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Nel 2016 il Bologna ha il peggior attacco: per il Torino l’occasione è ghiotta

Verso il Dall'Ara / I felsinei sono reduci da 3 vittorie dal giro di boa: i granata, in ripresa, possono puntare al bottino pieno

Nikhil Jha

"C'era una volta, in quel di Bologna, l'effetto Donadoni. Con Rossi in panchina, la squadra navigava in acque scomodissime, viaggiando alla pari del Verona. Poi, il cambio in panchina, e - caso raro - una svolta confermata dai fatti e dai punti, grazie alle capacità e all'entusiasmo che Roberto Donadoni, di nuovo in pista dopo il fallimento del Parma, è riuscito a regalare all'ambiente.

"La sensazione, però, è che una volta raggiunta la metà classifica, i felsinei si siano specchiati nei loro allori, perdendo la cattiveria che era servita per uscire da quella situazione difficile e arenandosi in una serie di risultati modesti. Dall'avvio del girone di ritorno, i rossoblù hanno vinto soltanto 3 partite (Sassuolo, Sampdoria, Udinese), cui si aggiunge, andando a considerare l'anno solare, il successo sul Milan all'Epifania. Troppo poco, per una squadra che sembrava poter ambire a ben altro. Certo, i numeri dicono che il Torino non è messo meglio (anche lui 4 successi dalla pausa invernale), ma il fatto che gli ultimi due siano arrivati nelle ultime due partite non può che far arrivare i granata in fiducia alla sfida del Dall'Ara.

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"Quel che spicca nel modesto 2016 di Destro e compagni è la scarsa vena realizzativa: nel nuovo anno, il Bologna ha il peggior attacco del campionato, con 12 reti, nella poca onorevole compagnia di Frosinone, Atalanta e Palermo. A salvare la situazione, però, è stata una difesa che ha concesso poco (13 reti, 11 in meno del Torino, che però ne ha segnati 8 in più). La vittoria tra le mura amiche, che il Torino ha riconquistato contro l'Atalanta dopo 5 partite, ai rossoblù manca ormai da 4 turni: un'assenza che inizia a diventare significativa, per una squadra che sembra aver smarrito l'effetto Donadoni che tanto le aveva permesso di sorprendere in autunno avanzato. Per questo, e per molte altre ragioni, il Torino può e deve approfittarne.