Orsolini e Parigini, dall’Under 21 alla Serie A: il futuro è nelle loro mani

Orsolini e Parigini, dall’Under 21 alla Serie A: il futuro è nelle loro mani

Focus on / Sono le frecce in più nell’arco di Mazzarri e Inzaghi

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Era il 2016, Riccardo Orsolini segnava a raffica nel campionato Primavera con il suo Ascoli: in questo modo l’esterno ascolano si guadagnava l’esordio in Serie B. L’ascesa di Orsolini è stata rapidissima, si è fatto notare subito il giovane mancino classe ’97, soprattutto dalla Juve che nel gennaio 2017 lo ha acquistato a titolo definitivo. Sempre nel 2016, pur avendo un solo anno in più (classe ’96), Vittorio Parigini era già alla sua 3ª stagione in Serie B: prima Juve Stabia, poi Perugia, Chievo, Bari e Benevento. Se Orsolini è salito alla ribalta in un attimo, Parigini ha conquistato prestissimo i riflettori, ma ha macinato chilometri prima di riprendersi il suo Torino.

PERCORSI – Percorsi e tempistiche diverse ma lo stesso traguardo, lo stesso fine, la Serie A. I due talentuosi esterni offensivi hanno fatto di tutto per arrivare ad essere protagonisti in massima serie e ora vi si stanno imponendo. Dopo le 21 presenze con la maglia del Benevento, Parigini si sta prendendo il Torino e sta conquistando sempre più spazio. Orsolini, dopo la non fortunata esperienza atalantina, da gennaio 2018 è in prestito al Bologna ed ha collezionato 15 presenze segnando un goal, nella vittoria contro l’Udinese.

CARATTERISTICHE – Dopo essere state le frecce dell’Under 21 in questa sosta per le Nazionali, Parigini e Orsolini si fronteggeranno domani al Dall’Ara. Saranno le frecce in più nell’arco di Mazzarri e Inzaghi. In comune hanno la rapidità, la tecnica e il dribbling, i piedi invece sono opposti: Parigini è destro mentre Orsolini è mancino. Proprio per questo in Nazionale Under 21 sono la coppia meglio assortita per il tridente con Kean. Da compagni ad avversari, i due giovani proveranno a decidere il match, magari a partita in corso. Una cosa è certa, comunque vada domani a Bologna, il futuro è nelle loro mani, tra Nazionale e club i due talentini hanno tutte le carte in regola per far parte dell’Italia del futuro.

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