Papadopulo, il miglior cambio in corsa

Papadopulo, il miglior cambio in corsa

Tre promozione in serie B e due in A. Questo è il curriculum di Giuseppe Papadopulo, l’allenatore scelto da Cairo e Petrachi per queste ultime dodici partite di campionato più eventuali playoff. Probabilmente la miglior scelta possibile in un momento tanto delicato. Sarebbe stato da folli puntare su un tecnico senza esperienza e, soprattutto, senza polso, che magari sarebbe arrivato in punta di piedi. Invece, in questo modo…

Tre promozione in serie B e due in A. Questo è il curriculum di Giuseppe Papadopulo, l’allenatore scelto da Cairo e Petrachi per queste ultime dodici partite di campionato più eventuali playoff. Probabilmente la miglior scelta possibile in un momento tanto delicato. Sarebbe stato da folli puntare su un tecnico senza esperienza e, soprattutto, senza polso, che magari sarebbe arrivato in punta di piedi. Invece, in questo modo si è optato per l’usato sicuro, un allenatore che bene o male i suoi obiettivi li ha sempre raggiunti, soprattutto quando è stato chiamato in corsa a tentare il miracolo.

L’ultima impresa di Papadopulo evoca brutti ricordi nei tifosi granata ed è relativa a due stagioni fa, quando prese il Bologna terzultimo in serie A e riuscì a condurlo ad una salvezza quasi insperata, riuscendo a pareggiare a Torino la partita fondamentale e condannando in questo modo il gruppo di Camolese alla retrocessione. Positiva anche l’avventura precedente a Lecce, dove rimase un anno e mezzo. Prima ottenne un tranquillo nono posto in serie B, dopo aver sostituito Zeman sulla panchina, e nel campionato successivo raggiunse la promozione tramite i playoff. L’altro salto verso la A lo fece, invece, alla guida del Siena nel 2002.

Risultati importanti, quindi, che tutti si auspicano riesca a raggiungere anche il riva al Po. Fondamentale in questo l’unione di intenti da parte di tutti. A cominciare dalla gara di domani contro il Livorno, squadra nella quale Papadopulo cominciò la propria carriera da giocatore e che allenò nella stagione 1995/1996.

(foto: M. Dreosti)

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