Natali: ‘Toro, niente errori!’

Natali: ‘Toro, niente errori!’

Allenamento a porte chiuse per la squadra granata che ha lavorato in mattinata sul campo principale del centro Sisport. Al termine della seduta si è presentato in sala stampa un Cesare Natali carico e voglioso di tornare in campo dopo l’infortunio muscolare patito nel corso della trasferta a Genova contro la Samp.

Cesare Natali, da quando è al Toro sembra costretto ad un continuo…

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Allenamento a porte chiuse per la squadra granata che ha lavorato in mattinata sul campo principale del centro Sisport. Al termine della seduta si è presentato in sala stampa un Cesare Natali carico e voglioso di tornare in campo dopo l’infortunio muscolare patito nel corso della trasferta a Genova contro la Samp.

Cesare Natali, da quando è al Toro sembra costretto ad un continuo dentro e fuori, causa infortuni.
Quando stai fuori tanto tempo per infortunio come è capitato a me dalla scorsa primavera e poi giochi un po’ di partite ravvicinate può capitare qualche piccolo inconveniente. Adesso però vorrei davvero non dover più saltare partite e dare il mio contributo alla causa granata.

Come sta ora?
Sto bene. Non è facile giocare sempre in un mese e poi doversi fermare di nuovo. Mi piacerebbe avere un po’ di continuità ed allenarmi regolarmente durante la settimana. A Genova prima di infortunarmi stavo bene. Ero rientrato ad Udine e dopo 2 o 3 partite di rodaggio mi sentivo in forma. Avevo tanta voglia di giocare e verso la fine del primo tempo con la Samp c’è stato quest’affaticamento all’adduttore. Ho provato a continuare ma poi sono stato costretto ad uscire.

Come ha visto la squadra nelle ultime gare?
Il Toro gioca ma i risultati non arrivano con la dovuta continuità, inutile nasconderlo. Noi dobbiamo pensare solo a continuare a migliorarci. Sono ormai 4 partite che la squadra a livello di prestazione fa bene. Questi miglioramenti vengono presi poco in considerazione perché, appunto, non sono accompagnati dai risultati. Giochi bene e magari perdi. Un fatto che deve dare comunque la forza di migliorarsi cercando di limitare questi episodi, situazioni che si ripetono e compromettono il risultato.

Dove si può migliorare?
Siamo consapevoli che con il lavoro possiamo arrivare ad epiloghi differenti e ad una classifica che ci permetta di lavorare in settimana all’opposto, più serenamente. In A gli episodi li paghi contro qualunque avversaria. Non ci possiamo permettere errori. Ci sta di avere un episodio sfavorevole contro ma noi veniamo puntualmente penalizzati. Non dobbiamo trascurare nulla, non diamo nulla per scontato.

Domenica arriva il Milan, una squadra piena di talenti che lotta per lo scudetto. Che partita deve fare il Toro?
Siamo tutti perfettamente a conoscenza del valore del Milan. Contro una formazione di tale qualità ci vuole massima attenzione, consapevolezza di sé e concentrazione. Mettendo in campo queste doti per 90’ più recupero si può fare risultato contro chiunque, anche con le squadre più forti, almeno sulla carta. Nel calcio non c’è nulla di già scritto.

C’è un giocatore rossonero tra i molti che toglierebbe volentieri ad Ancelotti?
Sono davvero in tanti… Comunque dico Seedorf. E’ un giocatore davvero completo, universale. Parlo sia dal punto di vista tecnico che tattico e di personalità.

Considerando che la formazione rossonera sarà imbottita di giocatori dalle spiccate doti d’attacco, il Toro dovrà puntare sull’intensità e sulla grinta?
Bisogna affrontarli con coraggio, perché giochiamo di fronte al nostro pubblico e veniamo da 4 prestazioni confortanti, al di là dei risultati. Servirà la giusta aggressività per contrapporsi nel modo giusto ai loro tanti campioni. Non si può lasciare loro la giocata facile. Devono essere consapevoli che non sarà una partita semplice per loro. E poi dovremo saper sfruttare bene le occasioni da gol che ci capiteranno.

La difesa granata è una delle più battute del campionato. Le assenze sono  state decisive?
Non è tanto questione di reparto. Certo cambiando spesso uomini tra infortuni e squalifiche è stato difficile finora trovare continuità. Tuttavia solo innalzando il livello delle prestazioni dei singoli si potrà accrescere il rendimento collettivo. Quando parlo mi piace essere credibile e perciò non devo perdere di vista mai la realtà dei fatti che per il momento parla di 11 punti in 12 partite.

Kakà e Ronaldinho stanno facendo un buon campionato, come affrontarli?
Non danno punti di riferimento precisi, si sanno muovere alla grande tra linee. Dovremo essere bravi a farci trovare nella posizione giusta sempre, indipendentemente dai loro movimenti. Sarebbe impensabile fermarli individualmente dobbiamo lavorare in blocco. Non può e non deve essere un discorso di fortuna o sfortuna: bisogna pensare esclusivamente a respingere ogni situazione di pericolo.

Il Milan sinora ha perso punti contro Bologna, Genoa, Cagliari e Lecce. Come valuta questo dato?
Sì, hanno fatto fatica con squadre dalla classifica medio- bassa ma credo proprio che non verranno a Torino credendo di giocare contro una piccola. Speriamo ci snobbino ma non penso avverrà.

Domenica dovrebbe marcare Inzaghi. I precedenti?
Ha segnato una volta quando giocavo nel Bologna. A pensarci bene non l’ho incontrato spesso. Me lo ricordo quando giocava nell’Atalanta ed io ero nelle giovanili.

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