Rampanti: “Manca dedizione alla causa. A volte occorre andare oltre gli schemi”

Rampanti: “Manca dedizione alla causa. A volte occorre andare oltre gli schemi”

Parola al Mister / Il nostro Serino Rampanti analizza Torino-Napoli 1-3: “Il centrocampo manca di coraggio, ovvio che davanti ci sia scoramento…”

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

Il peggior Toro della gestione Mazzarri capitola 3-1 in casa contro un Napoli nettamente superiore da tutti i punti di vista, in primis sul piano del carattere e dell’atteggiamento. Per analizzare tutti gli spunti post Torino-Napoli, abbiamo dato come di consueto la “Parola al Mister” Rosario Rampanti.

Serino, ieri una sconfitta bruciante per il Toro contro il Napoli, soprattutto per il tipo di atteggiamento messo in campo dai granata.

Alla vigilia della gara si poteva immaginare che sarebbe stato difficile, ma ero fiducioso. Speravo di vedere un Torino combattivo, ma per essere combattivi bisogna entrare in campo con il sangue negli occhi, e il sangue ha il colore della maglia del Torino. Se non si capisce questo si avranno sempre risultati altalenanti e non si sarà compreso, al di là del risultato, cosa vogliono i particolari tifosi del Torino. Mi spiace dirlo, ma è come se mancasse dedizione alla causa.

Puoi spiegarti meglio?

Se un singolo calciatore va in campo pensando di assolvere solamente al proprio dovere, seguendo i soli schemi e nulla più, avrà sì assolto al proprio compitino ma non avrà messo al servizio della squadra qualcosa di suo, di intimo, come la passione, l’abnegazione, il coraggio, la grinta, l’altruismo, il sacrificio. Ecco, se ogni giocatore del Toro oltre alle proprie doti tecniche mettesse in campo anche queste cose, allora si vedrebbero sempre partite da Toro.

Pensiero interessante. In effetti si è vista una squadra caratterialmente debole e incapace di andare oltre gli schemi.

A proposito di schemi, che sono la base del gioco, voglio ricordare il pensiero di un grande del passato, che ci diceva spesso: “Io posso farvi provare tanti schemi, ma il calciatore bravo può andare oltre agli schemi”. Cosa voleva dire questo signore? Voleva dire che tu devi seguire quello che hai provato con i compagni in allenamento, ma in una determinata situazione, se vai fuori schema e porti vantaggio alla squadra, io ti dirò bravo. Questo allenatore si chiamava Oberdan Ussello. I più giovani tifosi non sapranno chi è, ma i tifosi più vecchi invece sanno bene che Ussello ha istruito e aiutato a diventare calciatori professionisti (facendo la fortuna del Torino) decine e decine di ragazzi.

Come si esce da una partita giocata e persa in questo modo Serino?

E’ difficile. Sono tornato a casa abbacchiato, perché credo molto in questo Torino ma quando si arriva a certe prestazioni bisogna avere ben chiara la situazione e non dare giudizi affrettati. Il percorso è ancora lungo e irto di ostacoli, e gli impedimenti possono essere di vario genere: errori arbitrali, infortuni, rendimento insufficiente di qualche giocatore sul quale si fa grande affidamento, uno o più calciatori che non riescono ad integrarsi sia in campo che fuori, altri che non sono in sufficiente condizione atletica… E’ complesso.

Veniamo al merito della partita. Prima della gara, Mazzarri aveva detto che Meite non si deve montare la testa: come giudichi la sua prestazione di ieri, alla luce delle precedenti?

La crescita di un giocatore passa attraverso delle prove, anche psicologiche. Un giocatore per affermarsi, per diventare un grande calciatore, si deve costruire caratterialmente, crearsi una corazza di protezione dalle influenze esterne. Il pericolo di un giovane che comincia ad avere successo viene spesso dagli agenti esterni, e se non si ha un buon procuratore, delle buone amicizie e una famiglia vicina questo può diventare vulnerabile. Mi piace cosa ha detto Mazzarri perché conosce benissimo la psicologia di questo tipo di cose e come me sa benissimo che tipo di pericoli possono creare. Un giocatore puoi perderlo di rendimento anche solo perché qualcuno gli monta la testa.

Tra i tasti dolorosi c’è quello di un Baselli ancora insufficiente. So che lo hai sempre considerato un grande prospetto…

Ho sempre detto di esserne un estimatore, ma ora posso dire che lo sono stato, perchè se continua così non lo sono più. Se Baselli non cresce, rimane un giocatore incompiuto, e per me è una grande delusione personale. Sono deluso da me stesso perché ci ho sempre creduto, ci ho sempre visto un ragazzo con tutto per fare bene. Ma deve diventare più resistente, più forte in tutto, aumentare di personalità prendendosi anche qualche responsabilità in più, se no non si cresce. E quando dico più responsabilità dico che deve fare qualche giocata importante, se no rimane un giocatore anonimo. E siccome si intravvedevano queste cose, sono molto deluso, e spero che la situazione cambi in fretta. E come sono deluso io da Baselli, lo sono tanti altri tifosi.

Il discorso relativo al poco coraggio si potrebbe estendere a tutto il centrocampo…

Sì. Baselli fa parte del reparto che è il fulcro della squadra, è il cervello. Ma qui bisogna essere chiari: da questi tre (Baselli, Meite, Rincon) non posso continuare ad accontentarmi del passaggino facile, il centrocampista deve avere qualità nel cercare qualcosa di più difficile. Il centrocampo deve tentare di far giocare quelli davanti, che si possono anche muovere per tutta la partita, ma se nessuno li lancia… E questa è una responsabilità del centrocampo, e mi sembra stranissimo che nessuno abbia tentato una giocata verticale. Poi davanti è logico che ci sia scoramento. Un lancio per le punte può creare una situazione, che sia un tiro, o un fallo, o qualcosa, ma se non si tenta la giocata non si cresce e non si crea.

Che cosa ne pensi della partita della coppia Zaza-Belotti?

Belotti nel primo tempo si è visto poco, un pochino di più Zaza. Il Gallo si è visto più nella ripresa. Si muovono a forbice, si alternano e s’incrociano: non devono mai stare troppo lontani, ma – ripeto – vanno serviti bene. Il suggerimento può arrivare dall’esterno, ma anche e soprattutto dai tre centrali: che può essere un suggerimento basso, ma anche un lancio lungo. Questi ragazzi a centrocampo devono lavorare anche un po’ di fantasia, oltre allo schema nudo e crudo. Non voglio fare il sapientone, sto dicendo cose semplicissime che qualsiasi individuo che frequenta gli stadi sa benissimo. Non sto parlando da tecnico, ma da uno che segue lo svolgimento di una partita. Belotti ha lavorato bene dei palloni, Zaza ancora deve crescere, ha ragione Mazzarri a dire che è ancora indietro.

Concludiamo con la nota forse più dolente di ieri, ovvero la difesa…

In difesa è stato un disastro. Ti dirò che salvo parzialmente gli esterni, che non han fatto danni e anzi Berenguer sta prendendo sempre più confidenza dal punto di vista della personalità. I centrali però sono andati male. Anche qui, rinnovo il pensiero già spiegato parlando del centrocampo: i centrali che hanno la possibilità tecnica di farlo, devono creare qualcosa per gli attaccanti. Moretti ha questa qualità e dovrebbe prendere esempio da Bonucci, che lancia la palla da 50 metri sulla punta: Moretti è forse l’unico che sa farlo e potrebbe provarci, ma ieri quando ne aveva l’opportunità passava indietro la palla, e le punte che erano scattate non han ricevuto alcun pallone. Questa può essere un’ alternativa importante da sfruttare per far partecipare di più la punta, se no lì davanti si crea scoramento.

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  1. Granat....iere di Sardegna - 2 mesi fa

    Insomma quando c era miha era tutta colpa di miha, ora che c è Mazzarri è tutta colpa dei giocatori…Solo per non ammettere che forse anche Mazzarri non è tutto sto granché…magari se anche il mister andasse oltre i suoi schemi e avesse un po più di coraggio farebbe meglio…I numeri e il campo parlano purtroppo chiaro e ci dicono che ancora Mazzarri non ha dimostrato di essere un mister sopra la media e i giocatori centrano ma fino a un certo punto…Questa è la triste realtà aldilà delle nostre convinzioni perché sinceramente anche io pensavo che con Mazzarri avremmo fatto un notevole salto di qualità tattico

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  2. dattero - 2 mesi fa

    granatya e zanabon han scritto cose che son giustissime,non voglio dilungarmi oltre.
    Siam arrivati secondi in A con Beru,Pilade e sclosa,quindi la cazzimma è fondamentale,altroche!!!
    Spero solo non torni il vate lampadato,ho un cattivo presentimento

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    1. coach53 - 2 mesi fa

      Torna torna, tornerà

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  3. SiculoGranataSempre - 2 mesi fa

    In Italia ad oggi non c’è modo di vincere titoli se non si è tra quelle due o tre. Però tante squadre compensano il divario di fatturato e quindi tecnico con tanta corsa e dedizione. Bologna, Spal, Udinese Samp Atalanta e soprattutto Parma etc. Noi invece poca cazzima e troppi schemi rigidi. Qualitativamente siamo effettivamente da 6 7 posto ma senza palle e grinta e sacrificio ci vuole un attimo ad arrivare in fondo.

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  4. granata - 2 mesi fa

    Condivido le considerazioni fatte da Rampanti, tranne che su Berenguer. In fase difensiva è stato disastroso come i due centrali, basta ad esempio riguardarsi il secondo gol del Napoli: perde il contrasto con Verdi e si riperde Verdi quando Insigne gli fa l’ assist per il gol. Berenguer è un attaccante di fascia, purtroppo pur avendo buona tecnica è leggerinmo e vede poco la porta. Insomma, una sorta di Giovinco, ma senza la potenza e la resistenza fisica dell’ ex bianconero. E poi Mazzarri ci ha messo del suo invertendogli la posizione. Interessanti e preoccupanti le altre considerazioni. Anch’ io avevo scritto che la squadra è sostanzialmente priva di personalità e forse la maniacale fissazione di Mazzarri sugli schemi (lo dice lui stesso) le ha tolto capacità di inventiva e di iniziativa personale. Un geometra è differente da un architetto e Mazzarri mi sembra più un geometra che un architetto. Spero di sbagliarmi. Il ragionamento sulle due punte è assolutamente condivisibile: dalle fasce (ahi ahi anche Ole Aina è stato imprecisissimo) non arrivano rifornimenti, lanci per vie centrali nessuno (era già accaduto già con l’ Udinese) e calci d’ angolo sparati nel mucchio a casaccio. Su Baselli è stato azzeccatissimo il giudizio di Mihajlovic: “E’ l’ unico bergamasco che conosco senza le palle”. In più, da anni si insiste a fargli fare il mediano e lui diventa un elemento estraneo alla manovra, i compagni lo ignorano, tocca pochissimi palloni, non sa contrastare. Utilizzare poi Rincon nel ruolo di playmaker è come se al Milan si fosse utilizzato Gattuso nel ruolo di Pirlo. Certo (e bisogna sottolinrearlo non tanto per rimpiangere quello che non c’ è più, ma per mettere tecnico e società di fronte alle proprie responsabilità) manca un elemento di classe superiore, dal piede vellutato e dal colpo imprevedibile come era Ljajic (le statistiche parlano di 18 gol e 25 assist gol in due stagioni). Bisogna correre ai ripari. Utilizzare Luckic? Non lo so, non l’ ho seguito abbastanza per dare un giudizio documentato. Sicuramente è mancato moltissimo Iago Falque.

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  5. robertozanabon_821 - 2 mesi fa

    Tutto come al solito ragionevole. Rampanti non può esprimere, per questioni di tatto e di garbo, opinioni più drastiche ma in fondo dice senza reticenze che visto che siete scarsi almeno correte. La richiesta di “granatismo” è più che giustificata, ma andrebbe abbinata alla necessità urgente di “piedismo”, viste le malformazioni congenite di troppi giocatori del Toro. Oltre a ciò, in campo, si pensa non si sa a cosa ma lentamente e si esegue ancora peggio. Anche quest’anno ci riproveremo quello prossimo.

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  6. Simone - 2 mesi fa

    La colpa è di Moretti xke non fa i lanci di 50m.
    Questa è da antologia!

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    1. granata - 2 mesi fa

      Non è quello che ha detto Rampanti. Il problema è avere, all’ occorrenza, difensori che sappiano rilanciare rapidamente l’ azione, far scattare il contropiede. E’ una dele carenze emerse con Napoli, non certo la causa principale della sconfitta. E poi diciamo la verità: con tutto il bene che vogliamo a Moretti, impostare una stagione su un giocatore di 37 anni è preoccupante, non dà prospettiva e dimostra la sfiducia verso i giovani e i nuovi arrivati. Persino Totti a 37 anni ha iniziato a fare panchina e Moretti, se permetti, non è certo Totti.

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      1. Simone - 2 mesi fa

        Ha detto che domenica invece di fare il lancio lungo l’ha passata dietro.
        Le parole sono chiare.
        Chi è che lo fa giocare tutte le giornate a 37 anni?Chi ha voluto la panchina corta?

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  7. Granata69 - 2 mesi fa

    Moretti aveva diritto ad un turno di riposo considerate età, caldo e orario della partita.
    Poi che il problema è il centrocampo è evidente,siamo lentissimi, poco reattivi,non dico,do avere tutti come Zielinsky o Allan, ma in rosa hanno tutti ritmi blandi,penso che in rosa solo Soriano e Lukic in buona condizione saranno veloci e reattivi. Tutti gli altri hanno ritmi alla Gazzi,ma senza averne l’enorme capacità tattica e lo saper stare in campo,in modo da sopperire con quella alla indubbia lentezza.
    Per quanto riguarda l’approccio alla gara non do mai colpe all’allenatore, è ovvio che gli allenatori si prendono sempre la colpa,cosa dovrebbero dire? “Ho dei giocatori deficienti” ? Sembra quasi che i giocatori siano degli automi, privi di idee proprie,che vanno imboccati e indirizzati in tutto. Ma cazzo,5 partite con lo stesso modulo,cosa c’era da capire? Sei surclassato tecnicamente? Un pò di palle c’è le vogliamo mettere? Un fallo? Un calcione a Callejon e Mertens che sono 2 ignobili simulatori glielo vorrai dare? E da furbo,non per farsi buttare fuori. Vediamo se poi Insigne e Martens si mettono a fare i pallonetti. Basta dare colpe all’allenatore, la cazzata di vendere Liajic ormai è fatta,ma la squadra ha comunque giocatori in grado di fare meglio,ma senza applicazione da parte loro e senza metterci i coglioni non andiamo da nessuna parte.
    Ripeto, le ho fatte anch’io considerazioni tattiche,ma siamo stati surclassati fisicamente prima di tutto e questo non è accettabile.

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    1. Madama_granata - 2 mesi fa

      L’idiozia di far vendere Ljajic, però, l’ha fatta proprio l’allenatore! Lui e la sua “mania” della panchina corta! Tutti i “mister” si lamentano quando hanno pochi cambi a disposizione, e gioiscono quando hanno una rosa abbondante. NOI, NO.. NOI DOBBIAMO ESSERE IN POCHI.. X NON CREARE GRANE A MAZZARRI!

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    2. Simone - 2 mesi fa

      Wm lha toppata clamorosamente.
      Mettere due punte come zaza ed il gallo contro una squadra che fa del possesso palla la Sua forza è stato un suicidio.
      Iago puo giocare anche laterale ma ne zaza ne il gallo lo sanno fare e non hanno fatto altro che pestarsi i piedi e non hanno aiutato il centrocampo.
      Questi esperimenti, che ci stanno, vanno fatti con il Frosinone no con il NA

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      1. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

        Però se non li faceva giocare entrambi saremmo stati qui a linciarlo per troppo difensivismo, insomma mi sembra che siamo come certi tipi di donne che moscio non lo vogliono e Duro gli fa male…..

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        1. Simone - 2 mesi fa

          Se la squadra non è in grado di supportare 2 prime punte come loro 2 non li schieri, anche perche’ non giocavi con il frosinone.
          Gli esperimenti si fanno con le piccole

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  8. robert - 2 mesi fa

    Bravo Rampanti !!! Stai dicendo cose che io ho detto due anni fa e continuo a dirlo.Il punto debole della squadra sono soprattutto Baselli e Moretti !!!! Ma qualcuno che non se ne ancora accorto continua a farli giocare.Chissà perché !!!!

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  9. Simone - 2 mesi fa

    X giustificare la partenza di Ljajic si è detto più volte che fosse discontinuo.
    Nessuno xo che lo dice di questo Baselli che fa una partita buona ogni 3.
    Invece di liberarsi di lui ci siamo tolti l’unico e dico veramente l’unico in grado di inventare il passaggio x una di queste due punte di spessore.
    Solo dei dementi potevano operare in questo modo

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  10. Conta7 - 2 mesi fa

    Caro Serino, parlare di contenuti tecnico-tattici dopo una partita del genere mi sembra piuttosto insignificante.. Giornata storta, in fondo contro una grande squadra.
    Stop.
    Ora ripartiamo senza assilli o pregiudizi!

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  11. claudio sala 68 - 2 mesi fa

    Squadra messa in modo sbagliato in campo, Ancelotti ha messo in campo un 4-4-2 estremamente offensivo e veloce, Mazzarri ha riproposto la squadra di Udine con uno schema che ormai conoscono tutti. Mazzarri se non riesce a trovare una soluzione per fare giocare assieme Iago-Zaza-Belotti dovrebbe essere licenziato

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  12. Pesce - 2 mesi fa

    Oh Serino Serino, ora come ora non ce ne facciamo niente di centrali difensivi che fanno lanci di 50 metri alla Bonucci, sarebbe sufficiente che sapessero evitare di prendere 7 gol in 5 partite. Inoltre è inutile elogiare Berenguer, quello non è e non sarà mai il suo ruolo, non sa difendere

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  13. FVCG'59 - 2 mesi fa

    Non facciamo di Meite un capro espiatorio perché lì in mezzo, anche ieri, ha fatto bene. Mi piacerebbe invece tanto capire perché è stato sostituito.
    Concordo con Serino: i centrocampisti non possono limitarsi al compitino! Devono fare giocate di prima, inventare e provare verticalizzazioni per scardinare difese ormai ermetiche nei moduli come nell’organizzazione del gioco: problema, chi lo fa? Rincon? Baselli? A Meite e Soriano l’ho visto almeno provare ma la velocità di esecuzione e di idee è assolutamente da migliorare.
    Ljajic, da questo punto di vista, era l’anti schema per eccellenza: la fantasia e la tecnica contro l’organizzazione di gioco.
    Il problema del calcio è in questo tipo di filosofia: non esistendo talenti cristallini all’orizzonte, invece di invogliare e stimolare chi il talento dimostra di poterlo avere, si preferisce imparare a memoria schemi e moduli come tanti criceti.
    Pulici e Graziani facevano tanti gol perché c’erano Sala Pecci e Zaccarelli a servirgli palloni da buttare dentro: ecco cosa manca al Toro! Un Centrocampo degno di questo nome (da quant’è che se parla?).

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  14. BIOFA70 - 2 mesi fa

    Roma Inter Napoli UN PUNTO …con queste medie si rimane nella mediocrità della tipica Cairese…tenendo conto della tristezza della Roma mi preoccupo ancora di più.Che dire già a Udine abbiamo balbettato in attacco e col Napoli in difesa…a Bergamo se perdiamo addio sogni di gloria già ad ottobre e pronti a raggiungere i 40 punti

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    1. Simone - 2 mesi fa

      Balbettato ad Udine?
      Wm ha detto che abbiamo dominato in lungo ed in largo!!
      😉

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  15. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

    Io credo che Serino ha forse involontariamente messo il dito nella piaga sulle storture delle nostre scuole calcio. Quando lui parla giustamente di saper andare oltre gli schemi penso che avrà avuto occasione di andare a vedere qualche partita delle giovanili, parlo di ragazzi di 13-14 anni.. Io ho avuto modo di vederne qualcuna: sono tutti ingabbiati rigidamente dentro schemi cervellotici che non ammettono uscite dallo spartito,morale : non si vede un invenzione, una giocata geniale oppure un iniziativa personale…. Non a caso la nostra Nazionale ottiene i risultati che sappiamo. Questo è quello che io dico spesso ” oltre i moduli ci sono gli interpreti..” Agroppi ha sempre sostenuto che un tecnico incide per un 10-15% sul rendimento di una squadra. Quanti tecnici abbiamo cambiato negli ultimi 4 anni….???? Con quali risultati?????

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  16. giuseppe.casacci_832 - 2 mesi fa

    Aspettavo con ragione, perché nessuna parola è stata detta sul mister e sul mancato approccio in 5 partite su 5,; no così non va non si possono fare figli e figliastri, perché non ho visto riservare lo stesso atteggiamento nei confronti di quello precedente. Arbitri, assenze, personalità e poi Baselli e poi Zaza e poi i centrali di difesa, perché era normale schierare Moretti contro 4 piccoletti, e pure pretendere che facesse lanci di 40/50 metri. Robe da matti: non ci sono schemi da superare, semplicemente perché schemi nel mezzo non ce ce sono e sono 9 mesi che dovrebbe essere chiaro, ma unico modulo con difesa bassa e ripartenze: la Spal che la Spal ci dato lezione di calcio. Difficile che un centrocampista possa verticalizzare vista la distanza fra loro e le punte, più facile parlare di lanci. Uno c’era che andava oltre gli schemi e che lo ha salvato la stagione scorsa, lo ha mandato via. Mi aspetto più obiettività, pure se il modo di intendere il calcio sia più in sintonia con alcuni piuttosto che con altri, altrimenti viene meno la credibilità delle analisi.

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    1. Riba - 2 mesi fa

      Pare che qui Mazzarri sia intoccabile, nessuno che abbia il coraggio di dire che sta influendo lui negativamente sulla squadra ben oltre il 15%

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      1. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

        Benissimo, cambiamo anche lui, chi prendiamo???E il prossimo quanto lo teniamo??? Fino alla prossima sconfitta???

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      2. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

        Ok cambiamo anche lui..Chi prendiamo???
        E quanto lo teniamo??Fino alla prossima sconfitta???

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  17. user-13658280 - 2 mesi fa

    mi fidavo di mazzarri ma adesso non piu..è convinto ke i suoi tatticismi siano meglio dei piedi buoni ma nn è cosi, si è dimenticato ke a metà girone la barca gliel ha raddrizzata ljajic xche se no non si era capaci a fare un assist…ed ecco ke siamo di nuovo a quel punto grazie al mercato orchestrato da lui…la viola ha tenuto tutti e aggiunto gerson pjaca e giovani, e noi invece siamo qui a rimpiangere giocatori ke non si dovevano vendere

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  18. user-13658280 - 2 mesi fa

    poi mi preoccupa questa fiducia verso il gallo…da quanto tempo non decide una partita lui.. la vedo grigia, sono curioso di vedere cosa faremo con l Atalanta a livello di prestazione, non è un caso isolato il napoli, si è voluto sempre gonfiare le nostre prestazioni ma la verità è ke abbiamo cannato una marea di primi tempi

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  19. alexku65 - 2 mesi fa

    Il pretino Serino dimentica anche questa volta di parlare del genio seduto in panchina che mi sembra uno dei maggiori responsabili della vergognosa prestazione tattica agonistica e mentale di ieri. Anche questa volta commento banalmente noioso condito da domande da vero giornalsmo di inchiesta…il “pensiero interessante…..” è in effetti un concetto mai espresso nel calcio e nella vita.

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  20. Pedro - 2 mesi fa

    E il tuo amichetto Mazzarri com’è andato ieri?

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  21. Pedro - 2 mesi fa

    Ma finiscila

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  22. lello - 2 mesi fa

    Siamo il Toro
    Serve umiltà e determinazione, giocatori e tifosi. Questa è e sarà la nostra storia. Non siamo e non saremo Real Madrid ecc..
    Se saremo uniti e vicini alla squadra possiamo fare grandi cose. Per me personalmente abbiamo una squadra molto possente e combattiva ( archiviamo la partita con il Napoli) .
    Forza Toro Forza ragazzi.

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  23. robertozanabon_821 - 2 mesi fa

    Senza voler infierire, non si possono affidare le chiavi del centrocampo del Torino a Baselli. Se si vogliono coltivare delle ambizioni…

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  24. GlennGould - 2 mesi fa

    Ha davvero detto tutto lui. Niente da aggiungere.

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    1. rogozin - 2 mesi fa

      Si, se si dimentica che non ha mai detto il nome dell’allenatore, che avrà qualche responsabilità.

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  25. granatadellabassa - 2 mesi fa

    Per il resto non mi convince la sua spiegazione sulla debacle di ieri. Oltre che la grinta è mancato anche il cervello.

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    1. prawn - 2 mesi fa

      l’unica cosa che ho pensato e’ che dopo essersi fatti bastonare per 6 partite di fila dal napoli c’era tensione mentale.. ma non ha molto senso

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  26. granatadellabassa - 2 mesi fa

    Condivido la delusione su Baselli. E’ ora che il ragazzo faccia un po’ di sana panchina. Che giochi Soriano o Lukic ma basta dare chances a sta mezza sega. Chissà che non gli venga un po’ di sana fame.

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  27. user-14003131 - 2 mesi fa

    Delusione e’ la sensazione giusta.

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  28. user-14003131 - 2 mesi fa

    La soluzione non sarà facile da trovare. Sono talmente tante le cose che non hanno funzionato domenica…

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  29. prawn - 2 mesi fa

    senza fare sarcasmo, ma sinceramente, qualcuno si ricorda una giocata ‘importante’ di baselli? io no. mi ricordo qualche bel goal di benassi e qualche inserimento interessante di quest’ultimo.
    non so se meite si sia montato la testa ma so che e’ meglio far giocare lukic un po’ di piu’ e sicuramente mai questo baselli insieme a questo rincon.

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  30. user-13658280 - 2 mesi fa

    ma baselli mi sembra kiaro ke non ha la qualità x essere decisivo dopo un annata come quella scorsa dai… ki si lamentava della partenza di ljajc era xche il vuoto ke avrebbe lasciato in termini di fantasia e imprevedibilità non poteva essere colmato da nessuno dei nostri centrocampisti, a milano si è visto eccome… adesso cosa facciamo alla prossima ci arrabbiamo xche magari rincon non segna su punizione? sono davvero deluso

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    1. Kieft - 2 mesi fa

      Su Ljiaic sono perfettamente d’accordo con te ….ma baselli è un centrocampista che ha piedi buoni, rincon no

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      1. rogozin - 2 mesi fa

        Ha i piedi buoni ma il cervello no.

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  31. Kieft - 2 mesi fa

    Ieri è stato sostituito meite io avrei tolto rincon.
    La coppia zaza belotti non mi ha mai convinto ma se giochi con due centravanti devi andare sul fondo a crossare allora sarebbe più indicato un 442 con due giocatori in fascia.
    Berenguer ha sbagliato ma anche fatto le cose migliori perché comunque è un giocatore che ha delle qualità tecniche come baselli che non metterei in discussione prima di aver rinunciato a rincon.
    Ola Aina ha mezzi fisici notevoli ma sul cross deve lavorare molto.
    Giocare con Moretti titolare significa aver lavorato male in sede di calcio mercato nonostante la stima immensa che ho per questo giocatore che quando è arrivato non mi aveva entusiasmato e poi con le prestazioni mi ha fatto ricredere alla grande .

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    1. silviot64 - 2 mesi fa

      Oh finalmente

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  32. ilcap78 - 2 mesi fa

    iago a milano per il gallo

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  33. Oni - 2 mesi fa

    Cari serino credo che moretti ormai debba lasciare il posto a qualcun’altro xche ha 37 anni e con i ritmi di adesso non è più lucido bisogna anche avere il coraggio di smettere quando si può perché potrebbe macchiare la sua onesta carriera con un’annata disastrosa

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    1. Riba - 2 mesi fa

      Concordo ma il problema non di Moretti ma di chi lo mette in campo

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  34. Scott - 2 mesi fa

    A centrocampo, invece, spesso soluzioni conservative come il passaggio indietro o orizzontale. Grande lentezza nella manovra da centrocampo in su.

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  35. Scott - 2 mesi fa

    Io ancora non ho visto un lancio intelligente e pulito per le punte. Non so se è carenza di schemi o di fosforo e piedi buoni nella 3/4. O forse entrambi.

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