Pippo Maniero: “Orgoglioso di aver giocato nel Toro”

Pippo Maniero: “Orgoglioso di aver giocato nel Toro”

Esclusiva TN, il doppio ex di Torino – Sampdoria: “A Genova la mia prima grande squadra, a Torino la società fallì, ma rimarrà impresso il nostro grande campionato”

Commenta per primo!

Filippo “Pippo” Maniero era un giocatore cosiddetto “da Toro”, uno che in campo dava tutto e che non mollava mai fino alla fine. Per lui un campionato in granata nel 2004/2005, quello della promozione in A con Zaccarelli in panchina (subentrato a Ezio Rossi) e anche una stagione nella grande Samp di Sven Goran Eriksson, nel campionato di serie A 1995/’96.

Ciao Pippo, da doppio ex che Torino – Sampdoria ti aspetti? Sarà una gara molto interessante, non credi?
Sono d’accordo, perché il Torino è reduce da una vittoria a San Siro con l’Inter che, per come è arrivata, avrà senza dubbio esaltato tutto l’ambiente, mentre la Samp sta disputando un campionato strepitoso, con un andamento davvero notevole e una classifica da brividi.

Maxi Lopez, nel Toro, ha avuto subito un ottimo impatto, ti riconosci un po’ nelle sue caratteristiche? In fondo anche a te piaceva fare sponda e aprire spazi per i compagni, e anche tu eri bravo nel gioco aereo, vero?
In realtà siamo simili solo fisicamente, perché come attaccanti abbiamo doti molto diverse. Lui è più una punta di manovra, che si muove molto, mentre io ero il classico uomo d’area, che aspettava la palla giusta per metterla in rete, magari di testa.

Nel Torino è arrivato lui, mentre la Samp, nonostante la partenza di Gabbiadini in direzione Napoli, ha messo a segno due grandi colpi come Muriel ed Eto’o. Spesso si sente dire che il mercato di gennaio serve a poco, ma a volte può essere invece decisivo, non credi?
Serve a poco se non prendi i giocatori giusti, ma se prendi Muriel ed Eto’o la situazione migliora eccome. Il primo, a Lecce e a Udine in questi anni, ha fatto vedere che cosa sa fare, mentre il secondo è un attaccante fortissimo, che ha fatto una grande carriera ma che può ancora fare bene ed essere un valore aggiunto, essendo integro fisicamente. Per quanto riguarda Maxi invece, in passato non sempre è riuscito a esprimersi come voleva, ma al Toro è partito alla grande e ha avuto un impatto fantastico.

Che ricordi hai di queste due piazze?
La Sampdoria fu la mia prima grande squadra, e arrivavo da diversi anni di serie B, dove militavo con la maglia del Padova. Fu un onore per me essere nella stessa formazione di campioni come Mancini, Zenga, Riccardo Ferri, Mannini, Mihajlovic e Karembeu: fu il coronamento di un sogno. A Torino invece fu l’annata della promozione in serie A giunta nello spareggio con il Perugia. Sono molto soddisfatto e orgoglioso di averla ottenuta e di aver fatto parte di quell’ottima squadra, anche se poi a fine stagione arrivò il fallimento della società di Cimminelli e Romero. Credo tuttavia che sul campo ci siamo fatti valere e abbiamo dimostrato di essere all’altezza del grande nome del Toro: i tifosi ricorderanno sicuramente più questo delle vicende societarie.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy