desiderio è poterlo rinnovare per giocare ancora una stagione in A e magari raggiungere i cento gol, ma sogna soprattutto un futuro da allenatore delle giovanili granata.

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