Quagliarella si prepara: lo aspetta un altro anno da leader offensivo del Torino

Quagliarella si prepara: lo aspetta un altro anno da leader offensivo del Torino

In ritiro / L’attaccante napoletano è partito bene dai blocchi. Obiettivo, migliorare il record di marcature in Serie A

La seconda vita in granata di Fabio Quagliarella si sta rivelando uno dei momenti più felici della carriera del napoletano. Nel 2014-2015 l’attaccante ha vissuto, dal punto di vista realizzativo, una delle migliori stagioni della carriera. Un’altra cifra della bontà della passata stagione del Torino, poi, scaturisce dal dato inopinabile che quando una punta  – ma può valere per qualsiasi altro tipo di giocatore – ormai non più giovanissima riesce a tirare fuori nuovamente il meglio di sé, il merito è anche della squadra, che lo mette nelle condizioni di rendere.

IL GIOCO DI VENTURA – Il tecnico genovese, si sa, è famoso per la precisa impronta tattica che è capace di consegnare alla sua squadra, in particolar modo per quanto riguarda il ruolo degli attaccanti nell’equilibrio della stessa: non è un mistero, infatti, che con Ventura molti centravanti riescano ad esaltarsi, tirando fuori il meglio di loro. Tra questi, c’è anche Fabio Quagliarella: il numero 27 granata è ad oggi al centro del progetto Toro – come confermato qualche giorno fa da Petrachi: “Felici di lui, lui felice di noi” il commento del direttore sportivo – e questo sembra galvanizzarlo parecchio, vista la grande fame di gol mostrata durante questo ritiro a Bormio, soprattutto nell’amichevole di domenica contro il Sondrio. Giampiero Ventura, dunque, ripartirà sicuramente dal bomber nato a Castellammare di Stabia, indispensabile per questa squadra, e anche se il mercato consegnasse una punta di livello al tecnico, è difficile che quest’ultima possa far scivolare in panchina il capocannoniere nei granata nella scorsa stagione.

LEADER TECNICO – Oltre alla già sottolineata abilità tattica nei movimenti che vuole Ventura, Quagliarella è senza dubbio il giocatore “offensivo” più tecnico nell’intero roster granata: l’addio di El Kaddouri, infatti, e i contemporanei arrivi di Obi e Acquah, hanno reso il Torino una squadra decisamente “muscolare”, ma forse leggermente scevra di quel “fosforo” indispensabile per ambire a certi traguardi. L’arrivo di Baselli ha colmato in parte questo gap qualitativo, ma l’ex atalantino è un centrocampista con caratteristiche completamente diverse rispetto all’attuale giocatore del Napoli, e di fatto Quagliarella rimane l’unico effettivo capace di certi “numeri” lì davanti. Un leader tattico, dunque, ma anche e soprattutto tecnico, voglioso di prendere in mano il Torino anche nella prossima stagione, mettendo a disposizione della squadra la propria classe e cercando di assicurare un rendimento più alto possibile in zona gol.

Il Toro, dunque, pare ripartire anche e soprattutto da Fabio Quagliarella, dalla sua voglia, dalla sua grinta, e da quei 13 gol in campionato nella passata stagione: uno score che l’attaccante punterà a migliorare in questa Serie A 2015/16, che potrebbe essere ancora una volta nel segno del numero 27 granata.

 

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